di Padre Bonifacio.
Sembra che abbiamo già accolto il termine 'sinodalità' come qualcosa di uso corrente. Fiumi d'inchiostro vengono versati anche sulla "'sinodalità' nella Chiesa primitiva", sulla "'sinodalità' nei Padri della Chiesa", sulla "'sinodalità' nella vita e nella missione della Chiesa", ecc. Ma è un termine totalmente nuovo, inventato, un orrendo neologismo, e vi verrà da chiedervi: e cosa vogliono dire con quella 'parola'?
Il pericolo dei neologismi è che, se non sono ben definiti, possono essere usati per confondere.
...In questo senso, creare neologismi può essere un metodo di confusione. E Bergoglio ci ha abituato a questo gioco con parole come 'primerear' o 'balconear', anche se una di quelle che ha la palma è 'misericordia', che confonde solo i più ingenui, perché la prassi di Bergoglio (per un marxista come lui, la prassi è superiore alla teoria) ha chiarito molte volte cosa intendeva per 'misericordia', e se no, chiedetelo, per citare qualche esempio, ai vescovi Rogelio Livieres, Daniel Fernández o Héctor Aguer, cardinali come Raymond Burke o Ludwig Müller , e numerose congregazioni e associazioni di fedeli.
In Bergoglio non è chiara e concisa l'espressione, né lineare e logica la sua argomentazione, perché non ama la verità, si muove nell'ambiguità e nella confusione. Ecco perché bisogna inventare parole per pervertire il lessico, e assassinare la grammatica con espressioni sconnesse e frasi incomplete, per distorcere la logica.
Che la Chiesa abbia avuto sinodi e concili nel corso della sua storia è evidente. Infatti la stessa parola Chiesa significa assemblea, raduno di fratelli. E poiché questo è gerarchico, si capisce che ci sono state assemblee di Vescovi per trattare questioni che lo richiedevano, soprattutto per segnare una presa di posizione ecclesiale contro le eresie che stavano emergendo. Così la collegialità dei Vescovi si vedeva formata e lo Spirito Santo guidava la Chiesa, i Vescovi in comunione tra loro e con il Papa. Ma queste assemblee non sono il modo per esercitare il governo della Chiesa come i moderni parlamenti: i Vescovi conservavano, come dice il Codice di Diritto Canonico, «tutta la potestà ordinaria, propria e immediata che si richiede per l'esercizio della loro funzione pastorale, eccettuate quelle cause che per legge o per decreto del Sommo Pontefice sono riservate alla suprema autorità o ad altra autorità ecclesiastica» (n. 381).
...Certamente, nei Concili e nell'azione congiunta dei Vescovi sparsi nel mondo, si esercita su tutta la Chiesa il potere universale del Collegio episcopale (cfr n. 337).
...Ad un rango inferiore, «Il Sinodo dei Vescovi è un'assemblea di Vescovi scelti dalle diverse regioni del mondo, che si riuniscono in determinate occasioni per favorire una stretta unione tra il Romano Pontefice e i Vescovi, e per aiutare il Papa con i suoi consigli. per l'integrità e il miglioramento della fede e dei costumi e la conservazione e il rafforzamento della disciplina ecclesiastica, e per studiare le questioni che si riferiscono all'azione della Chiesa nel mondo» (n. 342).
Però c'è anche un'eresia chiamata conciliarismo, secondo la quale il Concilio ecumenico rappresenta tutta la Chiesa e ottiene il suo potere direttamente da Cristo
. ...Fu definitivamente condannato quando il Concilio Vaticano I definì il pieno potere del Romano Pontefice sulla Chiesa.
Siccome per molti il Concilio Vaticano II è stato “incompiuto”, poiché si vede che non ne avevano abbastanza con “lo spirito del Concilio” per arrivare fin dove pretendono, Bergoglio, invece di indire un Concilio Vaticano III, che sarebbe una dichiarazione di guerra all'interno della Chiesa, ha messo in moto l'inganno della 'sinodalità', dopo i sinodi truccati e perniciosi della famiglia (e della sua Amoris laetitia), dei giovani, dell'Amazzonia e, soprattutto, del tedesco "cammino sinodale". È un percorso più malleabile, più rapido ed efficiente per gli scopi per i quali è stato progettato.
La pretesa di Bergoglio è quella di sorpassare la Rivelazione e il Magistero, e assumere ogni autorità per creare una nuova Chiesa che non sia più la Chiesa di Cristo, con il pretesto e nascondendosi sotto la presunta autorità “sinodale” basata sui nuovi “luoghi teologici” di partecipazione, ascolto e discernimento, in parlamenti pseudo-democratici dove tutto è dibattuto da tutti; e che riflettono nelle loro sintesi la volontà preconcetta di coloro che abilmente maneggiano le fila di simile teatro. Però siccome per concettualizzare questo progetto non poteva usare l'espressione conciliarismo, che già è classificato come eresia (e sarebbe antiestetico), era necessario continuare a creare il linguaggio: ed è "nata" la "sinodalità"!
Tutto il lavoro e l'insegnamento di Bergoglio sono finalizzati a ciò che abbiamo appena spiegato, così come molte delle vicende “ecclesiali” degli ultimi anni. Ma nonostante Bergoglio sia un tiranno (caratterizzato così da molti ecclesiastici che soffrono a causa sua in Vaticano, e ritratto come tale nel libro "The Dictator Pope" di Henry Sire), per rispettare le forme e per distruggere meglio la Chiesa, ha voluto farlo "sinodalmente". È noto il detto che una calunnia ripetuta mille volte finisce per essere 'vera'. Fino ad oggi siamo stati bombardati migliaia di volte da questo orrendo neologismo. Ma a volte le parole non si riferiscono alla realtà, ma a trappole e inganni.
La "sinodalità" non esiste, ci sono stati i Sinodi. Quello che c'è ora è la tirannia e il conciliarismo (eresia), un piano di marketing per realizzare non una riforma ma una deformazione della Chiesa seguendo un'agenda del diavolo, e così metterla al servizio non del regno di Dio e della volontà di Cristo suo Signore, ma al servizio del regno dell'anticristo e dei piani del Nemico. Questo è ciò che intendono per 'sinodalità'. Ed è che dietro le lingue biforcute c'è una mente oscurata, o per dirla capovolta: da una mente oscura e maligna, non può venire un'espressione chiara e corretta, ma parole fallaci e ingannevoli.
È curioso che l'unica volta che la parola "sinodo" (συνοδία) compare nella Sacra Scrittura è in Lc 2,44, quando viene tradotta come la "carovana" nella quale, tornando da Gerusalemme a Nazaret, i pellegrini ebrei camminavano insieme, ma senza Gesù, che era rimasto nel Tempio. Giuseppe e Maria hanno lasciato il "sinodo" per ritrovare Gesù, che insegnava la verità ai "maestri" della Legge.
Quando i Vescovi tedeschi decisero che dovevano essere cambiate la dottrina cattolica e la disciplina dei sacramenti, e per questo dovevano organizzare un Sinodo, per approvare quei cambiamenti (già preparati in precedenza), fu detto loro da Roma che non potevano chiamarlo 'Sinodo'. Così hanno fatto la stessa cosa che volevano fare ma chiamandola “Cammino sinodale”. I sostantivi diventano aggettivi, per sostanziare gli aggettivi: da Roma siamo andati a Berlino e ora da Berlino arriviamo a Roma, dai Sinodi siamo andati al “cammino sinodale” e ora dal “sinodale” veniamo alla “sinodalità” . Sembra lo stesso ma non è lo stesso. Abbiamo abbandonato i Sinodi per arrivare alla 'sinodalità'. Un Sinodo è un'assemblea di Vescovi, è qualcosa di cattolico, la 'sinodalità' è un metodo per porre, con l'apparenza della cattolicità, soggetti senza fede cattolica al di sopra della Chiesa e di Gesù Cristo stesso e della Rivelazione divina. Non pretendono arrivare ad un neo-magistero, pretendono abolire la Parola stessa di Dio, ergendosi a giudici invece che a servitori della Verità. I Concili e i Sinodi erano al servizio della Verità contro le eresie. La "Sinodalità" è al servizio delle eresie contro la Verità.
Non c'è bisogno di spiegare le proposte dei diversi documenti del "Sinodo della sinodalità", né le conclusioni del recente "Cammino sinodale tedesco", che sono abbastanza coincidenti, come nel tema delle ordinazione delle diaconesse o in quello della progressiva accettazione dell'agenda LGTBX. Infatti, con questi venti 'sinodali', i Vescovi francesi hanno appena chiesto a Roma di abolire la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa riguardo alla sua condanna degli atti omosessuali.
...I Vescovi, successori degli Apostoli, hanno la grave responsabilità di vegliare sul bene della Chiesa e di difenderla dagli attacchi che subisce. Di fronte al silenzio di quasi tutti i Vescovi del mondo, zitti come muti (o peggio che muti) di fronte a tutto ciò che sta accadendo, cosa possiamo dire? Hanno perso l'autorità. Scegliendo di essere dei cani muti, alcuni per vigliaccheria, altri per conciliarismo e per essere essi stessi eretici, altri per essere infiltrati, o altro; ma l'ignoranza non si da in questo caso... Essi stessi si sono desautorati dall'agire in nome di Gesù Cristo quali pastori del popolo di Dio.
Non dite sinodalità, dite conciliarismo. Non dite 'sinodalità', dite setta che promuove l'eresia e lo scisma. Non dite 'sinodalità', dìte apostasia. Non dite 'sinodalità', dite la falsa Chiesa, la prostituta dell'Apocalisse.
Il 'cammino sinodale' tedesco ha approvato la benedizione delle coppie omosessuali, la comunione per le persone in unioni adultere (che non avevano bisogno di approvare, visto che era già stata dichiarata magistero universale da Bergoglio nel 2017 nell'AAS), la transessualità e il cambio di nome nei libri di battesimo, e da lì -attraverso la transessualità, che può essere anche "fluida"- l'ordinazione delle donne, o l'ingresso degli uomini nei conventi di suore.
Ma questi fatti, che descrivono qualcosa di ancora più puzzolente di quanto accaduto a Sodoma e Gomorra, non sono così gravi come la prostituzione dell'idolatria spirituale a cui ha portato questo 'cammino sinodale': credono di essere al di sopra del bene e del male, al di sopra di Dio nostro Creatore, Dio nostro Redentore, Dio Spirito Santo. Adorano il proprio io ribelle, adorano il denaro che ricevono dalla tassa religiosa tedesca, adorano il mondo e i suoi piaceri, e infine Satana, il Principe di questo mondo.
Lo Spirito di profezia usa nell'Antico Testamento l'immagine della prostituzione per riferirsi all'atteggiamento del popolo di Dio che ha violato l'Alleanza, essendo infedele a Dio, principalmente attraverso l'idolatria e l'apostasia. Così Israele merita un severo rimprovero da parte di Dio, che cerca però la conversione e non la morte di Israele. Ma la conversione avviene necessariamente perché è consapevole della sua realtà, vede la sua verità, capisce da dove è caduto, e si pente profondamente. Per questo Dio usa immagini dure e vivide in termini umani, che riflettono una realtà ancora più dura nello spirito, come le travolgenti profezie di Geremia 3 ed Ezechiele 16, e di molti altri testi (cfr Is 57; Ger 2,18ss; Ger 13,24-27; Ez 6,9; Ez 16,14ss, Ez 23, Osea, ecc.).
Di Israele apostata si dice che si costruì un postribolo (cfr Ez 16,24) e che invece di ricevere doni pagava gli amanti che seduceva (cfr Ez 16,33-34): «sei stata tu a pagare, e non eri pagata: ma al contrario! Ebbene, prostituta, ascolta la Parola del Signore» (Ez 16,34-35).
Nel Nuovo Testamento, lo Spirito di profezia approfondisce queste immagini, quando nell'Apocalisse non parla più di una prostituta, ma della «madre delle prostitute» (17,5) che è una prostituta di una categoria speciale, «la famosa prostituta» (17,1), e dice che «con lei fornicarono i re della terra» (17,2; cfr. 18,3), cioè la falsa chiesa prostituita col Bilderberg e al servizio dell'agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Colei il cui peccato è molto più grande, perché dopo essere stato un popolo infedele che si è prostituito (Israele che si è contaminato con gli abomini dell'Egitto o dell'Assiria) o un popolo pagano che già viveva nella prostituzione, ha ricevuto la grazia della redenzione, e tutte le cure per essere sposata nella fedeltà, lavata e purificata con il sangue dell'Agnello e sigillata con lo Spirito di santità; e anche così ha apostatato...
In lei si compiono quelle dure parole dello Spirito Santo per mezzo di san Pietro: «la sua ultima situazione è peggiore della prima. Sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia piuttosto che, una volta conosciuta, voltare le spalle al santo precetto che era stato loro trasmesso. A loro è successa la cosa di quel veritiero proverbio: 'il cane torna al suo vomito' e 'la scrofa lavata, a sguazzare nel fango'” (2 Pt 2,20-22).
Lo stesso Signore Gesù Cristo aggiunge all'immagine della casa di prostituzione quella del covo di ladri, che rubano la gloria di Dio e cercano il proprio interesse senza riparare la giustizia: «Sta scritto: La mia casa sarà una casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto un covo di ladri!" (Lc 19,46). L'Apocalisse unisce le due immagini (cfr Ap 18,3).
Così, l'Apocalisse ritrae questa grande prostituta, la chiesa mondana che abbandona Dio per fare ogni tipo di compromesso con lo spirito del mondo, con i piaceri della carne e dare rifugio a tutti i tipi di spiriti impuri; e dice che ha sviato gli uomini, trascinandoli nell'apostasia: "gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione" (Ap 17,2; cfr Ap 18,3). E in più la presenta con il potere del Maligno e al suo servizio: «seduta sopra una Bestia di colore scarlatto, coperta di titoli blasfemi; la Bestia aveva sette teste e dieci corna. La donna era vestita di porpora e scarlatto, risplendente d'oro, pietre preziose e perle; Aveva in mano una coppa d'oro piena di abominazioni, e anche le impurità della sua prostituzione, e sulla sua fronte un nome scritto: 'La Grande Babilonia, la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra' » (Ap 17,3-5).
Non dite "sinodalità", dite: casa di prostitute.
E, di certo, non dite "Papa Francesco", dite: Capo della casa di prostitute.
(Estratto e tradotto da: NO DIGA 'SINODALIDAD', DIGA CONCILIARISMO - Como Vara de Almendro )