Innanzitutto un grazie particolare a Gloria.tv per essere sempre piú e sempre meglio testimone della veritá, con tutti coloro che hanno fatto crescere nella professionalitá questo grande media, a servizio della Chiesa senza compromessi.
Perché ci tenevo a partire con questi ringraziamenti? Perché Gloria.tv con il suo fresco e schietto contributo in rete, decisamente controcorrente, mi porta all''argomento con cui introduco questa mia presentazione oggi sul tema „Frame“, e „Spin-doctoring“, finalizzata a farci meglio comprendere anche cosa sta accadendo in questi ultimi tempi con la Russia.
Giá, molti si chiederanno, come stanno davvero le cose? La Russia non é forse l'indiscusso lupo cattivo dei libri di storia, di tanti film e dei telegiornali?
Questo mio intervento é per confermarvi che le cose stanno cambiando secondo l'annuncio di Fatima, e per dare la corretta chiave di comprensione al giro di conferenze che l'ambasciatore russo Alexey Komov, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie alle Nazioni Unite, sta tenendo in molte parti d'Italia per parlarci della sua posizione in difesa dei valori non negoziabili, come quello della difesa della vita dal suo inizio, e per allertarci sulla minaccia legata all'applicazione delle leggi antimorali contro la famiglia naturale, a partire dal gender mainstreaming.
Siamo in tempi di grande confusione, ma chi l'ha provocata e la sta provocando? E soprattutto per quali fini?
Beh, a chi si imbatte in queste pagine viene sempre data la possibilitá di sentire un'altra campana rispetto a quella usuale, non solo, si scopre che quello che ci viene inculcato in maniera molto sottile dalle campane dei grandi media, se non si misura con il metro della nostra fede e dei valori cristiani, alla fine non si misura certo nemmeno con la veritá!
Un attuale grande luminare italo-svizzero del fenomeno della persuasione informativa e giornalistica, Marcello Foá, giá columnist de Il Giornale, ora ci fa scoprire anche in internet la chiave per venire al bandolo della matassa. Marcello Foá, ci chiarisce i concetti di Frame e Spin Doctoring, ossia come si perviene dalla creazione di una determinata suggestione mediatica, ad una convinzione indotta, non obiettiva e arbitraria.
Parliamo del Frame. Vediamo in particolare di cosa si tratta. Il termine inglese significa Cornice.
Si, dentro a questa cornice che ci viene costruita attorno a nostra grande insaputa e secondo un piano preciso, sono racchiusi tutta una serie di dati cognitivi e sensibili, che costituiscono i parametri che vanno a formare il punto di vista soggettivo di una persona. Questi, vengono fatti accettare ad arte ed introdotti oculatamente nel Frame di ogni singolo individuo, dall'infanzia in su, attraverso specifici metodi didattici e suggestioni mediatiche.
Il Frame, la cornice, creerá nell'individuo formato l'accettazione esclusiva delle sole nuove notizie e nozioni che si rivelano compatibili a ció che sta giá dentro il quadro personale, ed escluderá, lascerá fuori le notizie che non gli corrispondono, quelle che non tornano, etichettandole come astruse o fuorvianti, poiché queste divengono causa immediata di senso di disorientamento e pericolo.
E lo Spin-doctoring?
È l'azione dello Spin-doctor. Lo Spin-doctor é colui che sta a monte di questa operazione, e che opera dietro le quinte del potere nel provvedere all'individuo le nozioni appropriate da indurgli come opinioni, ma poi sul lato pratico, risultanti sostanzialmente in veri e propri dogmi. Teorie inculcate in veste di paradigmi da sigillare dentro il Frame individuale.
La veritá allora diventa una cosa da filtrare dall'interno, attraverso un setaccio con fori sempre piú fini, sino ad incontrare la consistenza della cornice, del Frame. Siamo nell'assolutismo discernitivo: „Quando la veritá é diversa dal mio volere, é veritá che devo annullare e censurare.“ (Pol Pot)
Lo Spin-doctor sará in grado di suggestionare alla fine mentalmente e comportamentalmente intere masse e nazioni, dotando queste di peculiari termini di giudizio da applicare alle varie modalitá di esclusione nei confronti di altri individui ancora dotati di libera logica discernitiva, o ad essa pervenuti per grazia dello Spirito Santo, coloro cioé che essendo fuori dal Frame si preoccupano piuttosto di ricondurre alla veritá chi non lo é.
Vediamo quali sono queste etichette.
Perlopiú queste tre: „Oscurantismo“, appellativo applicato per denigrare chi testimonia la veritá in campo morale e religioso;
„Complottismo“, usato per detrarre chi denuncia la veritá in campo politico;
„Disfattismo“, per additare chi vuol far ritrovare il buon senso in campo sociale.
Grazie al Cielo, peró, anche gli Spin-doctor commettono errori. Ed allora, quando ció avviene, quest'intera loro operazione crolla come un castello di carte, quando cioé accadono fatti inoppinabili, che dimostrano l'innegabile veritá nell'evidenza.
Ed uno di questi fatti innegabili, é oggi proprio la via di conversione della Russia. Cosa avviene allora?
Avviene, ad esempio, che i telegiornali, i radiogiornali e le grandi testate giormalistiche continueranno a farci vedere Putin come il despota sovietico a cavallo di un orso, quando invece da alcuni anni nel suo cuore sta avvenendo una forte e profonda conversione. Ed anche le persone attorno a lui ovviamente stanno a testimoniarci tale cambiamento intrapreso su solidi binari cristiani, con ministri e ambasciatori quali Alexey Komov che ci parlano e testimoniano qualcosa che é ben altro da quella Russia disumana, farraginosa e immutabile propinataci dall'irriducibile Hollywood dei Tg.
Giá, non dimentichiamo che Hollywood puó essere un'arma davvero devastante!
È l'arma piú importante nelle mani degli Spin doctor d'oltreoceano. Macché testate atomiche, Hollywood é un ordigno che puó piegare e condizionare generazioni, influenzare costumi e mode, farci vedere lucciole per lanterne, precipitare societá intere e vaste aree del globo sotto il giogo antimorale ed anticristiano dello Zio Sam.
Zio Sam, in grado di ingannarci con i Frame piú clamorosi, dalla Rivoluzione di Ottobre del 1917, operazione storica ideata e fomentata da Spin-doctor anglo-americani contro la Russia mariana degli Zar, fino al recente rovesciamento di Kiev, sempre cinicamente organizzato in occidente, e le cui sanguinose conseguenze continuano a pervenirci storpiate nei Tg odierni, in forma di indiscutibile propaganda confacentesi al frame collettivo.
Ció funziona tantopiú, certo, quando la Russia rimane fissa antagonista di ruolo, il nemico che mai potrá né dovrá cambiare. Ma, e adesso che essa invece appare effettivamente essere in una fase di mutamento nel bene?
Beh, veniamo allora a scoprire che quella del terribile orco Vladimir Putin, altro non é che una favola di comodo per oscurare la veritá. Crolla effettivamente un Frame e si svelano gli altarini! Un paio d'anni fa ho incontrato su Qelsi.it l'articolo „Vladimir Putin difensore delle radici cristiane contro il relativismo etico dell'Europa“, dove vi apparve che giá nel 2012, Putin durante un incontro col Patriarca Ortodosso di Mosca, Cirillo II, gli promise che se rieletto -come poi avvenne- sua prioritá sarebbe stata la difesa della cristianitá nella sua terra, con occhio rivolto estesamente a tutti i cristiani in Medio Oriente.
E alla pagina di Ininsubria.it del 23 novembre 2013, il giornalista Max Ferrari scrive:
„In un convegno tenutosi in settembre al Valdai, Putin ha detto di ammirare l’autorevolezza del nostro Pontefice e ha dichiarato:-Al di là delle divisioni di cui si parla tanto, tra noi c’è tanto in comune. Condividiamo radici e valori cristiani-. Una dichiarazione che nella UE sinistrata e filoislamica nessun capo di stato si azzarderebbe più a fare, ma Vladimir Putin battezzato di nascosto nella cattedrale di San Pietroburgo negli anni dello stalinismo, non ha paura e nel discorso sull’identità russa ha detto cose di tale rilevanza da porlo alla testa di un potenziale movimento identitario europeo di ispirazione cristiana”. (Putin dal Papa: stop alla persecuzione dei cristiani, 25/11/13 Ininsubria.it)
L'anno scorso poi, Putin il nostro Papa lo ha anche incontrato.
Non è la prima volta che Putin viene ricevuto in visita da Pontefici in Vaticano: il presidente russo fu ricevuto da Giovanni Paolo II nel 2000 e nel 2003, e da Benedetto XVI nel 2007.
Certo, quella del 25 novembre 2013 é una data memorabile. Vediamo ció che scrisse allora la testata Il Giornale nell'articolo „Putin a Roma con 11 ministri. L'incontro con Papa Francesco“:
„L'incontro in Vaticano tra Putin e Papa Francesco segue la lettera che il Pontefice scrisse ai primi di settembre allo stesso Putin in quanto presidente del G20 di San Pietroburgo: tramite lui Papa Bergoglio, proprio alla vigilia della giornata di preghiera e digiuno proclamata per la pace in Siria, faceva appello ai grandi della terra a "trovare una soluzione che evitasse l’inutile massacro a cui stiamo assistendo". E il messaggio del Papa non rimase inascoltato, tanto che l’intervento armato voluto da Obama è stato in quel momento bloccato.“
Facciamo una verifica incrociata di notizie su questo incontro, devo dire passato assai in sordina.
Sí, é importante mettersi sempre a raffronto con diverse fonti. Vediamo le informazioni che ci vengono ad esempio dall'Opus Dei, in un articolo apparso il 2 dicembre 2013 su Comunitá Ambrosiana:
Pippo Corigliano direttore dell’Ufficio informazioni dell’Opus Dei, ha scritto al direttore di Tempi, Luigi Amicone, dopo il dono dell’icona della Madonna della Tenerezza che Putin ha consegnato a Papa Francesco. Il Corigliano ricordava che la Madonna a Fatima alla fine aveva previsto la conversione della Russia. Il bacio che il Presidente della Russia ha dato all’icona, e il suo segno di croce nel classico modo dei bizantini, prima che il Pontefice facesse altrettanto, va visto nella direzione di una possibile conversione futura della Russia?
„Vedremo, certo noi non sappiamo se lo statista russo conosca le apparizioni di Fatima e il loro Messaggio. Ma credo che il suo gesto, compiuto davanti al Santo Padre nella capitale della cristianità, possa e debba servire a noi che abbiamo creduto in Fatima fino al punto di porre quel Messaggio nel cuore del nostro apostolato, per invitarci a intensificare la nostra preghiera affinché si avveri quello che ancora deve realizzarsi di quel Messaggio.” (Articolo di Marco Invernizzi: Fatima, Putin e Pippo Corigliano, comunitàmbrosiana.it)
Ma Putin in prima persona come si esprime. E soprattutto, come agisce?
La Russia è l’unico Paese industrializzato, in cui negli ultimi anni sono aumentate le persone che professano una religione, come sostiene Rodolfo Casadei sulla testata Tempi (numero del 4 dicembre 2013). Poi ci sono alcuni segnali positivi nella politica di Putin come quello della difesa della famiglia naturale, la difesa del valore della vita e la difesa delle comunità cristiane.
Trovo particolarmente interessante l'indicazione del governo di Putin, che concedeva di recente l'adozione di bambini russi soltanto a famiglie italiane, questo fino all'attuale governo Renzi, cioé fino a che ancora non si imponeva anche qui da noi lo spettro del matrimonio gay.
Il presidente russo è convinto che uno Stato deve disporre di una forza spirituale e morale, prima che di una forza militare, tecnologica ed economica. E a proposito dei Paesi europei ha detto: “Possiamo vedere come i Paesi euro-atlantici stanno ripudiando le loro radici cristiane che costituiscono la base della civiltà occidentale. Essi rinnegano i principi morali e tutte le identità di tradizione: nazionali, culturali, religiose e finanche sessuali. Stanno applicando direttive che parificano le famiglie con figli alle convivenze di partner dello stesso sesso, la fede in Dio con la credenza in Satana e il “politicamente corretto” ha raggiunto tali eccessi, che ci sono persone che discutono seriamente di registrare partiti politici che promuovono la pedofilia.
In molti Paesi europei -ha aggiunto il presidente russo- la gente ha ritegno o ha paura di manifestare la propria religione. Le festività sono abolite o chiamate con altri nomi; la loro essenza religiosa viene nascosta e qualcuno sta aggressivamente tentando di imporre tali modelli in tutto il mondo. Io sono convinto che questo apre una strada diretta verso il degrado e il regresso, che sbocca in una profondissima crisi demografica e morale.
Senza i valori incorporati nel Cristianesimo e nelle altre religioni storiche, senza gli standard di moralità che hanno preso forma nei millenni, le persone perderanno inevitabilmente la loro dignità umana. Ebbene: noi riteniamo naturale e giusto difendere questi valori. Si devono certo rispettare i diritti di ogni minoranza di essere differente, ma i diritti della maggioranza non vanno posti in questione”. (V. Putin, Tempi, 4/12/13)
Concludo estraendo da un'articolo di Nina Achmanova da AsiaNews: „La Russia, ha ora un punto di vista conservatore, ma con lo scopo di impedire di cadere „verso il basso, nel caos delle tenebre“, ha spiegato Putin, citando il filosofo russo Nikolai Berdiaev.“
Beh, quale leader occidentale oggi avrebbe il coraggio di dire cose simili? Credo nessuno.
Non è un caso che Papa Francesco abbia scritto a Putin e non a Obama, nell'usare queste parole pregne di significato: ”Signor Presidente –scrive il Papa- prego per un esito fruttuoso dei lavori del G20. Invoco abbondanti benedizioni sul Vertice di San Pietroburgo e su tutte le attività e gli impegni della Presidenza Russa del G20 nell’anno. Nel chiederle di pregare per me, profitto dell’opportunità per esprimere, Signor Presidente, i miei più alti sentimenti di stima”. (Agenzia cattolica ZENIT)
Ed arriviamo infine ad Alexey Komov, ambasciatore russo all'ONU e presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie.
Cito qui quanto Komov spiega alla testata Tempi circa le ragioni della svolta russa dopo il crollo del comunismo:
«Noi russi abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze di un'ideologia che ci aveva fatto credere che saremmo stati felici senza Dio. Siamo arrivati a un centimetro dal suicidio umano e demografico. Adesso vogliamo tornare sulla via giusta«.
E a tal proposito, sul nr. 340 di BastaBugie.it dello scorso 30 marzo, Benedetta Frigerio raccoglie ancora questo chiarimento di Komov:
«Fino alla vigilia della Rivoluzione bolscevica del 1917 il cristianesimo ortodosso era il fulcro della società russa. Nell'Ottocento l'ideologia marxista, partorita in Occidente, fece breccia in Russia. Secondo il materialismo comunista la scienza sarebbe riuscita a rendere l'uomo padrone di tutto. Non c'era più posto per la Chiesa. E da essa prendemmo drastiche distanze poiché altresí questa ci richiamava alla dipendenza da Dio e dalle leggi naturali per la realizzazione dell'uomo e del bene comune. Perché ora invece la Russia guarda con somma ripugnanza a quelle idee aberranti che tornano a minacciare l'occidente? Ma proprio perché fummo i primi a conoscerle! Dopo la Rivoluzione d'ottobre fu legalizzato l'aborto, il divorzio, la famiglia come "affare" di Stato. Sull'orlo del precipizio ci siamo voluti fermare«.
Ma veniamo alle tematiche ProVita e Famiglia in Russia, che sono quelle che a noi interessano maggiormente.
Su Riscossa Cristiana nell'articolo „Luci da oriente“, Komov risponde a queste domande circa l'aborto:
-Parliamo di aborto in Russia e delle strategie del governo russo per limitare il fenomeno.
Abortire dopo le 12 settimane è praticamente vietato e vi è un periodo di attesa di 1-2 settimane prima di poter abortire. Durante questo periodo si aiuta la donna mediante medici e psicologi e le si spiega la gravità dell’atto che propone di compiere. La donna viene anche sostenuta moralmente e materialmente e le si offrono alternative. Inoltre già dall’autunno di due anni fa la pubblicità dell’aborto è vietata in Russia.
-Quanti sono gli aborti ogni anno?
Venti anni fa almeno 4 Milioni ed oggi 1,5 Milioni. Queste cifre riguardano solamente gli aborti chirurgici. Per gli aborti farmacologici, che sono certamente molti, non vi sono statistiche ufficiali. Esiste anche un forte movimento ProLife fondato da Padre Dimitri Smirnov che è anche mio padre spirituale. Indubbiamente gli aborti sono in diminuzione per via delle attività del Governo e del Movimento ProLife ma soprattutto perché la gente, il popolo, comprende sempre di più che l’aborto è un omicidio. Padre Dimitri era una voce isolata fino a 4-5 anni fa, ora il suo Movimento è fortissimo ed attivissimo.
-Parliamo di famiglia. Lei in alcuni interventi e interviste in Italia parla di famiglia “tradizionale” e si riferisce a valori cristiani per sostenere la sua posizione.
Dunque, secondo una recente indagine, il 77% dei Russi crede in Dio, il 69% è battezzata cristiano-ortodossa, il 5% mussulmana e il 4% di altre religioni come cattolici, protestanti, ebrei e buddisti. Il 90% dei Russi crede nella famiglia tradizionale, ossia l'unione matrimoniale fra uomo e donna. Quindi il nostro popolo è convinto dei valori della famiglia naturale.
-Quali sono le strategie del governo Russo per sostenere la famiglia tradizionale? Che aiuti si danno alle coppie che desiderano avere un figlio?
Numerose. Circa 10.000 dollari USA per il secondo figlio, terre per le famiglie con più di tre figli. Il nostro governo continua a sviluppare leggi e misure per supportare la famiglia naturale.
-Il sentimento religioso oggi in Russia: dopo l’esperienza dello statalismo e della chiusura ad ogni forma di spiritualità religiosa, come è cambiato e che tipo di influenza ha sulla vita sociale?
Per 70 anni un regime comunista ed ateo ha ucciso milioni di persone: centinaia di migliaia di cristiani ed altri religiosi sono stati uccisi, internati nei Gulag e perseguitati. Adesso testimoniamo una rinascita spirituale della Russia con più di 30.000 chiese, 600 nuovi Monasteri. E adesso costruiremo 200 nuove Chiese solo a Mosca! Sono soprattutto i giovani che tornano alla Chiesa ed a Cristo. Tutto ciò ha avuto e sta avendo un impatto molto positivo nella società russa.
In conclusione.
Termino con una mia considerazione personale, e nasce da una domanda che a questo punto mi sorge spontanea: „Perchè per noi cristiani in cammino con Maria -quindi per cattolici e ortodossi praticanti-, é piú facile venir dato di considerare che qualcosa cambi nel bene, e che nella nostra realtá, in questo mondo, un peccatore non possa venir definitivamente marchiato come irrimediabilmente perduto?“
Sapete, credo che la risposta la troviamo nel Padre Nostro e nel Sacramento della Riconciliazione. Specialmente in quest'ultimo caposaldo della remissione dei peccati, per cattolici e ortodossi vi é il conoscere la ricerca del perdono, applicata in prima istanza a noi stessi. Se poi noi, peccatori in cammino verso il Regno di Cristo, esperimentiamo attraverso i Sacerdoti la misericordia divina, e la viviamo, allora ha senso il rivolgerci a Dio Padre nella preghiera che Gesú ci ha insegnato. E lo sará del tutto sensatamente, se quando diciamo „rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori“, anche noi poi siamo aperti a perdonare.
Compiendo un ulteriore passo in avanti, troveremo poi Maria, Mater Ecclesiae, ad anelare sempre alla conversione di un suo figlio lontano, e quindi del nostro fratello in Cristo che si trova sulla via dell'errore, attendendo con ardore assieme a noi nella preghiera e nella vita, anche il piú piccolo segno di un suo cambiamento.
Qui, ora abbiamo ben largamente di che ringraziare il Signore, con una Russia che si dimostra in cammino verso il bene, il cui governo ha chiaramente approvato leggi che proteggono l'essere umano, il 70% dei russi è battezzato, e sono state ricostruite 30.000 chiese. Una nazione che vanta un presidente che senza imporre nulla religiosamente, si sta prendendo a cuore il sentimento spirituale riemergente nel suo popolo, ed ha avuto ultimamente il coraggio di salvare, contro ogni convenzione, l'enclave crimea dalle atrocitá di una guerra civile che invece vediamo giornalmente continuare nell'Est-Ucraina
Quello che mi colpisce di più in Putin adesso, é il suo saper non reagire contro le malefatte del governo di Kiev, ma di attendere che questo accetti il dialogo, sopportando sanzioni e non ultimi i giudizi arbitrari della nostra propaganda occidentale.
È ammirevole, anche se credo la cosa piú atroce per lui in questo, sia quella di dover stare a vedere tanta popolazione filorussa nelle regioni di Lugansk e Donetsk, decimata con le armi giorno dopo giorno, senza risparmiare nemmeno bambini, donne e anziani. Finanche con il violato cessate il fuoco da parte di Kiev, egli si é imposto di non intervenire, perché altrimenti in gioco porebbero entrare oltrettutto le sorti del mondo intero.
Ed in questo, mi é facile leggervi che l'attuale forza interiore del presidente russo provenga moltissimo dalla benedizione da lui ricevuta dal nostro Papa Francesco, oltreché dalla promessa fatta al suo Patriarca, Cirillo II di adoperarsi per preservare la pace.