IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO VOLUME 2 2° parte fine.

VOLUME 2
2° parte fine.


1736 Sangue di Cristo, bagno di salvezza

Ho bisogno di essere rifatta ad ogni momento; sì, rifatta, riordinata, rinforzata per rispondere a tutti i tuoi richiami ed elevarmi fino al grado di santità stabilito per me dalla tua sapienza divina, o Signore Gesù.
Io ritroverò la forza nel tuo Sangue, mistico bagno in cui posso immergermi, ad ogni istante, ma che specialmente Tu mi offri visibilmente nel Sacramento dell'Altare e in quello della Penitenza. Oceani tutti e due nei quali l'anima si ritempra, si riveste a nuovo, si arricchisce, si divinizza. O ascese mirabili! In questo oceano di misericordia non vi sono né limiti, né sponde; è aperto a tutti, pronto ad accogliere tutte le anime: ciascuna vi trova l'infinito di ogni bene, e il Sangue non si divide, resta nella sua grandezza e potenza infinita. q. 17: 15 luglio

1737 Sangue di Cristo, ministero di pace

O Ministero di pace del Sangue del mio Gesù, compiuto nella eternità, manifestato nel tempo, glorificato nella eternità! Ministero di pace tra Dio e gli uomini, tra Dio e l'anima mia, tra l'anima mia e la mia carne!
Ministero sempre ascoso sebbene la Scrittura chiami il mio Gesù Re di pace, Principe di pace, Datore di pace, ed Egli stesso abbia, solennemente proclamato di dare la sua pace. «Pacem meam do vobis». «Pacem meam relinquo vobis».
Quanto siamo ciechi, mio Gesù! Quanto lontani dalla tua giustizia e dalla tua santità e dalla tua carità! La tua pace è frutto della tua Redenzione, dell'alleanza nuova tra la giustizia e la misericordia; espressione, riflesso, influsso, della tua santità.
O Gesù, donaci la comprensione di questa pace santa che noi attingiamo dal tuo Sangue Divino; insegnaci a chiedere questa pace col tuo Sangue, a mantenerla in noi per virtù del tuo Sangue, a donarla nel tuo Sangue. Sì, l'anima unita a Te, mio Dio, mio Gesù, nel desiderio di un apostolato santo per la salvezza delle anime può ottenere e donare questa santa pace di cui tanto ha bisogno il mondo. q. 17: 16 luglio

1738 Sangue di Cristo, diadema della Chiesa

Il diadema è segno di regalità, di potenza, di ricchezza, di gloria. Quale regalità, per il Capo adorato di Gesù, la mistica fioritura di Sangue che sgorga dalla sua corona di spine? In quel Sangue è l'affermazione del Nuovo Testamento, la Redenzione dei popoli, la loro elevazione a figli di Dio, la gloria di Dio.
Quel diadema è pure donato alla Chiesa, sposa di Cristo, ed essa lo ridona a tutte le anime, segno di appartenenza al Corpo Mistico di Cristo, pegno di immortalità beata.
Quel diadema cinge anche la mia fronte, orna la mia anima, nobilita il mio spirito, mi comunica pensieri celesti, affetti santi, una luce che è fiamma di amore, l'amore che è gioia suprema della terra e sarà il grado di beatitudine in Cielo. q. 17: 17 luglio 1739

1739 Sangue di Cristo, unzione dei Sacerdoti.

Con quale tenerezza la Chiesa, Sposa di Cristo, prepara i suoi unti, i suoi Sacerdoti! Debbono essere degni del grande Ministero, debbono essere i Depositari, i Custodi, gli Amministratori del Sangue Divino.
E il Sangue Adorabile incomincia gradatamente a prepararli, a rivestire, a permeare le loro anime con i primi Sacramenti finché giunge il momento in cui le mistiche unzioni schiudono le mirabili sorgenti del sovrumano potere e il Sangue Adorabile prende la sua sede ampia, immutabile, feconda nel cuore ormai consacrato e disposto alla consacrazione sublime che dona la pienezza del Sacerdozio. q. 17: 19 luglio

1740 Sangue di Cristo, effusione della divinità

Il Sangue è il dono della immolazione della Sacra Umanità, ma è anche il dono della Divinità di Cristo e come tale si effonde invisibilmente, ma realmente in ogni istante e per ogni anima. E come il soffio di una nuova creazione, un'attrazione irresistibile verso le cose celesti, un'effusione di luce nuova, di nuovo fervore, di nuove cognizioni, che dispongono a nuove elevazioni e a contatti nuovi con la Divinità del Cristo.
Il Mistero adorato nella sua grandezza incomprensibile è atto di culto, è preparazione a nuove comprensioni, soprattutto disposizione ad accogliere i tesori segreti ed a vivere di purissima fede e di forte amore. q. 17: 20 luglio

1741 Sangue di Cristo, datore della grazia divina

Il Sangue di Gesù è datore di ogni grazia perché in esso è la vita di Gesù: il suo pensiero, la sua carità, la sua santità, quanto ha fatto e sofferto per l'umanità, la sua preghiera, la sua oblazione, la sua immolazione.
Ricevendo e conservando il Sangue di Gesù ho in me la sorgente di ogni grazia, la sicurezza del perdono dei miei peccati, la speranza di raggiungere la santità designata da Dio per l'anima mia, la certezza di unirmi a Lui anche sulla terra, nel modo più intimo, la sicurezza di salire dopo morte nel suo regno, portata lassù dalla mistica acqua zampillante dalla vita eterna. q. 17 : 21 luglio

1742 Sangue di Cristo, purificazione dei peccatori

Il peccato è la perenne, visibile, spaventosa crocifissione del Cristo. Quali castighi per sì tremendi delitti? Chi ci salverà, o Signore, da questo fiume di fango, di colpe, di depravazioni che inonda la terra? Solo il tuo Sangue Divino può salvarci, o Gesù, il tuo Sangue Adorabile, che ricopre l'umanità, le anime nostre con infinita pietà. Noi non conosciamo questi misteri che si compiono nel segreto dei cuori, per virtù e per i meriti della tua Redenzione; noi non vediamo le tue mani sanguinanti che proteggono il peccatore, lo salvano dall'abisso infernale, lo rivestono di candida stola, lo riportano ornato di grazia al trono del Padre Celeste.
Noi non vediamo le misteriose operazioni del tuo Sangue Divino, le purificazioni che esso compie, le anime che salva e che santifica. Ma crediamo, o Signore, a questi prodigi del tuo amore infinito, crediamo alle vittorie del tuo Sangue sul peccato, ai trionfi della grazia sulla incoscienza umana.
O Sangue del mio Gesù, lava l'anima mia, segnata anch'essa dalla lebbra del peccato, rendila pura, monda, degna del tuo perdono e delle tue grazie; ma lava ancora tutte le anime dei peccatori, dei giusti, dei Santi perché come fu copiosa la tua Redenzione, siano pure copiosi i frutti della nostra corrispondenza e del nostro amore. g. 17: 22 luglio

1743 Sangue di Cristo, farmaco per i vizi

Siamo tutti spiritualmente malati, tanto più malati quanto più il germe d'infezione è nascosto, sepolto nelle profondità dell'anima dalla tiepidezza e dall'indifferenza; siamo impotenti a muoverci nelle vie del Signore perché il peccato ci toglie la forza, paralizza la volontà, ci getta bocconi sul fango della nostra miseria.
Vieni, o divino Samaritano, a sollevarci dalla nostra abiezione; vieni a medicare le nostre ferite, a guarirle, a ridonarci la vita, nella giustizia e nella santità. Tu vieni a noi, a me, poverissima creatura, col tuo Sangue, con tutto il tuo Sangue. Vi può essere medicina più preziosa ed efficace? Tu trasfondi in noi la tua stessa santità adorabile, la tua stessa santità. Immetti in noi la vena purissima e divina della Redenzione che ha le sue sorgenti in Cielo nel Cuore di Dio, nell'amore di Dio. Tu curi col tuo Sangue le nostre piaghe o rimarginandole vi chiudi dentro questo Sangue Divino perché scorra nelle nostre vene a floridezza e rigoglio di vita soprannaturale. q. 17: 23 luglio

1744 Sangue di Cristo, sostegno delle forze

Il Sangue di Gesù mi ridona le più sante impressioni, ravviva la voce del Maestro, folgora la sua luce divina, mi attrae, mi eleva, fa scorrere in me il misterioso fluido dell'amore e mi avvince allo Sposo ancor più intimamente.
Il Sangue del mio Gesù ha comunicato la forza ai Martiri, ai Santi, alle anime eroiche, immolate per la grande causa di Dio, del Mistero, della verità, della Chiesa, del regno di Cristo. Il Sangue di Gesù ha coronato la verginità di prodigi, di conquiste 'spirituali, di eroismi. Aiuterà anche l'anima mia nel cammino della virtù, del sacrificio, del dovere, dell'amore forte e invincibile fino alla immolazione completa di tutto il mio essere per il trionfo del Mistero. q. 17: 25 luglio

1745 Sangue di Cristo, difesa dell'umana debolezza

O Signore, io chiedo la sola vita del tuo Sangue: vita purissima, immacolata, santa. Esso sia il presidio dei miei sensi, il santo velo dei miei occhi, meglio, la forza della mia pupilla, perché, sorpassando il visibile, giunga all'invisibile; il presidio del mio orecchio perché non abbia impressioni di mondo; il presidio del mio cuore perché non abbia che affetti nobili, permeati di spiritualità; il presidio della mia mente perché non entri in essa nessuna cognizione vana, nessun riflesso delle opere del peccato, nessuna corrente delle teorie e delle consuetudini del secolo; il presidio delle mie membra perché conservino la fragranza del tuo Corpo, la soavità del tuo contatto divino, le stimmate del tuo dolore e del tuo amore. q. 17: 27 luglio

1746 Sangue di Cristo, delizia delle anime

Il Sangue di Gesù svela Gesù, sempre buono, compassionevole, misericordioso, inesauribile nel suo abbraccio di amore. Anche se l'anima è meschina, spoglia di tutto, incapace di comprenderlo, Gesù le si dona con tutto se stesso, sconvolge la piccola anima, la orienta, la trascina con sé. Può essere triste la vita, penoso il cammino, tribolato lo spirito, ma quando il Sangue di Gesù scorre liberamente nell'anima, essa piange e gode; è nella tribolazione, ma la sente ricca di soavità; è nella tenebra, ma scorge la luce che avanza; è con le mani vuote di ogni bene passeggero, ma ricolma di beni immortali.
Il Sangue glieli distribuisce a dismisura e l'anima li beve come un liquore prezioso che la inebria e la sublima. q. 17: 28 luglio

1747 Sangue di Cristo, fonte di tutte le consolazioni

Ecco il Signore, lo Sposo, il Maestro. Ecco la potenza che dirada la tenebra, la bontà che incoraggia, la verità che ammaestra. E tutto questo nel Sangue Divino di Gesù. Esso reca la luce alla mente, la forza al cuore, una nuova vita all'anima. Reca la misericordia, il perdono, l'amore; conoscenze celestiali, speranze immortali ed anche una beatitudine anticipata perché il Sangue di Gesù è la fonte di tutte le grazie della Redenzione e perciò, la fonte di tutte le consolazioni spirituali. Consolazioni spirituali .che non distruggono il dolore, ma lo santificano; non carezzano l'anima, ma la corroborano; non impediscono la sofferenza, ma la rendono meritoria, sacra, accettevole, desiderabile.
Chi potrà conoscere gli effetti del Sangue di Gesù nelle anime, le meravigliose operazioni compiute a conoscenza delle anime stesse o senza che se ne accorgano? q. 17: 29 luglio

1748 Sangue di Cristo, battesimo di santità

Dopo l'acqua lustrale che privilegia l'anima del dono altissimo dell'adozione divina, rendendola partecipe della misteriosa vita del suo Creatore e incorporandola al Cristo, un'altra acqua ancora più vitale, efficace, prodigiosa, fecondatrice, scende nell'anima immergendola nell'oceano della misericordia infinita e permeandola della stessa vita di Cristo.
Quest'acqua monda, preannunciata con parole luminose dal Profeta, è il Sangue di Cristo, il Sangue del mio Dio, fluito dalle vene della sua santa Umanità e ridonato continuamente attraverso il Sacrificio e il Sacramento. Non ho che ad aprire gli occhi per vedere queste meraviglie; non ho che a desiderare i fiotti di questa sorgente dell'eterno amore, sublimemente inesauribile, per gustarne la soavità e la potenza.
Il Sangue Divino è veramente un battesimo di santità. Quale ampiezza del mio spirito non abbraccia, quali profondità non raggiunge, quali segreti non penetra? E dove tocca non risana, non trasforma, non perfeziona, non sublima? q. 17: 30 luglio 1749

1749 Sangue di Cristo, luce delle genti

Il tuo Sangue Prezioso ha un influsso misterioso nelle anime: le tocca, incoscienti, con la preghiera di altre fervorose, con la implorazione della tua Chiesa, dei tuoi Sacerdoti, dei tuoi Santi. E la luce percuote le pupille ostinatamente chiuse, le incendia, le ricrea, le conquista con le divine visioni della misericordia.
L'amore folgora dalle tue Piaghe Santissime, o dolcissimo Gesù, e il Calvario, inondato di Sangue, appare nella rivelazione fulgente della tua verità e della tua carità.
Il tuo Sangue, o benedetto Gesù, è faro ai popoli, segna la via, il porto; è via lui stesso e porto sicuro: svela il mistero della nostra caduta e quello della nostra riconquista spirituale; il mistero di una vita interiore, alta, profonda, che ha intimi contatti con la tua Sacra Umanità e la tua augusta Divinità, con tutta la Chiesa, con tutte le anime.
Il tuo Sangue ci svela il Cielo cui dobbiamo tendere, le virtù che dobbiamo acquistare, gli esempi che ci hai lasciati, i mezzi che ci doni per stabilirci nella pace, nella grazia, nella giustizia e nella santità. q. 17: 31 luglio

1750 Sangue di Cristo, vino che fa germinare le vergini

La verginità è il bacio di Dio all'anima consacrata, sposa a Cristo nel suo Sangue Divino.
La verginità è fiore e frutto di quel Sangue, è il prodigio perenne della Redenzione, la gloria e la conquista più alta del Cuore di Cristo, dopo quella del Sacerdozio.
La Vergine Immacolata è il primo fiore divino spuntato all'alba della rinascita dei popoli. Il Sangue Divino, prima ancora di essere versato da Cristo sulla Croce, la tocca, la investe, la santifica, la divinizza, la costituisce Madre e regina dei vergini, splendore di purezza eccelsa, degna di accogliere nella sua immacolatezza il Figlio di Dio. E dietro alla Vergine la schiera infinita delle anime, ricomprate dal Sangue Divino, elevate, per virtù di quel Sangue, a dignità di spose di Cristo, unite a Lui in mistiche nozze; tanto più comprensibili e ineffabili queste nozze, quanto più le anime sono immerse nell'onda fluente dalle Piaghe di Cristo, dalla sua Passione, dal suo Costato Divino, da cui s'irradiano i tesori della sua infinita carità nel Sangue e nell'amore. q. 17 : 3 agosto

1751 Sangue di Cristo, stigma dell'amore divino

Sulle membra dei Santi rifiorisce la Passione di Cristo, come su un ramo innestato rifioriscono nuovi germogli.
La linfa divina del Sangue di Gesù è amore che ravviva, accende, infiamma, trasforma le anime, pervade ogni fibra del corpo e vi affiora, come già sull'Adorabile Umanità di Cristo il segno del dolore e dell'amore.
Stigmata di dolore e di amore la Circoncisione, l'Agonia, la Flagellazione, la Coronazione di spine, la Crocifissione, il Cuore squarciato di Gesù.
Nell'intima unione a Lui, nella contemplazione della sua Divina Passione, nella immedesimazione con Gesù e per quanto la piccola anima può comprenderla e viverla è un'adesione devota e amorosa a quanto Egli sofferse per l'umanità peccatrice, a quanto soffre per le offese, ingratitudini e ribellioni di ogni istante, e quella adesione, fatta di purissimo, eroico amore, è disposizione ai doni eccelsi delle stigmate, talvolta visibili, secondo i disegni della sapienza celeste, spesso invisibili, sempre sensibili all'anima cha ha scelto di vivere per lo Sposo Crocifisso, nel suo Sangue, col suo Sangue, per il suo Sangue. q. 17: 6 agosto

1752 Onorare il Sangue è onorare Gesù

Onorare il Sangue di Gesù è onorare Gesù stesso, nella sua Divinità, nella sua Umanità, nella sua vita, nella sua morte, nella sua Risurrezione, nella sua vita mistica del Sacrificio e del Sacramento.
Ma in che consiste questo onore che posso dare al Sangue di Gesù se non vivendo compresa del grande Mistero, studiando tutti i mezzi perché sia glorificato nell'anima mia, perché compia in me i suoi grandi disegni di misericordia e perché questa misericordia trabocchi a benedizione di tante anime incoscienti, infedeli, ingrate o apertamente ribelli?
Ogni atto di ossequio al Sangue di Gesù è una elevazione, una conquista, un'adesione all'onda che scorre portando nell'anima immensi tesori. L'anima non li conosce, tuttavia li possiede per il tempo e per l'eternità. q. 18 : 12 agosto

1753 Le glorie di Maria, glorie del Sangue

Le glorie di Maria assunta in Cielo sono le glorie del Sangue di Gesù. Ella è pura perché il Sangue Divino l'ha purificata prima ancora della sua comparsa alla vita.
Ella è santa perché il Sangue di Gesù l'ha ricolmata di virtù, di meriti, di perfezioni. Ella è potente perché Gesù le ha donato i tesori della Redenzione a salvezza della umanità. Ella è soccorritrice pietosa perché Ella ha il cuore di madre; adora ed ama il Figlio suo immolato per la santificazione delle anime, per donarle, santificate al suo Cuore Divino.
Potrebbe Maria non pensare anche a me meschinissima figlia sua? Potrebbe non aiutarmi a seguire il cammino del Mistero, se Ella per prima lo ha percorso per esserci modello di elevazione e di amore?
O Vergine benedetta, dammi il Sangue del tuo Gesù, che è il Sangue della tua divina Maternità ed è ancora il Sangue della mia santificazione. g. 18 : 15 agosto

1754 Come una bocca sempre aperta...

Il piccolo cuore è come una bocca aperta, sempre aperta per ricevere il Sangue del mio Signore che sgorga dalle sue Piaghe santissime.
Né quelle Piaghe possono rinchiudersi non rimargineranno che alla fine dei secoli per rimanere in Cielo come lo sono ora, sorgenti di indefettibile e inebriante luce divina né il cuore può bramare altra bevanda.
No, mio Signore, non ci può essere sulla terra altro ristoro all'infuori di quello che mi viene comunicato dal tuo Mistero: tutto quaggiù è fragile, caduco, limitato; solleva un istante l'anima poi cessa l'influsso passeggero della parola, ritorna la tenebra, la solitudine, il silenzio. g. 18 : 21 agosto

1755 Chi cammina nella luce del Sangue...

Chi cammina nella luce non si perde, ma chi cammina nella luce del Sangue Prezioso avanza ognor più anche senza accorgersi.
E il Sangue che porta l'anima, sciogliendola grado grado dai suoi lacci della vita individuale, egoista, vana, passeggera, per avvincerla all'immensità, alla realtà, alla vita vera, sovrumana, divina.
La luce del Sangue Divino è pacifica come la verità; può essere attenuata dalla tempesta, non eclissata, perché la potenza del Sangue Divino non vien meno per quanti sforzi faccia Satana per adombrare lo spirito.
Nella luce del Sangue è una perpetua serenità e sicurezza: è lo splendore della Redenzione, la promessa dei beni eterni, il godimento eterno della bontà, della carità, della santità di Cristo. q. 18 : 25 agosto

1756 Gli Angeli del Sangue

La Redenzione, la salvezza, la riconquista sono frutto del Sangue benedetto comunicato alle anime per il Ministero degli Angeli.
E necessario vivere in questi Misteri segreti per poter unirci agli Angeli e portare dovunque la rugiada del Sangue Prezioso; è necessario spogliarci di ogni proprietà individuale, pensieri, desideri, affetti umani, per offrire a Gesù tutte le capacità e tutte le possibilità dell'anima, per accogliere illimitatamente il suo Sangue e lasciargli agio di operare secondo i suoi disegni divini.
L'anima allora diventa come l'Angelo, strumento di Redenzione e di salvezza; Gesù se ne serve senza tema che il suo dono sia sciupato; parla con le sue labbra, prega col suo cuore, vive con la sua vita.
E vero, l'anima non capisce nulla, è come sperduta negli spazi immensi, nell'oceano infinito: realmente vive nell'atmosfera spirituale del Sangue Divino. q. 18 : 29 agosto

1757 Guarda, o Signore, al Sangue di Gesù

Guarda, o Signore, al Sangue di Gesù dal quale fummo redenti e dal quale aspettiamo la salvezza.
Guarda, o Signore, a quel Sangue Prezioso col quale hai ricomprato la nostra vita eterna e nel quale hai promesso di concederla anche quaggiù.
Guarda, o Signore, a quel Sangue Divino; ascolta le sue voci che sono voci di pianto, di implorazione, di pacificazione, di vittoria, di esultanza, di amore.
Il Sangue di Gesù assorbe, o Signore, tutto il fango dei nostri peccati, tutta la miseria che ci infiacchisce, tutta la debolezza che isterilisce la nostra volontà.
Se non fosse così, come potrebbe sussistere il mondo? q. 100: 31 agosto

1758 Il Calvario è il tribunale, il banchetto...

Questa mia vita la rileggo sulla via del Calvario, sulle tue orme insanguinate, sul tuo Volto Adorabile, dove sono impressi i segni delle mie responsabilità; sul volto della tua Madre Adorata che riflette le offese da me fatte al tuo Cuore Divino.
Il Calvario è veramente il tribunale dove sono giudicati e puniti dalla Giustizia di Dio i miei peccati; è il libro scritto a caratteri di Sangue che me li rivela; ma è anche l'altare che m'invita a deporre a' piè della Croce l'offerta delle mie lagrime, il profumo della mia preghiera, l'incenso della mia immolazione.
Il Calvario è, soprattutto, il mistico banchetto dove l'anima può nutrirsi delle lagrime e del Sangue di Gesù, unirsi a Lui nell'opera divina della espiazione e della Redenzione.
q. 100: .5 settembre

1759 Nel mare della tua amarezza, o Madre...

Nel mare della tua amarezza, noi troviamo, o Madre, l'onda ristoratrice del Sangue di Gesù; è il Sangue Divino che sostiene la tua amarezza, ed è ancora il Sangue di Gesù che la rende propizia alle anime nostre.
L'anima mia ti contempla, o Vergine Santa, sul monte della tua amarezza accanto a Gesù, vivente nel suo dolore; Iddio Ti ha assegnato il tuo posto accanto alla Croce: quale posto e quale atteggiamento!
Tu stai ritta, immobile, forte, unita al dolore del Figlio come la tua pupilla è rivolta agli strazi della sua Sacra Umanità.
I rivi del suo Sangue Divino colano nel tuo Cuore come lava rovente; Egli penetra in Te con la potenza della sua Passione cruenta chiedendo a Te, Madre, il mistico sangue del tuo Cuore, perché in una sola, divina voce, in un dolore unico, in una espiazione di amore salga a Dio l'implorazione di salvezza e di santificazione per l'umanità.
Gesù pende dalla Croce, Vittima dei nostri peccati; Tu, o Madre, reggi ai suoi piedi, fissa nel suo dolore, adorando, soffrendo, impetrando per tutti noi.
Per noi che non sappiamo né adorare, né soffrire, né impetrare; per noi fatti salvi sotto la Croce, per la Croce, nel Sangue e per il Sangue, ma incoscienti di questi adorabili Misteri nei quali si svolge il piano divino della Redenzione.
O Maria, mare di dolcezza e di bontà, immergimi nei tuoi splendori spirituali perché io possa scuotermi, elevarmi, trasformarmi; dare la mia vita, le mie energie e specialmente i doni che il Signore mi concede, tutto sia per il trionfo del suo Sangue benedetto. q. 100 : 12 settembre

1760 La Croce alta sul mondo... «Per crucem ad lucem!».

La Croce del Calvario brilla fra splendori di Cielo, alta, eloquente, conquistatrice del mondo turbinoso.
La Croce è l'arcano segno di pacificazione nel Sangue di Gesù. Essa folgora sulle pupille dei credenti e li richiama al Mistero della Redenzione, appare segno di conforto e di speranza alle pupille dei morenti e li avvicina a Cristo, li redime col suo bacio di Sangue.
La Croce è alta sul mondo, sempre più alta quanto più le anime scendono in basso, quanto più il mondo devia dal Calvario, dimentica la Passione, misconosce il Redentore. q. 100: 14 settembre

1761 Quando penso ai mari e agli oceani...

Quando penso ai mari e agli oceani che si stendono infiniti, vedo l'oceano adorabile del Sangue Divino che si estende ancor più, in Cielo, nel Purgatorio, nel regno delle anime.
Lo vedo in una attività incomprensibile sommergere le anime, penetrarle; vivificarle con la sua virtù redentrice.
Non importa se gli uomini non vedono, non conoscono, non adorano questi Misteri.
Gesù non si stanca mai dall'attrarre a sé le anime; o prima o poi il Sangue le toccherà, le salverà, le santificherà. q. 100: 16 settembre

1762 Vuoi conquistare le anime grado grado

Si, mio Signore Gesù, la tua Passione, la tua Croce, il tuo Sangue: ecco l'ascesa, le tappe della mia rinascita, della mia santità.
Tu, o Signore, puoi in un istante abbagliare tutto il mondo con la luce del tuo Sangue; puoi arrestarlo sulla via della perdizione, conquistarlo, santificarlo.
Puoi schiudere ad ogni anima soli fulgenti di verità eterne, attrarre tutti verso la Croce, la santità, la giustizia.
Vuoi invece conquistare le anime grado grado, con tenui raggi di luce, con segrete effusioni di Sangue.
Mistero della tua Sapienza!
O Signore, rivèlati! O Signore, ecco la tua serva assetata del tuo Sangue, ansiosa di vederlo glorificato, implorante il suo massimo trionfo. q. 100 : 19 settembre

1763 L'anima vede in tutto Cristo

Il contatto con lo Sposo non è una semplice verità, è una realtà visibile e sensibile.
L'anima non desidera più nulla, vede in tutto Cristo: le anime che il Padre gli ha dato in eredità, il Sangue versato per loro, l'attività da compiere in quel Sangue.
Alla S.Messa, visione viva, palese, sanguinante del Calvario. Gesù invita l'anima a salire.
Siamo qui tutti, o Signore: la Vergine, il Sacerdote, l'umanità peccatrice. è vero, non sono presenti col corpo, ma Tu li vedi tutti; il tuo sguardo li abbraccia, il tuo gemito li chiama, il tuo Sangue li raggiunge.
Li raggiunge con i tocchi della tua misericordia, con la parola e il Ministero sacerdotale, con l'umile prece dell'anima che crede nel tuo Sangue, che si fa apostola del tuo Sangue. g. 100: 21 settembre

1764 Quanti Misteri racchiude questo Mistero!

Oh! io non so dire nulla, mio Signore, che possa esaltare la tua bontà, che possa glorificare il tuo Mistero.
Vedo il tuo Sangue colmare l'abisso che separa la povera umanità da Dio, io vedo giungere sulla terra, attraverso questa corrente divina, tutte le grazie per la nostra santificazione.
Mio Signore Gesù, quanti Misteri racchiude questo Mistero della nostra Redenzione!
Come sublima le anime sacerdotali!
Ecco, io vedo le mani del tuo Ministro inchiodate all'Ostia Santa, al Calice benedetto; inchiodate perché sono una cosa sola con le tue mani sanguinanti, o Cristo Gesù; e come le tue mani di Vittima, così le mani sacerdotali consacrate a Te hanno la potenza taumaturga di impetrare perdono, misericordia, salvezza. Se il Sacerdote conoscesse la virtù di una benedizione data col tuo Sangue Divino!
Se anche noi, piccole anime, sapessimo attingere dall'onda chiara, rigeneratrice della benedizione sacerdotale la virtù segreta che infiora la via spirituale di giustificazioni!
Tutto è esaltato dalla potenza del Sangue Adorabile e solo per esso l'anima mia può vivere stretta a Gesù, in una perfetta comunione di amore. q. 100: 22 settembre

1765 La Redenzione sgorga dal Sangue Divino

La Redenzione si compie sotto la Croce; sgorga dal Sangue Divino, attrae le anime, le porta ai piedi del Salvatore ed Egli le solleva fino al suo Cuore, ve le introduce, le fa sue e le presenta al Padre rivestite della veste nuziale della santità e dell'amore. E queste operazioni divine si compiono in tutti gli istanti su tutta la faccia della terra, nella Chiesa Santa di Cristo, nel suo Corpo Mistico e nella grande famiglia delle creature che portano impressa in sé l'immagine di Dio.
Oh! quanto è vivo e ardente in me il desiderio che tutte le anime sentano il bacio infuocato della Redenzione nel mistico bacio di Sangue!
O Signore, ad ogni contatto con questo Sangue Divino sento crescere in me la brama di vederlo esaltato da tutte le anime; sento l'ansia di poter raggiungere con la virtù redentrice gli incoscienti, i peccatori, i traditori, gl'infedeli, gl' ingrati, i morenti. q. 100: 23 settembre

1766 Perché io sia prolungamento della tua Redenzione

Non è poi incomprensibile questo tuo Mistero di amore.
Se il sangue fisico alimenta in me la vita fisica ed io prolungo così, con la tua assistenza, i miei giorni, il tuo Sangue Adorabile, alimentando in me la vita dell'anima, la vita della fede, della grazia, della carità, la tua vita, o Adorato Maestro, allora misticamente viene prolungata, in me la tua Sacra Umanità. Tanto più che io sono un membro, una tenue fibra del tuo Corpo Mistico, una cellula invisibile, ma reale; un piccolo cuore che pulsa col tuo Divino, essenzialmente per virtù del tuo Sangue.
O Signore, perché io sia veramente questo prolungamento della tua Sacra Umanità, della tua Redenzione, insegnami questa altissima via, e per i meriti del tuo Sangue, per intercessione della tua Madre Santissima, imprimi nella mie membra le tue ferite, inebriami della virtù della Croce, dammi la conoscenza, il gusto, il senso, l'amore del tuo Sangue Prezioso. q. 101 : 6 ottobre

1767 Chiami molti a contemplare il Mistero del Sangue

Molti Tu chiami a contemplare il Mistero del Sangue, chiami con mille voci: ascoltano, guardano, poi passano e si dimenticano.
Si dimenticano, quando non disprezzano addirittura l'arcana voce.
Come è triste questo pensiero! C'è chi pensa che la devozione al tuo Sangue sia una devozione da medioevo.
E un'eresia! Perché la Croce, il Sacrificio della S. Messa, il Sacramento Eucaristico, i Sacramenti se non per applicare a tutte le anime la virtù e i meriti del Sangue Divino?
Non è questo Sangue Prezioso che costituisce il tesoro più desiderabile della Chiesa? Che sarebbe la dottrina senza quest'onda rigeneratrice che contiene la promessa della vita eterna? q. 101: 13 ottobre

1768 Qualcuno ha osservato: è una devozione...

Perché Gesù ha bisogno del nostro nulla per operare i suoi prodigi? Perché si rivolge incessantemente alla mia anima così meschina per rivelare la potenza del suo Sangue, l'espansione che vuol dare a questo Mistero, i benefici che vuol compiere a sollievo e a salvezza dell'umanità?
I dotti hanno risposto: non c'è bisogno di nuove devozioni. Qualcuno ha osservato che è una devozione da medioevo; qualche altro avrebbe chiesto il perché di un ripristino della vecchia devozione; qualche altro ascolta, tace e non si muove.
O Signore, nessuno di questi ha meditato le parole consacratorie che Tu hai pronunciato nel Cenacolo, nessuno ha capito il valore del tuo Sangue, il valore del Sacrificio dell'altare, il valore della Rèdenzione fluente dal tuo Sangue Divino.
Neppure io capisco la grandezza del Mistero: io meno di tutti saprei illuminare la tua parola oscura, nemmeno saprei ripeterla, né predicarla sui tetti.
Ma voglio patire, pregare, sacrificarmi perché questa parola venga accolta, compresa, gustata, studiata, insegnata dai tuoi Ministri.
Essi devono vivere, elevarsi e far vivere ed elevare le nostre anime nel grande Mistero. q. 101 : 14 ottobre

1769 Tu doni la pace nel tuo Sangue

O Signore Gesù, si esauriranno le sorgenti dei grandi fiumi della terra, ma Tu non Ti stancherai di beneficarci; le sorgenti del tuo Sangue saranno sempre attive, abbondanti: in esse, da esse la purificazione, l'adozione, l'immedesimazione, la santificazione di tutte le anime.
Il campo della tua carità ha magnificenze per tutte le anime, risultanti dall'unione delle anime alle tue operazioni di misericordia.
Le leggi di natura provvide e invariabili sono una pallida espressione delle leggi dell'amore manifestato da Te, o Signore, nella effusione, nella donazione del tuo Sangue.
Il Profeta ha detto che Tu sei la pace. Non solo Tu doni la pace nel tuo Sangue, ma sei la pace; la pace, dono stupendo della tua Incarnazione, della Redenzione, della unione alle anime che redimi, salvi e santifichi.
O Signore Gesù, sii veramente datore di pace alla tua Chiesa, ai popoli, alle nazioni, all'anima mia che vuole santificarsi nel tuo Sangue e nel tuo Amore. q. 101 : 29 ottobre

1770 Misteriosa luce della potenza del Mistero

L'Adorabile Mistero mi apparve, da principio, come un semplice raggio illuminante la mia anima oscura; poi il raggio si è dilatato aumentando con la dilatazione l'intensità della luce.
Se non mi illudo, ora è attorno all'anima mia una luce abbagliante, estesissima; non ne vedo i limiti, abbraccia l'anima, la terra, il cielo, il tempo, l'eternità.
E mentre questa misteriosa luce è significazione della potenza del Mistero del Sangue Prezioso, astro divino che non s'asconde, né diminuisce la sua potenza per tutte le bufere della terra, e l'anima comprende la grandezza del dono, Gesù non si stanca di chiedere l'amorosa e fedele corrispondenza. q. 101 : 31 ottobre

1771 Il mio cuore è il sostegno del tuo Sangue

Spesso invidio le ossa dei Santi che riposano nel tuo Altare, mistiche pietre di sostegno al tuo Calice Divino; ma Tu, mi richiami, oggi, una verità ancor più sorprendente.
Il mio cuore è il vero sostegno del tuo Sangue, il cuore vivo è più aderente al Mistero delle ossa dei Santi perché è nella possibilità di servire al Mistero, di glorificarlo con la devozione, con l'immolazione, di estenderne i benefici con la preghiera e l'apostolato, con la purezza verginale e con l'amore più intenso.
O Signore Gesù, comprendo: prima che il tuo Sangue sgorgasse dalle tue membra trafitte, è salito dal tuo Cuore aspergendo il tuo Corpo Adorabile, viva immagine dell'aspersione del tuo Sangue sul Corpo Mistico. q. 101 : 1 novembre

1772 Il Purgatorio ha la sua festa gioiosa

Il Purgatorio ha oggi la sua festa gioiosa: le catene delle povere prigioniere sono spezzate [...]
Il bacio del Sangue Divino le rapisce e le porta, finalmente, beate, tra le braccia del Padre amoroso, dove avranno riposo per tutta l'eternità.
Se potessimo vedere la teoria di queste sante anime, liberate per il Sangue di Gesù e immerse nella fiamma viva dell'amore! Alla fede della Chiesa è affidata la liberazione delle anime del Purgatorio; la virtù del Sangue è applicata particolarmente a quelle che furono in vita più semplici, più abbandonate e perciò meno istruite del grande Mistero.
Le anime dei Sacerdoti sono, forse, le ultime ad essere beneficate.
Mio Dio, quale angosciosa aspettazione!
Come il ricco Epulone, invocano una sola goccia che le ristori. Sulla terra avevano tutte le ricchezze di quel Sangue, non le conobbero, non seppero approfittarne per sé e per altri; lasciavano che il Sangue scorresse invano senza ascoltarne la voce, senza intenderne il linguaggio, la potenza, l'efficacia, la finalità.
O Signore, il tuo Mistero è ben nascosto! Ci tocca, ci bacia, ci pervade, ma siamo troppo distratti, assenti, incoscienti. Scuoti, o Signore, la nostra indolenza, percuoti la nostra ingratitudine, rivela senza stancarTi lo splendore del tuo Mistero. q. 101: 3 novembre

1773 La speranza dei vivi e dei morti...

La speranza dei vivi e dei morti è nella virtù del tuo Sangue, o Adorato Signore, nei meriti della tua Passione, nella potenza della tua grazia, nella sua infinita misericordia.
Il tuo Sangue segna la via ai Santi, ai giusti, ai peccatori; in questa via misteriosa sparge i suoi tesori divini; è come un seme di perfetta fattura, di fecondità infinita, di una magnificenza sorprendente nella varietà dei suoi fiori, nella perfezione dei suoi frutti, nella soavità del sapore e della fragranza.
Il tuo Sangue, o Santissimo Signore, è speranza indefettibile ai piccoli che camminano inconsciamente per le vie dell'infanzia; è speranza ineffabile alle anime che aprono gli occhi alla responsabilità; è sostegno e conforto a chi si affonda nei doveri molteplici della vita, a chi sta per chiudere gli occhi al creato nell'attesa di riaprirli dinanzi a Te, Divino Creatore.
Il tuo Sangue, o Gesù, amplia la mia vita.
Sì, perché, come Tu dici, mi comunica il riflesso della vita eterna, che gusterò completa nel tuo regno.
Nel tuo Sangue, o Gesù, io vivo la mia eternità; nel tempo con la fede e con la speranza, nella eternità con l'amore. q. 101: 5 novembre

1774 Nel Sangue la smagliante verità...
La mia morte sarà ugualmente preziosa se saprò vivere in Cristo, nel Mistero del suo Sangue, consumata più dal suo Sangue che dagli anni e dal lavoro.
Ogni giorno questo Sangue Adorabile accresca il mio desiderio di santificazione aiutandomi ogni giorno a lasciare sul cammino spirituale parte di me stessa, del mio amor proprio, della mia miseria, della mia natura, fino a morire prima di morire per lasciare al Sangue Divino l'impeto della sua corsa, l'attività delle sue operazioni, il trionfo della sua vita.
Questa mattina la voce del Sangue di Gesù mi ha ispirato accenti di particolare unione allo Sposo Celeste: aderire alla verità, alla santità, alla volontà.
Nel Sangue Divino la smagliante verità della mia Redenzione, la speranza della santità più eccelsa, la sicurezza di una morte preziosa se io vivrò nella santa volontà di Dio. q. 101 : 6 novembre

1775 La morte diventa dolce... in virtù del Sangue

La morte diventa dolce, desiderabile, luminosa in virtù del tuo Sangue: il giudizio non spaventa se il tuo Sangue lo previene con la sua virtù; l'inferno si chiude per l'anima che porta nelle sue mani il tuo Sangue Divino, e il Paradiso si apre per accoglierla tra le schiere più gloriose perché rivestita dalla tua mistica porpora.
O Signore Gesù, concedimi di vivere nel tuo Sangue Adorabile, di morire nel tuo Sangue benedetto, consumata dal tuo fuoco, santificata dalla tua virtù, arricchita dai tuoi meriti; fa' che l'anima mia salga al Padre Celeste nel Calice di un Sacrificio, trasformata in goccia del tuo Sangue Prezioso. q. 19 :9 novembre

1776 Se lo comprendessimo, morremmo

Nemmeno in Cielo comprenderemo la potenza, la gloria, la santità, la nobiltà del tuo Sangue Divino.
L'Apostolo Paolo (Ef. 3,18) ricorre a parole che compendiano una misura, ma, o Signore, l'anima sente che il tuo Mistero non ha misura, che non ha quaggiù espressioni equivalenti alla sua sublimità. E Mistero ascoso; come raccoglierne l'idea, le finalità, le manifestazioni, i trionfi, la gloria?
E Mistero ascoso e perciò oggetto di una fede viva che crede, cerca e attende. Credere è il primo atto di ossequio, cercare è conseguenza della fede, attendere è la sicurezza della fede.
è Mistero ascoso: se lo comprendessimo morremmo. Comprendere che il Sangue di Gesù entra in me, circola nelle mie vene, schiude le mie pupille, muove le mie labbra, suscita palpiti nel mio cuore, stacca l'anima dalle fibre del corpo per immergerla nella stessa vita divina di Gesù è mistero così trascendente da produrre un'estasi continua nella vita di preghiera e di unione con Dio.
L'anima intravede solo qualche sprazzo di luce, ma è bastante per non distaccarla più dalla mistica sorgente che appare ogni giorno più alta, più profonda, più lunga e più larga. q. 19: 11 novembre

1777 Quando l'anima si lascia conquistare...

Quando l'anima è unita a Cristo, e particolarmente si lascia conquistare e penetrare dalla virtù del suo Sangue Divino, sente che è pure unita a Dio Padre, al Figlio, allo Spirito Santo; sente che la SS. Trinità abita in modo ineffabile nelle potenze dello spirito e che, in virtù dello stesso Sangue Divino, si accosta sempre più al suo principio, al suo Dio, che l'ha creata, redenta e le ha promesso, nello Spirito Santo, ogni santificazione.
Sente ancora che in sé ha tutto: la verità, la luce, la santità, la grazia, l'amore di Dio, riflessi dell'intima unione con Lui. q. 19. 11 novembre

1778 Ai vincenti, la pietra bianca

«Ai vincenti sarà data la pietra bianca».
E la veste nuziale con cui Gesù adorna l'anima sposa: è il candore della sua stessa umanità, la purissima luce dei suoi occhi divini, del suo Volto Adorabile, delle sue Piaghe sanguinanti, del suo Costato folgorante di tutti gli splendori celesti.
L'anima che si lavora, si sacrifica, si immola per il trionfo del Sangue di Gesù, ha da Lui il ricambio di tutto ciò che gli appartiene e che forma la ricchezza della Chiesa, la magnificenza dei Santi. «E sulla pietra un nome nuovo...». E il tuo Nome, o mio Dio, che tu scrivi invisibilmente sulle candide vesti di chi Ti appartiene: quel Nome significa la tua conquista, la tua Redenzione.
E scritto a carattere di Sangue: nessuno lo vede, ora, come non si vede il carattere dei Sacramenti, ma in Cielo apparirà splendente di fulgidissima gloria, poiché il Sangue Divino avrà in Cielo la splendidezza della tua Maestà. q. 19: 12 novembre
1779 Quale altro pensiero... se non il Sangue?
Posso dire che io vivo spiritualmente e moralmente del tuo Sangue perché, quale altro pensiero, quale altra aspirazione, quale altro ideale occupa il mio spirito se non il tuo Sangue Divino?
Sento il suo profumo nell'aria, vedo il suo trionfo nella Chiesa, ascolto la sua voce che annuncia prodigi, ma vuole altresì riparazione, comprensione, adesione.
Queste dovrebbero essere le mie opere corrispondenti alle divine operazioni del tuo Sangue: questo il mio programma, la mia ascesa e la mia missione a vantaggio delle anime.
O Signore Gesù, una peccatrice non può avere «potestà sopra le nazioni», ma col tuo Sangue potrò avere potestà su me stessa, impormi sacrifici e rinunce, annientamento e morte, per lasciare al Mistero il dominio sul mio spirito, per lasciare che il tuo Sangue adorabilissima opera del tuo amore compia in me quello che manca alla tua Passione Divina. q. 19: 12 novembre

1780 Avviene così al contatto del Mistero

Facendo la via Crucis e arrestandomi a contemplare l'ultima stazione, ho pregato Gesù ad avvolgere l'anima mia piagata, miserabile, vilissima nella Santa Sindone che avvolse la sua Sacra Umanità nel sepolcro.
Ti avvolgo con una Sindone ancor più preziosa dice Gesù con l'Ostia Santa, vivificata dal mio Sangue, sublimata dalla mia anima, divinizzata dalla mia divinità.
Il contatto, è tanto più vivo e tanto più perfetto quanto è più alta la tua fede e sincero il tuo amore.
Il Mistero si compie quando e come vuoi; nella S. Comunione il Sangue mi scorre a rivi; più capacità trova e più riempie, né si attenua, né diminuisce la sua attività per la tua incomprensione. Basta aderirvi con la volontà e tu capisci che nulla di quello che accende e infiamma il tuo spirito in questi mirabili rapporti, può essere raccolto dalle tue parole, fermato dalla tua mente, richiamato, espresso in qualsiasi forma.
Chi assiste allo spettacolo di un'immensa cascata non può accontentarsi che di essere asperso da minutissime stille: se volesse penetrare nella corrente resterebbe travolto.
Avviene così al contatto del Mistero: ma l'impossibilità di comprenderlo e la volontà di aderire alla sua potenza sono le umili forme della tua corrispondenza. q. 19: 13 novembre

1781 Gesù vuole l'anima tutta per sé

Gesù vuole l'anima tutta per sé, ne ha il diritto, l'ha riconquistata col suo Sangue.
Ora vuol rinnovare in lei il Sacrificio. Sì, il Sacrificio della Croce ogni volta che essa vi aderisce. Ma l'altare, l'offerta, il sacerdote, la vittima?
C'è tutto in Gesù; ma Lui chiede, a sua volta, il sacrificio dell'anima nell'unione ineffabile al grande Mistero.
Che cosa diventa in simili momenti il piccolo cuore? Il vero tempio di Dio, il vero Tabernacolo di Gesù.
Ma io non sono degna di cose così eccelse!
Nessuno è degno di Dio; ma Gesù si è fatto carne per abitare fra gli uomini e il suo scopo non è raggiunto se non comunicandosi all'anima nella forma più alta e più semplice, più ampia e più raccolta. q. 19 : 13 novembre

1782 O Sangue, scrivi sulla mia fronte il nome

O Sangue Divino del mio Gesù, Sangue dell'Antico e del Nuovo Testamento, Sangue Adorabile della sua Sacra Umanità, Sangue vivo e reale del Mistero Eucaristico, Sangue vitale della Chiesa, dei Figli di Dio, dei Santi, dei Giusti, Sangue glorioso dei Beati, Sangue ristoratore delle anime Purganti, Sangue redentore e santificatore dell'anima mia, scrivi sulla mia fronte il Nome di Gesù: per virtù di quel Nome, da quel Nome avrò la sicurezza della mia unione al coro delle vergini che in Cielo cantano osanna al Mistero eccelso della Redenzione. q. 19 : 14 novembre

1783 Il tuo Sangue ha bisogno della nostra terra

Il tuo Sangue, o Gesù, come il sole, ha bisogno della nostra terra per riscaldarla, delle nostre lagrime per tradurle in amore, dei nostri desideri, dei nostri sacrifici, delle nostre preghiere, delle nostre elevazioni per convertirle in fiori di virtù; ha bisogno del nostro cuore per renderlo altare vivo delle mistiche operazioni; ha bisogno del nostro spirito per unirlo al suo, del nostro corpo per renderlo un vaso ornamentale, degno della sua Chiesa dapprima, e poi degno di ornare le sedi celesti. q. 19: 14 novembre

1784 Il Sangue dell'Agnello plasma...

Iddio guarda il Figlio suo Divino, Gesù, mio Redentore e Mediatore, e in Gesù guarda la piccola anima mia.
E segnata dal Sangue di Cristo, porta l'immagine del Cristo, ha la vitalità del Cristo. Il Sangue è il segno del riscatto, è la nuova veste dell'anima, il germe e lo sviluppo della vita nuova, vita di grazia, di elevazione, di unione a Dio.
Il Sangue di Gesù spoglia l'anima della sua selvatichezza, la purifica fino alle infime radici, cambia le passioni viziate in forza di generosità e di amore, plasma l'anima fino a darle come una natura angelica, tutta spirito, luce, trasparenza, amore. Per questo diventa accettevole e gradita a Dio [...].
O Agnello Immacolato Cristo Gesù, che assumesti per noi la povera e vile carne umana, che volesti essere significato nell'agnello per i rapporti di sacrificio, di mansuetudine, di immolazione con l'antica vittima ebraica; o Agnello di Dio, immolato per la nostra salvezza, morente sulla Croce per noi, sacrificato sull'Altare, sacrificato nell'anima mia, Vittima augusta, Vittima Divina, Vittima perenne di infinita carità, sii adorato, benedetto, glorificato da ogni lingua, da ogni popolo, da ogni nazione, in ogni tempo, nei secoli e nella eternità.
A Te la gloria per la virtù del tuo Sangue, per la Divinità della tua Redenzione, per gli splendori della tua Sapienza, per i trionfi della tua fortezza, per la magnificenza del tuo amore, per l'effusione delle tue benedizioni. A Te la gloria su tutta l'umanità redenta, la gloria di aver ridonato a Dio, nella santità e nella perfezione, l'opera delle sue santissime mani. q. 19 : 14 novembre

1785 Il Mistero del Sangue! Il Mistero del Sangue!

Non vedete con che amore precede i nostri passi, suscita arcani pensieri, dona profonde intuizioni, sensi divini, aspirazioni eccelse?
Il Mistero del Sangue!
Non sentite la sua voce mite ed imperiosa, delicata e solenne, dolce come una preghiera, minacciosa come un uragano?
O mio Dio! O diveniamo Santi col tuo Sangue o saremo dannati senza questa misericordia divina.
Con quali diritti potremmo sperare il Cielo se ci mancasse questo pegno divino che cancella ogni colpa, placa la divina giustizia e rende l'anima cara a Dio per la somiglianza che ha col Cristo Crocifisso?
Le stimmate dei Santi sono misteriosamente prodotte da questa forza divina del Sangue, che rende l'anima capace dell'impressione del Cristo.
O Signore Gesù, io non potrò mai dire queste meraviglie del tuo amore. Penso, amo, lodo, contemplo, invoco, benedico questo tuo dono magnifico e mi abbandono alle sue operazioni divine. q. 102 : 17 novembre

1786 Che faremo per la salvezza dei fratelli?

Che faremo noi per la salvezza di questi nostri fratelli investiti dalle insidie di Satana, divenuti sua preda, strumenti della sua lotta contro Cristo?
Offrire il Sangue Divino al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, a Gesù stesso invocando misericordia, perdono, salvezza, santificazione. Pregare e piangere, rimanere a' pie' della Croce, accanto a Gesù, nell'unione ai suoi patimenti, al suo Sangue, ai suoi desideri, alle sue divine intenzioni.
lo voglio essere, o Signore, la tua piccola goccia di Sangue, piccolissima, invisibile, ma moltiplicata all'infinito per portare ad ogni anima la virtù della Redenzione, il risveglio della vita cristiana, l'orientamento verso Cristo, l'adesione ai suoi richiami, la fedeltà ai suoi comandi, la corrispondenza alle sue grazie. q. 102: 18 novembre

1787 La fusione con la santità del Signore

L'immedesimazione con Gesù nella sua vita di preghiera. Anzi tutto la fusione del mio vilissimo essere con la santità del mio Signore.
Ma come può la pietra diventare fiamma e l'acqua diventare luce e la terra diventare spirito?
Con la virtù del Prezioso Sangue.
Se l'olivo selvatico è innestato nell'olivo eletto; se il tralcio è innestato nella mistica vite; se l'anima è perfettamente aderente a Cristo, infiammata da Lui, elevata da Lui, diventa ramo fecondo, tralcio rigoglioso, spirito eletto; diventa veramente pupilla di Cristo, mano, bocca, cuore di Cristo; tutto è pervaso dal suo Sangue, tutto è purificato, nobilitato dal Sangue, e perciò capace di essere unito al Corpo Mistico del Signore, pronto ad operare come Egli vuole, col suo desiderio, con la sua carità con la sua santità. q. 102 : 21 novembre

1788 Mistica rugiada che feconda ogni seme

Il Sangue di Gesù è la mistica rugiada che feconda ogni seme; avvalora la preghiera, rafforza la speranza, santifica ogni elevazione; s'inoltra e penetra nel cuore più indurito e lo rende docile e pronto al lavoro della grazia. Il Sangue del mio Gesù è la prima grazia, è lo sviluppo, l'accrescimento della grazia, il suo coronamento.
Bisogna comunicare al mondo intero questo Mistero d'amore, rendere a Dio la testimonianza piena di aver conosciuto la sua misericordia e invocarla e abbracciarla con tutto l'amore dell'anima, specialmente ora che tutto è assorbito dalle sventure della guerra.
Patire con Gesù per tante iniquità, raccogliere sul suo cammino nel mondo il Sangue abbandonato e farlo fiorire in adorazione e in benedizione. q. 102 : 3 dicembre

1789 Le anime scherzano col tuo Sangue

Se non fosse il tuo Sangue salvezza e difesa, speranza e sostegno delle nostre anime, che varrebbe la preghiera?
Tutte le preci del mondo non potrebbero espiare la più piccola offesa fatta a Te, mio Dio; come espiare i delitti del mondo? Il tuo Sangue è luce: luce di misericordia e di giustizia, e da esso o la vita o la morte. Potremmo giuocare col fuoco, abbandonarci, senza difesa, alla corrente di un fiume, affrontare, senza tavola di salvezza, i flutti del mare tempestoso?
O Dio, le anime scherzano col tuo Sangue: non ne conoscono il valore e la potenza, non ne vedono gli effetti immancabili di vita o di morte.
O Signore, oscuraci pure il sole, toglici il pane, il tetto, ma rivela il tuo Sangue: sia esso il nostro cibo, il nostro rifugio, la nostra vita. Tu hai detto, o Gesù, che sei la via, la verità ed hai coronato la tua manifestazione dicendo che sei la nostra vita.
E la tua vita per noi è il tuo Sangue. q. 102 : 5 dicembre

1790 Sento un movimento, mi volgo e vedo...

Ero in Chiesa e ascoltavo la S. Messa. Sento un movimento, fruscio d'abiti a sinistra. Mi volgo e vedo una suora morta circa sei anni fa.
Ha il volto riconoscibile, ma il corpo è solo figura e si perde nell'ampio vestito nero. E triste. Mi guarda ed io esclamo: oh! Suor Vincenzina! Mi risponde prendendo le mie mani con le sue apparenti e ripete: Soffro tanto. E salva? Chiedo.
Non so E in Purgatorio? Non so. Soffro tanto, tanto nella tenebra, nel fuoco. Si calmi, abbia pazienza, guardi, si metta sotto quel Crocifisso (è accanto a me).
La Suora si mette sotto il Crocifisso e il suo volto prende colore, il corpo si fa consistente, non soffre più.
Le dico: Vado a fare la S. Comunione, viene anche lei?
Sì, e mi segue serena e confidente. Il Sangue di Gesù l'ha purificata.
Mi desto commossa. Alla S. Comunione porto con me quell'anima e penso che molte altre anime del Purgatorio aspettano da me una porzione della Comunione, una stilla di Sangue, mistico acconto dei loro debiti. q. 102 : 7 dicembre

1791 Un fatto strano... Oh! l'ira di Satana

Il Profeta ha detto: «Cammineranno gli uomini nella salvezza» (Ger. 31,21). O Signore, la salvezza è nel tuo Sangue, perché gli uomini cammineranno fuori di esso? Ascolto le tue parole: «Se non vi ribattezzerete nel mio Sangue perirete tutti».
Non dico se non sarete battezzati perché molti sono battezzati, ma è come se non lo fossero.
Ribattezzarsi nel Sangue vuol dire attingervi le grazie della salvezza e della santità, conoscerne il valore, adorarlo, invocarlo, vivere secondo le sue ispirazioni che sono le stesse ispirazioni del mio Cuore Santissimo...
Un fatto strano. Per cinque volte in viaggio sentii ripetere le parole: Se non vi ribattezzerete ecc. Quando mi accinsi a scriverle mi sentii come morire: pareva che una forza avversa mi strappasse la matita di mano.
Mi alzai per scuotermi: uscii nel corridoio dello scompartimento; il male aumentava, mi sentii sbattere la testa contro lo spigolo del vetro e riportai una forte contusione al labbro che sanguinò per tutta la giornata. Oh! l'ira di Satana! Egli non vorrebbe la divulgazione del culto del Sangue Divino perché la devozione al Sangue Prezioso gli porta via le anime! Ho ancora l'impressione spaventosa della lotta, la sofferenza mi durò più di un mese, ma ho goduto e godo di patire per il Sangue di Gesù. q. 102: 22 dicembre

1792 Scendi, o lavacro di giustizia

Con quale mezzo purificherò l'anima mia, dolcissimo Gesù, se non col tuo Sangue Divino?
Scendi, o lavacro di giustizia, o rigeneratore di grazia, o datore di santità, nell'anima mia; scendi nel più profondo, fino alle più intime fibre, fino alle più incomprensibili sue espansioni. O Sangue di Cristo, prima ed ultima speranza della nostra vita spirituale, prima ed ultima tavola di salvezza, primo ed ultimo contatto con le arcane misericordie della Redenzione, salvami, salvaci tutti! Tu precedi i passi del mio Signore, prepari la via alle sue operazioni, prepari il solco alle sue divine seminagioni. O terra del mio cuore, sterile e vacua, o fango del mio corpo, vile e mortale, o cenere del mio nulla, capace solo di consumare il mistico seme della divina carità, o mia vita, inutile per te stessa, ma capace di grandi cose con l'aiuto di Dio, o energie tutte della mia esistenza, annientatevi per il trionfo del Sangue di Gesù.
Sotto il potente influsso del Mistero, il mio spirito può diventare l'oasi rigogliosa nel deserto della vita, e può dare ospitalità, cibo, bevanda alle anime smarrite, poiché il Sangue di Gesù ha questo scopo: dare vita, virtù, santità, purezza, elevazione a tutte le anime.
O Sangue del mio Creatore, del mio Redentore, del mio Salvatore, quanto sei potente! q. 102 : 24 dicembre

1793 Sulle auguste labbra del tuo Vicario

Come Ti ringrazierò, o Signore, del segno chiaro e solenne col quale hai sanzionato quanto mi vai manifestando intorno al Mistero, mentre sulle auguste labbra del tuo Vicario hanno risuonato le affermazioni più stupende intorno al tuo Sangue benedetto, affermazioni echeggiate in tutto il mondo?
Egli ha detto: «Il fondamento del trono di libertà, di giustizia e d'onore dell'uomo è il Calvario: il suo ornamento non sarà l'oro e l'argento, ma il Sangue di Cristo, Sangue Divino che da venti secoli scorre sul mondo e imporpora le gote della sua Sposa, la Chiesa, e purificando, consacrando, santificando, glorificando i suoi figli, diventa candore di cielo.
O Roma cristiana, quel Sangue è la tua vita, per quel Sangue Tu sei grande e illumini della tua grandezza anche i ruderi e le rovine della tua grandezza pagana, e purifichi e consacri i codici della sapienza giuridica dei Pretori e dei Cesari...». q. 102: S. Natale

1794 Camminare nella luce...

L'Apostolo prediletto che bevve il Sangue a' piè della Croce e
prima ancora ne senti il rifluire sul Cuore di Cristo, è così compreso dalla grandezza e potenza di questo Mistero che lo considera come il dono più eccelso dopo quello della luce divina.
Camminare nella luce per ottenere l'aspersione del Sangue; vivere in società con Dio per avere dal Sangue Divino la remissione dei peccati; unirci a Dio con la fede viva, forte, sincera, per avere la virtù, l'efficacia, la vitalità del Sangue Divino. Con la vita del Sangue di Cristo l'anima può aspirare giustamente alla più grande santificazione: i giusti si fanno santi, i peccatori diventano giusti, i diseredati dalla Chiesa, perché infedeli, miscredenti, eretici, per il Sangue di Gesù possono trovare la via della salvezza e congiungersi alla grande famiglia cristiana.
Giovanni, il vergine, il prediletto, il fedele, ritto sotto la Croce nell'affermazione della sua fede e del suo amore in Cristo, ha meritato di diventare l'Apostolo dell'amore nel Sangue di Gesù, l'Apostolo del Sangue nella elevazione dell'amore.
q. 102: 27 dicembre

1795 Sull'anima verginale piove il Sangue
Gesù tenta di farmi capire l'opera del suo Sangue Divino. L'anima verginale mi viene raffigurata in un candido fiore, di forma tutta speciale.
Su di esso piove il Sangue di Gesù, rugiada celeste che lo abbellisce, lo rinvigorisce, lo pervade di fragranze e lo tinge di smaglianti colori, staccandolo come dal gambo naturale che ha le radici affondate nella terra.
Il mistico fiore vive per la linfa del Sangue Divino che scende dall'alto, la quale poi comunica all'involucro e alle radici elementi di vita straordinaria, soprannaturale. q. 102 : 28 dicembre

1796 Ecco la mia vita soprannaturale
Tu mi ripeti, o Gesù, che l'acqua che stagna non feconda. Il Sangue che non è accolto degnamente, con fede e amore, non fruttifica, non ha sviluppo di Redenzione.
E mi fai vedere la mia anima come una terra deserta, senza energie, senza fioritura.
Ci sono in essa profondità recondite che non hanno corrisposto al bacio del Sangue Divino per la mia ignoranza.
Ho compreso che il Sangue benedetto purifica l'anima, la ri
tempra, la salva, la illumina, la santifica, ma bisogna salire più in alto, nelle finalità divine della gloria di Dio.
Il Sangue Divino fu versato per la salvezza della umanità, è vero, ma prima di essere il mistero dell'uomo, è il Mistero di Dio.
Salire fino a Dio nel Sangue Prezioso, convergere tutto quanto scaturisce dal Mistero alla gloria della Divinità; vedere nel Cielo la potenza del Padre, la Sapienza del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo; vedere Dio e le anime; Cristo per le anime, le anime per Cristo; Cristo per Dio; vedere la più alta spiritualità del Mistero, vedere solo Dio, ecco la mia vita soprannaturale.
è vivere e morire in questa fede che ha valore di immolazione. q. 102 : 31 dicembre
1942

1797 O stille santissime, donate a me...
Le prime stille di Sangue infiorano la primizia dell'anno. Com'è bello pensare che tutta l'umanità può raccogliere quella mistica rugiada e rigenerarsi a vita nuova, a vita santa e perfetta in quel Sangue Divino!
O Mistero dell'Altissimo Iddio, primizia dei grandi Misteri della Redenzione! O Adorato Bambino Gesù, Tu sei la Sapienza incarnata, sai tutto, puoi tutto, Santo, Eterno, Innocente: sei Dio e Ti umili adattandoTi al rito della Circoncisione imposto ai figli degli uomini. O Mistero! O benedetta lama che feristi le Santissime Carni di Gesù!
O Stille santissime, donate a me nel silenzio e nel Mistero! Tutto è silenzio nel sacro rito. Gesù non parla, soffre, offre. Guarda la mia anima, l'attira a sé, le insegna la prima lezione di vita spirituale, l'altissima lezione del silenzio, e la introduce nel grande Mistero del suo Sangue. q. 103: ]gennaio

1798 Per il tuo Sangue, l'anima ha un posto...
Per il tuo Sangue, o Gesù, l'anima mia ha un posto nella Chiesa, nel tuo Corpo Mistico, nel tuo Cuore, nella tua Sacra Umanità, nella tua Augusta Divinità; ha un posto sicuro sulla terra, ne avrà uno glorioso in cielo se sarà fedele ai tuoi richiami, votata al tuo Mistero.
Per il tuo Sangue! L'anima mia scompare come goccia nell'oceano, ma anche questa goccia, investita dal tuo Sangue, può comunicare la vita, il movimento, l'ascesa alle anime che avvicina. q. 103. 1 gennaio

1799 Benedetta la voce del tuo Nome
O Signore Gesù, Tu elevi l'anima, che nuota nel tuo Sangue, fino alle soglie della eternità; sii benedetto con la voce del tuo Sangue e benedetta la voce del tuo Nome. Gesù! Tu imprimi col tuo Sangue questo Divino Nome sulla mia fronte perché rifletta
la verità e la santità del Mistero; lo imprimi sulle mie labbra perché non s'aprano che alla lode del Sangue; lo imprimi nelle mani perché operino per amore del Sangue; lo imprimi sui miei piedi perché camminino veloci nelle vie della giustizia preparata dal Sangue; lo imprimi sul mio cuore perché si dilati nell'accoglimento del tuo Sangue Adorabile. O Gesù! O Sangue di Gesù! q. 103: Z gennaio

1800 Offri continuamente il Calice al Padre
O Signore, Tu mi ripeti, con parola che non comprendo, ma che non può ingannarmi: Tu sei stata concepita nel mio Sangue, amata dal mio Sangue, purificata dal mio Sangue.
Corrispondi. Il mondo brucia nelle fiamme del peccato, aiutami ad estinguerle.
Come può una goccia d'acqua estinguere il braciere che divora la terra? Come può la mia debole preghiera giungere fino a Te, avere la forza della implorazione e della riparazione?
Certamente tu sei nulla, ma questa piccola anima può accogliere in sé il mio Sangue e una sola goccia salverebbe mille mondi. Unisciti alle anime votate al Mistero: sono molte; dall'unione il richiamo di altre.
Offri continuamente il Calice al Padre Celeste.
Il Calice contiene tutto quello che può placare la giustizia divina: il Sangue è preghiera, adorazione, invocazione, ringraziamento, supplica; il Sangue mio vi racchiude tutti e vi possiede, non in proporzione della dottrina, ma in rapporto alla fede e all'amore: parla, ama, serve, opera, impetra, vive per voi.
Grandi cose saranno significate a chi rende culto a questo Mistero. Così sia, o Signore! Amen! q. 103 : 5 gennaio

1801 Stendi la mano sul Crocifisso
Nel profondo della notte (sono sveglia, non è illusione) mi ripeti: «Stendi la mano sul Crocifisso». Misteriose parole! Stendere la mano sul Crocifisso è stendere l'anima, o Signore, sulle tue pene, sulle tue angosce, sulle tue piaghe, sui tuoi desideri, sulle tue intenzioni, sul tuo Sangue, sul tuo Amore. Stendere la mano su Te, Crocifisso, vuol dire stendere l'anima sulla tua Passione, vivere del tuo Sangue, giungere al possesso dei beni infiniti, raccoglierli, gustarli e darne alle anime il superfluo. Ma no, nel tuo
Sangue non c'è il superfluo, c'è l'infinito per me, per la Chiesa, per le anime. Fiat! Fiat! g. 103 : 7 gennaio

1802 Misterioso scambio di potenza!
«Orietur in diebus eius justitia, et abundantia pacis» (Ps. 71,1) 1 tuoi giorni, o Adorato Gesù, sono i soli che Tu riempi di giustizia e di misericordia, rendendo al Padre degna riparazione delle nostre colpe, donando a noi il perdono col tuo Sangue Divino. Misterioso scambio di potenza!
La potenza del Sangue per la potenza del peccato!
E questo scambio in tutti gli istanti, per qualunque anima, nel modo più delicato, intimo, segreto, ineffabile!
Anche l'uomo che scende verso l'abisso vede sprigionarsi d'improvviso, inaspettata, la luce della salvezza perché il Sangue Adorabile di Gesù percorre tutte le vie, precede tutti i passi, usa tutti i mezzi per ridonare a Dio l'anima redenta, per ridonare all'anima il perdono di Dio.
Manifestazioni stupende del Mistero!
Non ci è d'uopo cercare lontano, né interrogare i più profondi trattati per comprendere gli splendori della giustizia e arricchirci dei tesori della pace, basta contemplare la Croce, basta assistere al S. Sacrificio, ricevere Gesù in Sacramento e lasciare che operi il suo Sangue.
Non sentite che circola nelle vene una forza nuova, indistruttibile, superiore ad ogni altra forza fisica, morale e soprannaturale?
Sì, in tutte le cose c'è l'orma di Dio, la sua presenza onnipossente; col Sangue di Gesù ho in me, non solo l'orma, la perfezione, la manifestazione, l'impressione del mio Dio, ma Lui stesso, Cristo Gesù.
E con Lui tutti i beni: la visione della sua magnificenza, la speranza nelle sue promesse, l'amore per le sue misericordie, l'unione nel modo più sensibile. g. 103: 8 gennaio

1803 Le sue parole, fulgenti come la stella «Omnes sitientes venite ad aquas».
Da secoli il Signore ripete per bocca della Chiesa l'invito del Profeta: voi tutti che avete sete, venite alle acque limpide e pure, refrigeranti, vivificatrici del Mistero: venite a dissetarvi al
le sorgenti del Sangue che sono le sorgenti della giustizia, della carità, della santità, dell'amore. L'onda del fiume si rinnova ad ogni istante, così l'onda divina del Sangue di Gesù; ristora ma non disseta perché nel desiderio insaziato è il segreto dell'attività nuova ed eterna della misericordia divina.
Quest'onda misteriosa che non si vede, ma che affiora nel Mistero e circola nel Corpo Mistico di Cristo, in ogni anima redenta, è il grande segreto del trionfo di Gesù. Ma bisogna conoscerlo!
Conoscerlo? Le sue parole sono chiare e fulgenti come la stella dei Magi; basta seguire le orme della luce che infondono sicurezza, seguendo le orme del cammino di Gesù.
Il convegno è sul Calvario, all'Altare, nell'intimo dell'anima. Il Sangue cruento della Passione, il Sangue incruento del Sacrificio, il Sangue designato esclusivamente per l'anima nel Mistero della grazia e dell'unione, sono argomenti per studi meravigliosi che daranno tanta luce sul mondo e tanta gioia alle anime.
Ogni giorno, anzi ad ogni istante, una pagina nuova per la fede e per l'amore; ad ogni istante il compimento di eterne promesse, di prodigi divini nella discesa del Sangue Divino e nella ascesa delle anime. q. 103 : 9 gennaio

1804 Quale ricambio per avere il suo Sangue?
«...qui non habetis argentum, properate, emite et comedite» (Is. 55).
Che possiamo avere noi che valga a comperare i beni del Cielo? Quale moneta che uguagli la verità, la carità, la santità di Dio?
Quale ricambio per avere il suo Sangue pegno di salvezza, di rigenerazione e di santificazione?
Ma Iddio conosce la nostra miseria, lo squallore delle nostre anime, la sterilità della nostra vita umana, e come Padre misericodioso ci invita a comprare da Lui «senza denaro e senza alcuna spesa vino e latte».
Il vino che è la virtù corroboratrice del Sangue di Cristo, il latte che è la dolcezza ineffabile del suo Corpo Santissimo.
«Le profezie, dice S. Paolo, sono per i fedeli, per chi ha fede»; rivelazioni che hanno luce e magnificenza per le anime di tutti i secoli, come i raggi del sole hanno luce, iridescenza e calore per
tutti i tempi e per tutti i luoghi.
La rivelazione celeste si compie ad ogni istante con forme nuove di santità e di bellezza spirituale, mentre, apparentemente, nella Chiesa e nelle anime è il ritmo comune della fede tradotta in culto di preghiera e di devozione.
Se potessimo vedere le ascensioni delle anime sotto l'influsso del Sangue Divino! q. 103: 10 gennaio

1805 Credo il Mistero del Sangue di Gesù
Credo che il Sangue di Gesù sia un Mistero di potenza, di sapienza, di amore; che da esso sgorgano tutti i benefici della purificazione, della elevazione, della consacrazione, della santificazione delle anime.
Credo che il Sangue di Gesù sia la salvezza dei popoli, la mia salvezza e santificazione.
Credo che Gesù ce lo doni nel Sacrificio, nel Sacramento, nella Comunione, nella preghiera, nell'unione con Lui.
Credo che lo doni senza misura a tutti: ai buoni e ai cattivi, ai dotti e agli ignoranti, come il sole dona a tutti la sua luce e il suo calore.
Credo che il Sangue di Gesù eserciti il suo potere infinito per mezzo dei Sacerdoti, ispiri la loro parola, fecondi i loro ministeri. Credo che il Sangue Divino sia l'artefice dei Santi; santificherà anche l'anima mia e la renderà strumento di santificazione per altre anime.
Credo che il Sangue di Gesù operi miracoli nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia. q. 103 : 12 gennaio

1806 Sei per me Sposo di Sangue «Sponsus Sanguinis tu mihi es».
Sposo di Sangue! Il disegno divino di redimerci col Sangue ci stupisce, ma quando si giunge a comprendere che quel Sangue Divino è donato a tutti senza misura, senza riserve, senza riguardo alla piccolezza e indegnità dell'anima; quando si contempla la luce che ne emana, il fuoco che lo riveste, lo splendore di cui ci avvolge, gli effetti che produce nell'anima, «purificando, come dice il Pontefice, consacrando, santificando le anime e donando ad esse candore di cielo», allora il Mistero diventa come un sole che abbaglia, e rapisce e rende la vita tanto spirituale,
perduta in Dio, posseduta da Lui nella forma più assoluta. Chi potrà dire l'atteggiamento dell'anima verginale posseduta dal Sangue dello Sposo, dallo Sposo di Sangue? Mistero di grandezza e di potenza eccezionale! [...].
Il Sangue Divino è consegnato alla povera anima mia, largamente, per tre scopi: la mia santificazione, la santificazione dei Sacerdoti, la divulgazione del culto tra i fedeli, perché giunga onda redentrice presso tutti gli infedeli, i peccatori, gli empi, i traditori, i sacrileghi. q. 103 : 14 gennaio

1807 Il vincolo dell'unione è il Sangue O mirabile potenza dell'unità!
Il vincolo dell'unione di Cristo con i redenti, del Corpo con le membra, del Pontefice con i cristiani è il Sangue di Cristo. La Chiesa è dispensatrice di quel Sangue, il Pontefice ne è il primo Ministro che autorizza i Sacerdoti ad applicare alle anime la virtù del Sangue Divino nei Sacramenti, nella predicazione, nella evangelizzazione dei popoli.
O Gesù, Tu hai detto che qualunque cosa chiederemo al Padre che sta nei Cieli, in nome tuo ci verrà concessa; e noi con vivissima fede nella potenza del tuo Nome e nella virtù del tuo Sangue preghiamo:
O Signore Iddio, per il Nome di Gesù e per il tuo Sangue versato per attrarre a Te e ricongiungere in te tutta l'umanità, Ti chiediamo che tutti i cristiani riconoscano nel Pontefice il Capo augusto della Chiesa, custode dei tesori divini per la salvezza e la santificazione delle anime, custode della Verità e del Sangue Redentore; che tutti si uniscano a Lui nella fede e nell'amore a Cristo perché di tutti si faccia un solo ovile e un solo Pastore. q. 103: 18 gennaio

1808 Per il ritorno dei fratelli separati
Per il ritorno dei fratelli separati dell'Oriente.
Chi ha separato i figli dal Padre, i credenti dalla Cattedra di verità, i privilegiati dal Centro della unità, i redenti dalla Sorgente di ogni, santità?
L'orgoglio, le passioni, Satana.
Sulle orme lasciate da Gesù nella sua vita terrena, su quelle orme di umiltà, di carità, di santità, di prodigio, orme di lagrime
e di Sangue, camminano indifferenti i popoli, avidi solo di libertà, di ricchezze, di gloria.
Camminano senza chiedersi ragione delle parole di Gesù, dei suoi insegnamenti, della sua dottrina; senza credere che Egli solo è la via, la verità, la vita, e che ha affidato solo alla sua Chiesa il potere di insegnare, di sciogliere dai peccati, di comunicare i beni spirituali della grazia, dei sacramenti, del suo Sangue Divino.
Non pensano che la Chiesa è fondata su Pietro e solo il suo successore, il Pontefice, è costituito dal Cristo Maestro infallibile, Pastore Santo, intermediario tra gli uomini e Dio, faro di sapienza, di salvezza e di santità.
O Signore, come è desolante la terra senza la visione della tua Croce, senza la voce del tuo Sangue, senza il trionfo visibile della tua Redenzione! Come è triste il campo, già seminato stupendamente da Pietro, da Paolo, da Giovanni, dai tuoi Apostoli, e un tempo rigoglioso di messi, splendenti per una fioritura di Santi Padri, ed ora inaridito, sterile, senza l'onda irrigua e redentrice del tuo Sangue.
Questo tuo Sangue Adorabile che ancora scende misticamente dall'Altare, nuovo e perenne Calvario, tocchi, scuota, illumini gli illusi, gli accecati, gli ostinati nello scisma e li orienti verso Roma, verso il tuo Vicario e li avvinca indissolubilmente alla tua Chiesa e al tuo regno. q. 103 : 19 gennaio

1809 Misura, se puoi, l'ampiezza di questo oceano
La piccola anima verginale unita a Gesù come una goccia nell'oceano!
L'oceano è il Mistero del Sangue di Gesù, il Sangue stesso che domina la Chiesa come l'oceano domina la terra.
Piccola goccia, dice Gesù, sprofondata negli abissi, misura se puoi l'ampiezza di questo oceano mistico: la larghezza, la lunghezza, la profondità. Tutti i secoli non basterebbero ad esplorare l'infinitesima parte.
Quale unione della piccola goccia all'oceano!
Guarda; puoi sapere donde viene quella stilla trasportata da vive correnti nell'abisso?
Può resistere a quella corrente? Può sottrarsi?
Così l'anima tua. La goccia d'acqua, da qualunque sorgente provenga, assorbita dal mare acquista la virtù dell'onda salsa,
virtù che ne impedisce la corruzione.
Così l'anima riceve dal Sangue Divino il vigore di una vita nuova; l'anima verginale acquista il vigore di una vita perfetta. L'unione intima al mio Sangue è il seppellimento della goccia nelle profondità invisibili; né i venti, né i flutti, né le diverse correnti possono ormai portarla alla riva, staccarla dal centro della vita.
Giunge però il momento in cui la stilla è portata alla superficie, è baciata dal sole, è trasformata in elemento leggero, sale negli alti spazi di luce e di bellezze e poi ritorna sulla terra goccia di rugiada che dà vita a un fiore, a un filo d'erba. Allora pare che si consumi; no, ritrova ancora la via per giungere all'oceano; un'onda nuova di misericordia e di amore verrà a riprendere la piccola anima, strumento di disegni divini per il trionfo del Mistero.
Fantasie, queste? Idealità? Vanità?
No, sono immagini ripiene di alti significati; da queste l'anima, quasi assorbita sotto il loro peso, balza libera a vedere, a cercare, a godere il mistico oceano del Sangue dove trova a dismisura la nuova vita per sé e per le anime. q. 103 : 27 gennaio

1810 Segnami con questo segno di fuoco
O Signore Gesù, dammi l'anima di Francesco; porta la mia anima fuori del mondo, fuori di me stessa, nella realtà cruenta della tua adorabilissima Passione.
Che io veda, contempli, adori ogni ferita del tuo Corpo santissimo, beva tutto il Sangue che ne esce.
Solo il tuo Sangue benedetto può farmi vivere nella realtà dei tuoi dolori fisici, morali, spirituali; solo il tuo Sangue può farmi pregare, piangere, patire, come hai patito, pianto, pregato Tu, mio Signore Adorato, nel mistero della tua santissima Passione.
Concedimi, o Cristo Gesù, almeno il riflesso dei tuoi dolori, delle tue angosce divine; almeno il sigillo del tuo Sangue nella mia mente, nel mio cuore, nel mio spirito.
Segnami in fronte con questo segno di fuoco e rimanga invisibile nel tempo, ma fulgido della tua gloria nella eternità. q. 103 : 3 febbraio

1811 Voglio rendere gloria alla tua Passione
O Gesù, io desidero bere a sazietà il tuo Sangue, che è dono divino, la tua stessa vita, e vi mescolo il cibo delle mie imperfezioni e defezioni: Tu hai patito per me nell'Orto, nel Pretorio, sul Calvario; hai patito versando Sangue per i miei peccati, per le mie ingiustizie, per le colpe che io commetto ora, nello svolgimento della mia vita così poco sensibile alla tua Passione.
O Signore Gesù, ora io non posso impedire quello che tu hai patito per me, ma voglio almeno rendere gloria alla tua Passione col tuo Sangue, invocandolo, adorandolo, offrendolo al Padre a riparazione, a implorazione di santità per me, per la Chiesa, per il mondo. q. 103 : 5 febbraio

1812 Quale attività dal contatto col Sangue!
Quale attività dal contatto dell'anima col Sangue Divino! Pensa cose di Cielo, vede cose occulte, parla il linguaggio della verità, si eleva, si trasforma, raggiunge conoscenze soprannaturali, aspira a un contatto sempre più intimo con Gesù, per salire fino ai piedi dell'Altissimo Iddio, tra le braccia della sua divina misericordia.
Il tuo Sangue, o Gesù, consacra tutta la mia vita interna ed esterna nella misura e nella perfezione desiderata e invocata dalla mia fede e dal mio amore.
O Gesù, rendimi degna di queste grazie stupende. Il tuo Sangue renda sacro il mio pensiero, sacra la mia parola, la mia attività, ogni movimento del cuore, ogni idea della mente, ogni elevazione del mio spirito, tutto quanto si opera dai miei sensi e dalla mia volontà.
Reso, così, sacro tutto il mio essere per la virtù del tuo Sangue, consacrata al Mistero dalla pietà che mi ispiri e dalla forza dei tuoi richiami; deh, fa' che io sia segretamente, nascostamente il sacrario del tuo Sangue! q. 103 : 7 febbraio

1813 Dopo aver misurato la mia impotenza...
L'anima consacrata al Mistero del Sangue Adorabile, immolata per il suo trionfo, nella brama ardente che sia glorificato, in una attesa bruciante nel vederne i mirabili frutti nelle anime, nella Chiesa, nel mondo, qualche volta, tuttavia, si trova in uno stato inspiegabile.
Trema al solo nominare il Mistero, nel pronunciare la parola Sangue di Gesù; la visione del Mistero la spaventa, la parola del Mistero l'opprime, le esigenze del Mistero sembrano annientarla.
Ma è giusto, deve essere così.
Che sei tu, miserabile anima, dinanzi al Mistero? Che puoi fare? Che puoi dire? Come potrebbe un pulviscolo inerte arrestare un fiume in piena? Giovare alla sua rapidità, alla sua espansione?
L'impossibilità, l'incapacità sono le mie doti, il nulla è la mia essenza. Ma, o Signore, Tu vuoi che, dopo aver misurato la mia impotenza, mi unisca a questo tuo grande Mistero, per adorare, per implorare, per patire, anche per restare annientata.
Eccomi, o Signore; l'anima mia si trova in uno stato di grande angoscia, come tra una tempesta di cielo e una terribile burrasca di mare; tra saette paurose e flutti sconvolti; tra la giustizia che minaccia e il mare che ingoia.
E in così strana e paurosa situazione la voce dall'alto: «Che hai fatto del Sangue di mio Figlio?». La voce dal basso: «Maledetta!». E tutto ciò ad occhi aperti, all'improvviso.
Ho pensato ad un'illusione.
E realtà; ha detto Gesù: «Sarà la terribile rivendicazione del Sangue».
Mi parve che, per bontà di Dio, gli Angeli sostenessero la povera anima tramortita, mentre lagrime gelide piovevano dagli occhi.
Chi mi aiuterà a corrispondere a questi richiami dall'alto? g. 103: 9 febbraio

1814 Verrà chiesto conto del Sangue a tutti
Verrà chiesto strettissimo conto del mio Sangue a tutti, perché il suo influsso giunge ad ogni anima come giunge in tutto il creato la luce del sole. A volte è una luce indiretta, ma è sempre luce; così della misericordia del mio Sangue. A volte è rimorso, è timore, è spavento; a volte è dolcezza, pace, soavità, a seconda dello stato delle anime; sempre è risveglio, richiamo, illuminazione.
Il Sangue sulla terra non è che misericordia; all'estremo giudizio non sarà che giustizia per chi non avrà accolto ed apprezzato la misericordia.
Il Padre chiederà conto di questo dono supremo; il Figlio chiederà conto della sua Redenzione, della sua Passione; lo Spirito Santo chiederà conto della sua opera di santificazione che doveva essere compiuta col Sangue di Gesù.
Mistero ineffabile, ma tremendo! q. 10.3 : 10 febbraio

1815 La cooperazione si compie nell'unione
Non mi stupisco di ciò che Gesù disse a S. Gertrude: «Metterò la mia gioia nel servirmi del tuo cuore».
Alla mia povera anima, infinitamente lontana dalla santità di Gertrude, dice: Facciamo lo scambio della vita e dei tesori; tu vivi nel mio Sangue per arricchirtene a dismisura e donarlo alle anime; io vivrò nel tuo con i tuoi pensieri, i tuoi desideri, le tue implorazioni.
Potrai pensare, desiderare, chiedere cose che non siano conformi al mio Cuore?
E se il tuo cuore sarà ripieno del mio Sangue, potrai dire di non avere nulla da offrirmi? Ricorda che la cooperazione si compie nell'unione più intima, nella omogeneità del pensiero, della parola, delle opere, nella vita del mio Sangue. q. 103: 14 febbraio

1816 Come sostenere Gesù morente?
Come sostenere, assistere, consolare, dare nuova vita a Gesù morente? Col suo Sangue Divino.
O Mani Santissime che io stringo umilmente, adorando e baciando; la mia salvezza e la mia forza viene da voi. O Piedi Adorabili, che io bacio e accosto al mio Cuore bevendo il Sangue che ne sgorga, voi siete la mia speranza e la mia guida. O Costato Santissimo, squarciato e sanguinante, tu sei il mio rifugio e la mia eredità.
O Adorato Redentore dammi lagrime cocenti per piangere i miei peccati a contatto delle tue ferite; dammi parola e attività per glorificare il tuo Sangue. L'umanità è come morta nei suoi peccati; Tu muori per salvarla! O tremendi Misteri! q. 104: 18 febbraio

1817 Voglio viverti accanto...
Voglio viverTi accanto in tutti i Tabernacoli, ma specialmente nei tabernacoli delle anime, che Ti contendono diritti della Redenzione.
Voglio riparare tutte le ingratitudini mie e di tutto il mondo, offrendoTi per ciascuna di esse il tuo Santissimo Sangue.
O grande Mistero, a volte abbagliante fino ad arrestarmi nel cammino, a volte oscuro e profondo come un abisso che ingoia ogni senso!
Sempre Mistero! q. 104: 27 febbraio

1818 La tua misericordia supera le iniquità
O Gesù, Tu ci hai dato alla vigilia della tua morte il Calice ricolmo del tuo Sangue: noi lo abbiamo riempito e lo riempiamo ancora di peccati, dei nostri peccati.
Ma anche oggi Tu offri, a me e a tutto il mondo, il Calice del tuo Sangue riboccante di tutte le giustificazioni e di tutte le santificazioni.
Sii benedetto, adorato Redentore! La tua misericordia supera le nostre iniquità; noi camminiamo nelle vie del peccato e Tu le trasformi in vie di giustizia e di santità col tuo Sangue Divino; noi Ti offriamo la nostra morte spirituale e Tu ci dai la tua vita; noi Ti dissetiamo con l'assenzio e Tu sazi la nostra fame e la nostra sete col tuo Corpo e col tuo Sangue.
Non basta conoscere queste stupende verità, è necessario agire; fare argine al peccato, preparare la via alla corrente del Sangue benedetto, onorarlo, benedirlo, glorificarlo questo Sangue Divino, portarlo nelle anime, portare le anime al suo passaggio. q. 104: 28 febbraio

1819 Gli uomini spargono il sangue per un'idea
«Perché rossa è la tua tunica, e le tue vesti quasi di chi preme le uve nello strettoio? Io da me solo ho premuto il torchio» (Is. 63, 23).
Il Profeta poteva, doveva chiedere a Gesù la causa del suo rivestimento di Sangue, ma noi, noi potremmo non arrossire chiedendo il perché dell'Immolazione Eucaristica, del Sacrificio incruento, del mistico e perenne spargimento di Sangue?
Oh! come è confortante raccoglierci sotto la luce del grande Mistero e gustarlo con la parola, non dei Profeti, ma degli Apostoli, testimoni dello spargimento di Sangue fatto da Gesù per la salvezza di tutta l'umanità!
Gli uomini, in questo momento, spargono il sangue per una
idea; si annientano per raggiungere una meta che non raggiungeranno mai con la forza delle armi; distruggono quello che hanno costruito con le loro mani per trionfare dei loro diritti, per dare ordine, pace, prosperità al mondo.
Invano! Senza il Sangue di Gesù né ordine, né pace, né prosperità, ma rovine, stragi, desolazioni e morti.
O Signore Gesù, lasciami ripetere, come fossero mie, le parole di Giovanni: «Degno sei Tu, o Signore, che ci hai ricomprato col Sangue tuo... che sei stato scannato, di ricevere l'onore, la gloria, la benedizione».
Lasciami ripetere con S. Paolo: «Il tuo Sangue placa la collera divina irritata per i miei peccati» (Ad Rom. 5, 9).
«E l'Ostia di espiazione» (Ad Rom. 3, 25). «è il prezzo del mio riscatto» (Ad Eph. 1, 7).
«E il lavacro salutare che purifica la mia coscienza» (Ad Ebr. 9, 14).
«è il suggello di pace fra il cielo e la terra» (Ad Col. 1, 20). «E il grido di misericordia per me» (Ad Ebr. 12, 24).
O Signore Gesù, tutta la storia della Chiesa è riboccante di queste affermazioni stupende, di queste verità sublimi, di questa fede che è rapida ascesa alle sorgenti della luce e della grazia, all'unione ineffabile con la tua Passione, col tuo Sangue.
Ma soprattutto, la storia intima delle anime, la mia storia segreta è un inno perenne al tuo Sangue benedetto.
Qualunque atteggiamento prenda l'anima, qualunque stato, qualunque aspirazione, sempre ha la sua origine dal tuo Sangue benedetto che sgorga proprio nell'anima mia per compiervi i più grandi prodigi dell'amore.
è bello seguire la rivelazione dei profeti, ma quanto è più affascinante la rivelazione fatta da Gesù a contatto del suo Sangue! Amen! q. 104 : 1 marzo

1820 Andiamo incontro ai peccatori «Surge, eamus!».
Alzati, andiamo! E l'invito accorato di Gesù!
Alzati, piccola anima, dalla tua fiacchezza e miseria, dal tuo sonno infingardo, dalla tua inerzia; alzati, muoviti, cammina sulle mie orme, sulle orme del mio Sangue, non vedi che il mondo brucia e le anime si dannano?
Non sai che col mio Sangue puoi salvarne molte, puoi spegnere molto fuoco e ridare la vita a quelli che sono morti? Alzati, piccola sposa, e contempla la via che percorre il tuo Sposo.
E una via di umiliazioni, di patimenti, di scherni, di Sangue. Non vederla nell'antico tempo, nella storia, nella parola veritiera degli Apostoli, della Chiesa: vedila nella sua realtà presente.
Mancano forse quelli che dormono accanto al tuo Sposo mentre hanno giurato fedeltà e amore?
Non vedi che non capiscono nulla del suo dolore, non si accorgono che il suo Volto gronda Sangue e le sue membra hanno il tremito della morte?
Non vedi accanto allo Sposo i traditori?
Baciano a sangue freddo il suo Corpo e bevono il suo Sangue e ripetono con labbra sacrileghe le sue divine parole, riconoscendolo Maestro e Signore nell'atto stesso in cui lo calpestano e lo danno in braccio ai nemici.
Sai che fanno i sacrileghi? Mettono il tuo Sposo, il Figlio di Dio sotto i piedi di Satana.
O Signore Gesù, quale via mi fai contemplare! Come può reggere questa piccola anima? [...]. «Surge eamus!». Andiamo incontro ai peccatori!
Il Sangue trionferà nella loro conversione, nel ritorno a Dio, nella loro fedeltà.
O Signore Gesù, dona tante voci di preghiera al tuo Sangue benedetto quanti sono i peccati; dammi tanti desideri di impetrazione e di immolazione quante sono le tue misericordie: Vengo, o Signore, sulle orme del tuo Sangue, sostienimi e santificami. Amen! q. 104: 3 marzo

1821 Sento nell'aria fragranza di Sangue
Nell'avvicinarmi alla Basilica dei tuoi Pontefici ho sentito venirmi incontro tutti i rivi di Sangue effusi per l'umanità redenta. Sento nell'aria fragranza di Sangue, lo bevo da ogni Altare perché ogni Altare trabocca di questo tesoro, e tutti i Santi che abbelliscono la tua casa ripetono il cantico della loro riconoscenza al Sangue benedetto.
è vero, nel mondo risuonano bestemmie e imprecazioni; il
suono di quelle lingue morde e tormenta i ribelli; ma i tuoi Santi, o Signore, in Cielo, sulla terra, nel segreto delle anime cantano la tua gloria, la gloria del tuo Sangue! q. 104 : 6 marzo

1822 Ti sento vivo in questa Roma di Cristo
Mille cose si avvicendano al mio passaggio: che sono mai in confronto alle operazioni, all'attività del Sangue Prezioso?
O Sangue benedetto, io Ti sento vivo, palpitante nell'anima in questa Roma di Cristo, che è centro della verità, del magistero, della santità.
lo respiro l'aria dei Santi, io sento gli aneliti delle anime pellegrinanti che si raccolgono nella grande Basilica in veste di penitenza, con gli occhi colmi di lagrime, con ardori di fiamma nel cuore.
Vedo, fra tutte, S. Caterina che, sfinita di forze, sostenuta da mani pietose, negli ultimi giorni della sua vita sale al grande Tempio dove riposano le sante ossa degli Apostoli, per pregare, per impetrare, per consumarsi presso gli Altari, presso la Vittima augusta, inebriandosi del Sangue che sgorga da ogni Sacrificio.
Ella si arresta a contemplare il mosaico della navicella di Cristo, la Chiesa Santa, e vuole che trionfi, dilati le sue tende, abbracci tutto il mondo. q. 104: 8 marzo

1823 Questo Sangue è il vindice di ogni peccato
Eccoci, Signore; Tu conosci i tuoi fedeli, quelli che vogliono vivere nella tua Passione e nel tuo Sangue.
Oh! questo Sangue che m'investe l'anima e mi riempie di sgomento e di gioia, di speranza e di dolore!
Questo tuo Sangue è il vindice di ogni peccato, di ogni aberrazione umana; è il costruttore invisibile della tua Chiesa intangibile, della tua gloria, della tua grandezza.
La terra trema sotto i piedi dei peccatori, si aprono abissi, s'inghiottono vittime a migliaia.
Ma il tuo Sangue, o Gesù, è al margine di ogni abisso, tocca tutti, aspetta tutti, si trasforma in rimorso, in preghiera, in lagrime, in dolore, in amore.
Vincerà e trionferà quando gli uomini avranno creduto di seppellire la tua Chiesa.
Tu vivi, o Cristo, nella tua Chiesa, nelle anime, nell'anima mai.
Questo piccolo punto di appoggio, in virtù del tuo Sangue Divino, diventi ampio come il mondo e sia il tuo conforto, o dolce Gesù, il piano dei tuoi disegni, delle tue operazioni divine. .q. 104: 9 marzo

1824 Lo contemplo nel turbine dello sconvolgimento
lo lo contemplo, il mio Gesù, nel turbine dello sconvolgimento umano.
Egli risplende nella gloria dei suoi Misteri, domina la Chiesa, le anime, il mondo, sebbene in questo povero mondo incosciente rivivano giudici, non meno empi, della sua dottrina, della sua carità, della sua santità.
Il suono della loro voce, la larva della loro dottrina, la violenza della loro ribellione è opera di un istante, passeggera, meschinissima, vana.
Essa è sempre incalzata dal Sangue di Gesù, resta sepolta, distrutta sotto le sue orme.
Il Sangue Divino si eleva vindice di ogni umana aberrazione; passa sconosciuto come le correnti segrete sprofondate nelle viscere della terra, ma tratto tratto affiora alla luce per mezzo delle anime dei Santi, e basta un solo Santo per dimostrare la potenza del Mistero.
In questi giorni sento come il peso della umanità peccatrice, ma sento ancora, più forte, più potente, più irresistibile il peso del Sangue Divino. q. 104: 10 marzo

1825 Il Sangue ci mette a contatto della potenza divina «Porgerà la guancia a chi lo percuote» (Lam. 3, 30). Come nella Passione, così attraverso i secoli.
Ad ogni istante c'è qualche anima rozza e vile che percuote Gesù.
è triste, ripugnante vedere una madre percuotere il suo bimbo, ma è oltremodo penoso e sconcertante vedere la creatura rivolgersi contro il Creatore percuotendone il Volto.
O Gesù Adorato, Tu mi fai vedere la tua guancia diventata rossa del colore della porpora; gli è perché vi è affluito tutto il Sangue del tuo Cuore, e se a contatto di quel Sangue il triste uo
mo non ebbe un segno visibile di conversione, certamente risentì la virtù della tua Sacra Umanità.
Sì, o Signore, il tuo Sangue ci mette a contatto della tua potenza divina ed anche il peccatore che s'accosta a Te per insultarTi gode, sia pure inconsciamente, ma efficacemente l'influsso del tuo Sangue Prezioso. q. 104 : 11 marzo

1826 Presso la tomba dei santi Apostoli
Rinnovare, qui, presso la tomba dei santi Apostoli, presso l'altare papale, alla luce delle mistiche fiamme che simboleggiano la fede degli Apostoli, di tutte le anime, della Chiesa tutta, rinnovare qui i miei voti, le mie offerte, le mie promesse, la mia consacrazione al Sangue di Gesù è grazia stupenda.
Qui, più che altrove, comprendo l'origine, sento la grandezza della mia vocazione.
Essa veramente è fiorita nel campo della Chiesa, dalla Passione di Gesù, dal suo Sangue Divino.
O Chiesa di Cristo! O Passione di Cristo! O Sangue di Cristo! Potrei oggi rinnovare i miei Santi Voti senza rinnovare la mia immolazione al Sangue Divino?
O Cristo Gesù, eccomi tutta tua, per il tuo Sangue.
Lavami in questo bagno salutare, rivestimi con questa veste di misericordia, ricolmami di questa tua ricchezza divina perché possa, con la luce, con la virtù, con i meriti del Mistero, ripresentarmi a Te meno indegna del tuo amore, della tua santità e della tua unione.
Scrivo queste note nella Cappella Sistina dove si attende il Sommo Pontefice Pio XII che solennizza il terzo anno della sua Incoronazione.
Tutto è grande, imponente, magnifico attorno al Pontefice. Ma la magnificenza non viene dagli ori, dai dipinti, dagli addobbi, non dal fasto di una corte nobilissima, ma dal Sangue di Gesù che avvalora, sostiene, glorifica il Papato.
Il segreto della sua autorità, della sua grandezza spirituale, della sua infallibilità sta nel Sangue Divino.
O Padre Santo, parlateci del Sangue di Cristo, confermateci nella fede, nella speranza, nell'amore in quel Sangue benedetto; schiudete ai popoli le meraviglie del grande Mistero. q. 104 : 12 marzo

1827 Tu sei il Re del Sangue
Tu sei il Re del Sangue: Mistero tremendo della tua Redenzione, della nostra salvezza, della gloria di Dio.
Ogni stilla di questo tuo Sangue Divino che io bevo a larghi sorsi, è un prodigio di amore, è un inno di trionfo, è una creazione nuova, una sanzione stupenda delle antiche promesse. Ed io lo invoco dalla tua regalità per i vivi e per i morti, per i sani e per gli infermi, per gli infelici, gli abbandonati, i feriti, i morenti; per la tua Chiesa, per i tuoi Sacerdoti, per l'anima mia.
Quaresima tristissima di sangue umano, ma sacratissima per il Sangue Divino. q. 104: 19 marzo

1828 Se ci mancasse il tuo Sangue...
Il tuo Sangue scenda sopra di me e sopra tutta l'umanità, sopra i figli amanti e sopra i ribelli, sopra i giusti e i peccatori, sopra gli ammalati, gli infermi, i morenti.
Se ci mancasse il tuo Sangue morremmo nella disperazione. Chi placherebbe la giustizia del Padre?
Chi potrebbe cancellare e perdonare le nostre colpe?
Chi potrebbe sperare la misericordia, la salvezza, il Cielo? Discendi, o Sangue di Cristo, sulle nostre anime languenti, morenti; ravviva in noi il santo timore, il santo amore; ridonaci la visione di Dio, la visione di Gesù, della sua Passione, della sua Redenzione; ridonaci la via della salvezza.
Invoco per tutti, o Signore, per tutto il mondo, questo tuo Sangue benedetto, che ha in sé la virtù divina di risanare ogni piaga, di sperdere ogni tenebra, di ridonare, con la luce della verità, la grazia della santità.
O Cristo Gesù, tu hai detto che sei venuto a portare il fuoco sulla terra, ma questo tuo fuoco di amore si accende col tuo Sangue, si alimenta, si estende, avvampa, brucia e consuma, ma col tuo Sangue. q. 104: 24 marzo

1829 Oh! Il Calice del Sangue di Gesù! Ancella del Mistero del Sangue!
Chi può dire la grandezza di questo privilegio? Servire il Sangue di Gesù! Ma in qual modo?
Accoglierlo in un cuore puro, nell'anima ardente di fede e di amore, nello spirito sublimato dal Sangue stesso; seguirne le
ispirazioni convergendo al suo trionfo tutte le preghiere, i sacrifici, le aspirazioni, le immolazioni.
Oh! il Calice del Sangue di Gesù!
è sempre alto sull'Altare, ma è più alto dinanzi a Dio, tocca il Cielo; versa il Sangue a' piè del trono dell'Altissimo e di là riversa sulle anime fuoco, grazia, benedizione, elevazione.
Non Ti stanchi, o Signore, vedendo tanta ingratitudine del mondo? No, il mio Cuore non può rimarginare la profonda ferita, non può trattenere le onde misteriose della misericordia, ma cerca cuori amorosi che lo comprendano, che lo seguano nella mistica seminagione.
La seminagione del mio Sangue è la più ricca di messi.
Il Sangue, gettato dalle mie mani, produce, coltivato dal vostro amore.
Il mio Sangue è la rinnovazione del mondo.
Ancora un poco e trionferà. Gli avvenimenti che sconvolgono il mondo sono come vento impetuoso che scuote un albero isterilito: cadono a terra le foglie secche, ma l'albero rinverdirà al tocco del Sangue mio.
Invocate il mio Sangue: è la preghiera più efficace, completa, accettevole, la sola preghiera che giunge direttamente al Cuore del Padre.
Chiedete la pace per il mio Sangue, vi sarà data; chiedete la santità del mio Sangue, l'avrete; chiedete il trionfo per il mio Sangue, l'otterrete.
Ogni goccia di Sangue è un oceano di grazia, un incendio di amore, un cielo di gloria. q. 104: 25 marzo

1830 La flagellazione di Gesù
La flagellazione di Gesù è il Mistero che mi riempie di stupore, di angoscia, di indefinibile inquietudine.
Il Corpo Santissimo di Gesù, fattura dello Spirito Santo, arcana manifestazione del Figlio di Dio, veste splendidissima del Cristo, non doveva essere percosso, straziato, dilaniato così. Un senso di spavento tenta di allontanare il mio spirito da questa scena divina e infernale.
Pare che il Cristo, il mio Gesù Adorato, si sia abbandonato come preda di Satana nelle mani dei suoi satelliti, sotto i colpi del loro furore e della loro crudeltà.
La scena si ravviva al mio sguardo come realmente si compisse nella sua più paurosa realtà.
O Gesù, non ho il coraggio di avvicinarmi a Te senza stendere dinanzi ai miei sguardi un velo delicatissimo che Ti copra e Ti avvolga come la nube lucida del Tabor.
Ma allora tu non vedrai le mie carni straziate, le ossa scoperte, il Sangue che sprizza e geme da mille rivi; non vedrai le lagrime che solcano il mio Volto, non vedrai le mie mani crudelmente legate e il mio aspetto ripugnante, tremante come quello di un maledetto da Dio.
Accòstati, adora e bacia ogni piaga; bevi il Sangue da ogni ferita, mettiti a schermo del mio Volto, posa il tuo capo sul mio Cuore per sentirne i palpiti; contempla, sotto il dispregio, lo sguardo della misericordia che colpisce i nemici e li vuole salvi.
Il mio Sangue che li asperge grida: pietà! Ogni colpo di flagello rappresenta i peccati degli uomini, i tuoi peccati, tutte le empietà che si commettono ancor oggi nel mondo; ma ad ogni colpo, ad ogni offesa, ad ogni insulto il mio Sangue implora misericordia e perdono.
Accoglimi nel tuo Cuore con le stigmate della flagellazione, mantieni nello spirito la visione di questa mia Passione; contemplami così nella Chiesa, nel Pontefice, nei Ministri del mio Sangue.
Anch'essi sono flagellati nel corpo, nel cuore, nell'anima; è la mia Passione che si rinnova per la salvezza dell'umanità; è il Sangue Mistico che sgorga dalle ferite del Corpo Mistico per preparare solchi immensi all'accoglimento del mio Sangue.
O Signore, io bevo e respiro l'aria a dismisura, ma più bevo il tuo Sangue, il Sangue della tua Flagellazione e più respiro la fiamma del tuo amore. q. 104: 27 marzo

1831 Vivi nel Mistero del suo Sangue «Ecce homo! Ecce Deus!».
Vivi, anima mia, nel Mistero del tuo Dio Umanato, nel Mistero del suo Sangue, che è riflesso della Divinità, il pegno della immortalità.
Quale sangue d'uomo potrebbe aspergere le colpe, donare la grazia, promettere la gloria?
Nemmeno il sangue degli eroi che sacrificano la vita sul campo
di battaglia per il trionfo di una nobilissima idea, per una libertà giusta e santa, per la difesa degli stessi diritti di Dio e della Chiesa. Nemmeno il sangue di tutti i Martiri può redimere una sola anima, renderla amica di Dio, capace dell'unione con Lui, del suo amore, delle sue predilezioni, degna di assurgere alla santità.
O Sangue benedetto dell'UomoDio, versato stilla a stilla, a fiotti, a rivi nella Passione cruenta, tormentosa, umiliante! O Gesù Adorato, amato, immolato per me!
Non so staccarmi dalla visione del tuo strazio, della tua angoscia, del tuo sfinimento, del tuo annientamento! q. 104: 30 marzo

1832 Fammi vedere questo tuo Sangue
O Gesù, fammi vedere questo tuo Sangue che ho ricevuto nel Sacramento.
Morresti. è più pauroso di tutti gli eserciti del mondo uniti in fiera battaglia. O Gesù, fammelo sentire il tuo Sangue! Morresti. Ha in sé una forza superiore a tutte le forze della natura. O Gesù, fammelo gustare il tuo Sangue!
Morresti. Ha in sé tutti i sapori del Cielo e della terra. Il Sangue mio, non lo senti? Ha in sé e comunica l'immortalità. Col mio Sangue tu vivi in Cielo. A nessun Santo ho parlato del mio Sangue come a te, perché nessuno è piccolo, meschino, indegno come te. Che farai tu?
Mi rivestirò del tuo Sangue: solo allora potrò avvicinarmi al fuoco del tuo amore che brucerà la mia scoria e mi renderà meno indegna della tua parola e della tua misericordia. q. 104: 30 marzo

1833 La devozione al Sangue è come una discesa...
La devozione al Sangue di Gesù è come una discesa in un solco profondo dove l'anima attinge la forza, l'ispirazione, la resistenza per salire fino al vertice della più alta contemplazione dei Misteri di Dio.
Gesù ha assunto nella sua Sacra Umanità il sangue fisico per poterlo donare a noi, elemento di insuperabile vita soprannaturale, di elevazioni stupende in ogni Mistero.
Egli mi fa osservare come la vera devozione deve abbracciare tutto; sia che parta dalla luce inaccessibile, che avvolge il trono
di Dio, per il discendere nell'abbassamento della Incarnazione, sia che parta dagli abissi della Passione per salire alla vita eterna in seno a Dio.
Il Sangue Divino è dunque come la linfa raccolta nelle infime radici della pianta, che dà vita alla pianta stessa, ne svolge il germoglio, ne sviluppa lo stelo, le fronde, il tronco; dà colore e sapore ai fiori e ai frutti, porta a completezza il seme.
Dice Gesù: Vivendo nel Sangue Divino tu vivi in tutti i Misteri; il Sangue stesso ti avvicina alla loro irradiazione, ti rende capace di accoglierne l'influsso santificatore.
La missione più grande della mia Sacra Umanità è stata la glorificazione del Padre, l'esaltazione dello Spirito Santo, la rivelazione della …
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