MARTEDI - 2^Sett. del Tempo Ordinario - S.ANTONIO ABATE

Mc 2, 25-38
+ In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».


Che cos'è che contesta Cristo? Mosè? La Legge? Le regole? No. Gesù contesta gli schemi mentali che tante volte ci creiamo e che ci fanno diventare disumani. Pur di salvare il nostro schema diventiamo causa di sofferenza per gli tutti quelli che dentro quello schema in una maniera o nell'altra non vi entrano. E in tutto questo ci convinciamo anche di rendere culto a Dio. "Misericordia io voglio, non sacrificio" tuona Gesù. Cioè voglio che usiate il cuore prima ancora della vostra forza di volontà e del vostro stare alle regole. Perchè il cristianesimo non è masochismo santificato, ma Amore santificante. E le regole o sono un modo di voler bene alle persone oppure non servono.
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