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L'Arcivescovo brasiliano dichiara la scomunica per aver partecipato alla Messa in latino al di fuori del luogo approvato

L'Arcivescovo Carlos Alberto Breis Pereira, 60 anni, di Maceió, Brasile, ha avvertito che celebrare o partecipare alla Messa in rito romano al di fuori della sua unica sede autorizzata comporterà la scomunica.

La nota diocesana è stata pubblicata l'11 febbraio su FaceBook.com (sotto). Si legge:

"L'Arcidiocesi di Maceió informa i fedeli che risiedono nella sua giurisdizione che, se desiderano partecipare alle cosiddette 'Messe tridentine' o a quelle celebrate secondo il Messale Romano di San Pio V, promulgato da Papa San Pio V nel 1570, in lingua latina, l'unico luogo autorizzato è la Cappella di San Vincenzo de' Paoli, presso la Santa Casa de Misericórdia di Maceió.

Sottolineiamo che questa liturgia viene sempre celebrata la domenica alle ore 10.00 dal Reverendo Padre Cícero Lenisvaldo Miranda da Silva, del clero arcidiocesano.

Tale permesso è stato autorizzato dall'Arcivescovo di Maceió, Dom Carlos Alberto Breis Pereira, OFM, con l'approvazione della Santa Sede. Questa liturgia non è autorizzata in nessun altro luogo, religioso o meno, né all'interno di alcuna associazione civile.

In conformità con i Canoni 751 e 1364 §1 dell'attuale Codice di Diritto Canonico, la celebrazione della Messa nel vecchio rito, in un altro luogo, sarà considerata un atto di scisma pubblico, che comporterà la scomunica automatica".

Traduzione AI


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Mons Lelio Baresi condivide questo

A quanto pare ha dimenticato che Francesco insegnava a non escludere mai nessuno, ma pazienza...

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Fuori dalla Grazia di Dio perciò fuori di testa come tutti i reprobi.

Riccardo Terzo

“ incorrerà nell’ira di Dio onnipotente e dei beati apostoli Pietro e Paolo” San Pio V

Padre Benedetto Pagnotto condivide questo

L’arcivescovo Carlos Alberto Breis Pereira di Maceió ha dichiarato che partecipare alla Messa nel rito antico al di fuori dell’unico luogo e orario autorizzati sarà considerato atto pubblico di scisma, con scomunica automatica. Il provvedimento applica in modo rigoroso il motu proprio Traditionis custodes di Papa Francesco e richiama i canoni 751 e 1364 del diritto canonico. La decisione, senza precedenti recenti, potrebbe essere impugnata presso la Santa Sede. L’arcidiocesi aveva già imposto forti restrizioni alla Messa tradizionale latina negli anni precedenti.

80
il vandea

servo del demonio.

youtube.com/watch?v=dMj8u9TJwpM

N.S.dellaGuardia

Ma questa è follia!!!