L'Arcivescovo brasiliano dichiara la scomunica per aver partecipato alla Messa in latino al di fuori del luogo approvato
La nota diocesana è stata pubblicata l'11 febbraio su FaceBook.com (sotto). Si legge:
"L'Arcidiocesi di Maceió informa i fedeli che risiedono nella sua giurisdizione che, se desiderano partecipare alle cosiddette 'Messe tridentine' o a quelle celebrate secondo il Messale Romano di San Pio V, promulgato da Papa San Pio V nel 1570, in lingua latina, l'unico luogo autorizzato è la Cappella di San Vincenzo de' Paoli, presso la Santa Casa de Misericórdia di Maceió.
Sottolineiamo che questa liturgia viene sempre celebrata la domenica alle ore 10.00 dal Reverendo Padre Cícero Lenisvaldo Miranda da Silva, del clero arcidiocesano.
Tale permesso è stato autorizzato dall'Arcivescovo di Maceió, Dom Carlos Alberto Breis Pereira, OFM, con l'approvazione della Santa Sede. Questa liturgia non è autorizzata in nessun altro luogo, religioso o meno, né all'interno di alcuna associazione civile.
In conformità con i Canoni 751 e 1364 §1 dell'attuale Codice di Diritto Canonico, la celebrazione della Messa nel vecchio rito, in un altro luogo, sarà considerata un atto di scisma pubblico, che comporterà la scomunica automatica".
Traduzione AI