Siamo noi che ci creiamo il nostro destino o è già tutto scritto?
Sì, siamo noi che ci costruiamo il nostro futuro seguendo le indicazioni che Dio ci dà attraverso il dettame della coscienza e della divina Rivelazione e non senza l’aiuto della sua Grazia, perché da soli non avremmo la capacità di passare da un istante all’altro. Non esiste in questo senso la predestinazione di stampo protestante per cui la nostra sorte (anche quella eterna) è stabilita indipendentemente dalle nostre scelte in questa vita.
L’obiettivo che tutti perseguiamo seguendo la nostra coscienza rettamente formata è la felicità. Questa felicità si trova solo nell’unione con Dio, sorgente perenne di ogni bene.
La strada per perseguire questo obiettivo è la luce e la forza che ci vengono da Dio. La nostra libertà non consiste nel fare il bene o il male a piacimento perché Dio ci ha dato la libertà per fare creativamente e con merito il bene. Il male è un abuso della libertà.
In questo senso non siamo liberi di rubare, di uccidere, di fare il male.
Qual è dunque l’ambito della libertà se tanto il fine quanto la via per perseguirlo (la legge di Dio) ti è stata assegnata da Dio?
È l’ambito della vita presente nella quale Dio ti presenta molti beni perché tu persegua la tua felicità. Quest’ambito potrebbe essere quello del matrimonio piuttosto che la vita celibataria o consacrata, di sposare questa o quella ragazza con il bagaglio proprio di doti e di virtù, di scegliere un indirizzo di studio piuttosto che un altro e una professione piuttosto che un’altra, di mettere al mondo dei figli secondo la tua discrezione, di mangiare questo o quello, di andare di qua o di là, di sceglierti gli amici, le letture e i divertimenti che vuoi.
Come vediamo, si tratta di un ambito quanto mai grande, ma che è segnato da un obiettivo che tutti siamo chiamati a perseguire: quello della felicità o santità che non può mai essere accompagnata dal vizio e dal peccato che separano dalla fonte stessa di questa felicità che è Dio.
Pertanto non esiste un destino cieco che ci guidi e dinanzi al quale siamo deresponsabilizzati. Siamo noi a guidarci con la luce e all’insegna dell’obiettivo che Dio ci ha dato. E sulla base delle nostre scelte saremo giudicati il giorno della nostra morte.
ISTRUZIONE CATTOLICA