Abramo

I nuovi cardinali che ha in mente Francesco

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Il capitolo italiano è il più delicato. Visto che in curia ci sono già tre italiani in attesa della porpora, appare difficile che il papa ne aggiunga molti altri.

Secondo la prassi dopo i Patti Lateranensi del 1929 sono riservate all'Italia, oltre a quella del cardinale vicario per Roma, otto sedi con “diritto di porpora”, e cioè, in ordine grandezza per numero di fedeli: Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze, Genova e Venezia. Attualmente solo le sedi di Torino e Venezia non hanno un cardinale alla loro guida.

Ma con papa Francesco potrebbe accadere che la promozione cardinalizia permanga solo per le diocesi più popolose, e decada per le altre. Il che vorrebbe dire che nel prossimo concistoro la porpora potrebbe arrivare a Torino, dove siede Cesare Nosiglia – pupillo del cardinale Camillo Ruini – ma non a Venezia, dove è patriarca Francesco Moraglia, esponente di quella Chiesa ligure dei cardinali Mauro Piacenza e Angelo Bagnasco che papa Francesco sembra voler mettere in castigo, visto come ha estromesso sia l'uno che l'altro dalle congregazioni rispettivamente del clero e per i vescovi.

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