Il Sinodo: "La Cei supporti i gay pride"

Il Sinodo dei vescovi italiani, con il documento approvato oggi, chiede che vengano supportati i Gay Pride. Si invitano le chiese locali a superare "l'atteggiamento discriminatorio"
I vescovi italiani aprono al mondo Lgbtq+. Il documento di sintesi del Cammino sinodale approvato oggi va assolutamente in questa direzione.

"Che la Cei sostenga con la preghiera e la riflessione le 'Giornate' promosse dalla società civile per contrastare ogni forma di violenza e manifestare prossimità verso chi è ferito e discriminato (Giornate contro la violenza e discriminazione di genere, la pedofilia, il bullismo, il femminicidio, l'omofobia e transfobia, etc.)", si legge tra le proposte approvate. Il documento invita le chiese locali a superare "l'atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società" e di impegnarsi "a promuovere il riconoscimento e l'accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, così come dei loro genitori, che già appartengono alla comunità cristiana". Ma non solo. Si invita, inoltre, le "chiese locali e le Conferenze episcopali regionali" a promuovere "percorsi di accompagnamento, discernimento e integrazione nella pastorale ordinaria di quanti desiderano fare cammini di maggiore integrazione ecclesiale, ma sono ai margini della vita ecclesiale e sacramentale a causa di situazioni affettive e familiari stabili diverse dal sacramento del matrimonio (seconde unioni, convivenze di fatto, matrimoni e unioni civili, etc.)".

Il cardinale Matteo Zuppi sfida Papa Leone XIV sugli Lgbt

"Una volta che oggi questa Assemblea sinodale ha congedato il testo con il suo voto, è ora compito dei Pastori assumere tutto, individuare priorità, coinvolgere forze vecchie e nuove per dare corpo alle parole. Collegialità e sinodalità. La prossima Assemblea Generale della Cei avrà proprio la discussione su questo documento come tema portante", ha detto il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, nelle "Conclusioni" della Terza assemblea sinodale italiana. Zuppi, poi, ricorda quanto successo lo scorso aprile quando la seconda Assemblea sinodale aveva bocciato questo documento e si era deciso di spostare la tradizionale assemblea di maggio a ottobre "per consentire di maturare un testo migliore, che rispondesse meglio all'intero cammino compiuto insieme", stravolgendo la logica del "si è sempre fatto così". "Spostare l'Assemblea Generale è stato invece un modo per coinvolgersi sino in fondo in una fatica della Chiesa. E così abbiamo trasformato una sosta inattesa nel cammino in un'opportunità per ripartire insieme con nuovo slancio", spiega Zuppi che ha ringraziato "quanti con resilienza si sono sobbarcati la fatica di rimettere mano al testo e di tessere, spesso faticosamente, le bellissime trame della comunione". Il cardinale, poi, conclude: "Se il Cammino sinodale oggi è terminato, ci accompagnerà lo stile sinodale che ci spinge a realizzare nel tempo quello che abbiamo intuito, discusso, messo per iscritto e infine votato. Questo cammino inedito, nella forma, rappresenta uno sviluppo dei convegni ecclesiali che hanno caratterizzato il cammino della Chiesa in Italia fin dal post Concilio".

La Terza e conclusiva assemblea sinodale è stata anche l'occasione per mandare un messaggio a Papa Leone XIV: "In questi anni, dal 2021 al 2025 - si legge - non è mai venuto meno il sostegno di Pietro, dapprima con Francesco, che ha voluto il Cammino sinodale, e poi con Lei, che ha dato un'indicazione preziosa nell'incontro con l'Episcopato italiano lo scorso 17 giugno: 'Andate avanti nell'unità specialmente pensando al Cammino sinodale. Restate uniti e non difendetevi dalle provocazioni dello Spirito. La sinodalità diventi mentalità, nel cuore, nei processi decisionali e nei modi di agire'. Assumiamo questo auspicio - si legge -, come impegno concreto da incarnare e vivere sin d'ora. Il Cammino sinodale, ritmato dalla preghiera, dall'ascolto e dalla partecipazione, ci ha aiutato a riscoprire lo stile della vita e della missione della Chiesa. E questo in un tempo inedito per tutti, qual è stato quello della pandemia".
3710
silvioabcd

Elezioni "bulgare" aggravate dal fatto che i partecipanti erano solo quelli che erano d'accordo con le loro apostasie ed eresie. Gli altri o non sono stati invitati oppure hanno declinato gli inviti per non macchiarsi di questa apostasia.

Diodoro

NON è il Sinodo dei Vescovi. E' Il CAMMINO SINODALE.
Chi ha votato -con maggioranza più che bulgara, come si usava dire anni fa- NON sono i Vescovi, bensì, cito: "I partecipanti all'Assemblea Sinodale" (due termini Sacri, nota mia) "dellE ChiesE in Italia".
Vedasi Terza Assemblea sinodale: approvato il Documento …
Appena vedrò o sentirò usare una Santa Messa domenicale per "arginare l'omofobia", o per "portare a compimento il cammino verso il diaconato femminile", uscirò fisicamente dalla chiesa.
Dalla Chiesa sono già uscito da quando non c'è più il Papa (2013), e in particolare da quando San Pietro è stata violentata (6/9/2025).
Ma vado con gioia a Messa - Che di solito trovo "cristica", e a volte santamente elevante

Suor Clotilde condivide questo

La chiesa delle tenebre

52
Suor Clotilde

La chiesa delle tenebre