Francesco I


Niente benedizioni di Pasqua, il prete resta fuori scuola. Dopo gli inchini all’Islam, a Chiusi la preside si arrende agli atei. Genitori in rivolta

Siamo nella Toscana profonda, dove le tradizioni secolari scandiscono da sempre la vita delle comunità, e il virus del laicismo intollerante segna un nuovo punto a suo favore. tutto accade a Chiusi, dove esplode la bufera nell’Istituto Comprensivo “Graziano da Chiusi” che ha deciso di ammainare la bandiera della propria identità: niente benedizione pasquale nelle classi. Una scelta che non nasce da una riflessione pedagogica, ma dal timore reverenziale verso una diffida dell’Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti).

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La resa della scuola ai professionisti del “No”: stavolta ci si arrende agli atei

Bastano dunque poche righe di carta bollata rivendicate e siglate dai professionisti dell’ateismo di Stato per far saltare una consuetudine che andava avanti da oltre vent’anni. La dirigente scolastica ha parlato di una scelta assunta con “dispiacere” per preservare il “clima sereno”. Ma quale serenità può nascere dalla cancellazione dei simboli della nostra civiltà? Arrendersi al diktat di una minoranza agguerrita non è un atto di responsabilità. È una ritirata culturale che lascia sgomenti i genitori, e offende la sensibilità della maggioranza dei cittadini.
Niente benedizione per Pasqua, il prete resta fuori la porta

Così, mentre nelle nostre scuole si fa a gara per essere “inclusivi” verso ogni rito o usanza altrui – dal Ramadan ai menu etnici, dal no a crocifisso e presepi – la benedizione del parroco viene diffidata dall‘Uaar. È il solito schema: laicità per i cristiani. Accoglienza illimitata e omnicomprensiva per tutti gli altri. La rabbia dei genitori è immediata e sacrosanta. «Ci sono anche i cristiani che vanno a scuola, non è che sono tutti laici o arabi», ha tuonato un papà, riassumendo perfettamente il senso di estraniazione e ghettizzazione di chi si vede scippare i propri valori in casa propria.
Bufera a Chiusi, sulle radici e la Pasqua vince l’intolleranza

Cancellare la benedizione pasquale non significa rendere la scuola “neutra”, ma renderla arida, privandola di quel legame col territorio che la dirigente stessa ammette essere radicato da decenni. A Chiusi vince l’intolleranza ammantata di progresso: un brutto segnale per chi crede che la scuola debba formare cittadini consapevoli della propria storia, e non automi o monadi senza radici, pronti a piegare la testa di fronte al primo ricorso degli “oscurantisti del nulla”.
Niente benedizioni di Pasqua, il prete resta …

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di Redazione - 27 Mar
4736
silvioabcd

Molti della classe dirigente nelle scuole sono comunisti, assunti senza concorso, solo con un corso di aggiornamento. La scuola statale è propaganda politica, indottrinamento ateo e materialista, Nella scuola si forgiano i futuri comunisti, ecco perchè hanno di fatto tolto la scuola cattolica di mezzo.

Diodoro

Fermi, inchiodati alla Massoneria dell'Ottocento: "Se vuoi fare qualche stregoneria di tipo cristiano, fattela in cantina" ("Nelle Catacombe"... che non erano rifugi segreti per fanatici cospiratori, ma Cimiteri per persone semplici: scavare il tufo nei dintorni di Roma era facile e poco costoso).
"Noi che siamo razionali, uccidiamo i figli prima della nascita se non siamo contenti di averli; uccidiamo i malati se non abbiamo soldi, voglia, tempo per seguirli; bruciamo i morti, in modo da non infastidire Il Pianeta e da non avere le testimonianze tangibili che siamo figli di qualcuno e che non siamo immortali".
E tutto questo per respingere la Testimonianza del Reale: "Dio è Creatore ed è stato ed è Redentore. Ha vinto e vince realmente il Diavolo - che ha il solo interesse di porsi come Dio, al posto di Dio".
......
L'Italia-Stato nacque così, in questa atmosfera tragicomicamente didascalica.
"Adesso la Cultura (Università , Scuola) è COSA NOSTRA.
Così come la Giustizia e altro"
XIX secolo, poi XX secolo dopo la catastrofe del 1940-'45

Ma come si fa a rifiutare una benedizione se non si è posseduti dal maligno,?

Le schegge dei demoni bergogliani..