IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO 2° volume Prima parte

2° volume Prima parte

1938
1108 La Circoncisione schiude la fontana della vita

La Circoncisione schiude la fontana della nuova vita, e Gesù mi dà questa vita nel suo Sangue senza parlare, senza dire nulla. E tacerà ancora quando i flagelli, le spine, la croce, i chiodi strazieranno le sue Membra santissime aprendo mille e mille ferite.
Esse sono ancora aperte, sanguinanti per me!
Io non vivo che in quei misteriosi cenacoli di amore. Io non cerco che la vita fluente da questi talami mistici dov'è tutta la carità, la benignità, l'umanità del mio Dio fatto Uomo, fatto Bambino, fatto Carne, fatto Sangue per me!
Io sono tutta di Gesù!
Voglio essere tutta e sempre del suo Sangue Divino. q. 9 : 1 gennaio

1109 Lasciate che mi tuffi nell'onda salutare

Gesù! Il suono di questo Nome percorre come onda di luce e di calore il cielo e la terra, pervade ogni anima, suscita divine armonie e raccoglie trionfi di amore.
O mio Gesù! La mia piccola anima si esalta al passaggio di quest'onda divina.
Lasciatemi dire, lasciatemi cantare i Misteri di Gesù. Lasciate che mi tuffi nell'onda vitale, salutare del suo Sangue Prezioso. Quanto alte e incomprensibili le vie della grazia, le operazioni della grazia, le espansioni della grazia!
L'anima pare inebriata dalla luce che le piove dal Mistero del Sangue Adorabile; eppure sente crescere la sete e l'ardore, sente dilatarsi la brama, intensificare la volontà di raggiungere tesori sempre più ampi e preziosi. q. 9. 2 gennaio

1110 Una pioggia di Sangue per lavarci e ristorarci

Se potessimo vederti con gli occhi della fede, Ostia santa, pura, immacolata, aecettevole a Dio: se potessimo conoscere questo Mistero che è la vita della Chiesa, la vita delle anime nostre, mentre placata la Giustizia Divina effonde su di noi una pioggia di Sangue benedetto per lavare le nostre colpe e ristorarci nella nostra sterilità!
Mi pare un prodigio che il Sacerdote, immerso nel fuoco e nel Sangue al momento della Consacrazione, possa reggere e vivere. Contempleremo queste meraviglie in Cielo. Intanto adoriamo, benediciamo, invochiamo il Sangue Adorabile.
Mio Dio, mio Gesù, Ostia di lode, di riparazione e di amore! [...].
Credo al grande Mistero che tu vuoi manifestare. Credo alla tua voce, alle tue manifestazioni, alla potenza del tuo Sangue. lo voglio vivere in questo Sangue e irradiare la tua vita su tutte le anime che mi circondano, che vivono sulla terra e alle quali tu vuoi comunicare la tua Divina Redenzione. q. 9 : 3 gennaio

1111 O vita di redenzione nel Sangue di Gesù!

Dammi, o Signore, quello che ti chiedevano i Santi: la conoscenza del mio nulla, la conoscenza di Te stesso.
Il mio cuore si orienti verso la tua Croce, la mia anima si svincoli dai sensi, il mio spirito si dilati nella manifestazione delle tue misericordie.
Rendimi degna, o Signore, del tuo Sangue Divino. Io lo ricevo ogni mattina e la virtù sua, la sua fragranza, la sua efficacia, l'ispirazione della mia vita interiore, l'oggetto delle mie implorazioni, la vita della mia nuova vita.
O vita di redenzione nel Sangue di Gesù!
Contemplo un paesaggio invernale (MilanoGenova) tutto candore, e penso che, come la natura riveste di bellezza liliale i cespugli, le piante, le case, i sassi, ogni cosa, così la grazia riveste tutte le anime redente.
E come il biancore si trasforma in fecondità al bacio del sole, così le operazioni della grazia si trasformano in santità al bacio del Sangue Divino. q. 9 : 4 gennaio

1112 Far trionfare negli altri il Mistero

Tanto l'anima sarà beata lassù, quanto si sforzerà di vivere quaggiù nella beatitudine della grazia e della vita divina. Tanto godrà del suo Dio, quanto comprenderà ora del Sacrificio, del Mistero Eucaristico.
Tanto darà gloria al Signore, quanto si studierà di glorificare in sé e di far trionfare negli altri il Mistero del Sangue Divino. Questo Mistero è la manifestazione particolare di Gesù all'anima per scopi altissimi. Io non li conosco, ma li intuisco e voglio sacrificarmi perché si compiano. q. 9 : 5 gennaio

1113 Non mi manca la volontà di abbracciare la croce

Amore al sacrificio, generosità nel patimento, brame di silenzio, desiderio di nascondimento, di solitudine, spirito di umiltà, di preghiera e di carità: tutto questo mi manca, è vero, ma non mi manca la croce, né la volontà di abbracciarla.
Ecco, viene il mio Dio, Gesù in Sacramento.
Appunto perché sono povera e squallida, senza meriti e senza mezzi, viene ad incontrarmi nel cammino faticoso. Mi apre il suo Cuore, città meravigliosa, dove è apprestato un Banchetto celeste; dove si offre in cibo e bevanda per compiere, con il suo Corpo Adorato, il suo Sangue Prezioso i misteri delle sue misericordie.
Sanguis Christi, mysterium fidei! q. 9. 7 gennaio

1114 La mia via è il Sangue di Gesù

Il mare della mia anima è l'amore del mio Gesù, trasformato in Sangue, in fuoco, in verità, in santità, in misericordia.
La via regia dell'amore divino è per tutti, ma specialmente tutta per me.
Se in essa Gesù ha trasportato i Santi, può trasportare e trasporta anche me.
Egli vuol fare degli esemplari di ogni anima un santo, un beato e perciò prepara per ciascuna anima la via della elevazione, della santificazione.
La mia via posso dubitarlo? è il Sangue di Gesù. q. 9 : 8 gennaio

1115 L'anima non è mai sazia di Gesù

L'insaziabilità spirituale è il cammino dell'anima nelle vie della santità, è la risposta dell'anima alle attrazioni, ai richiami del suo Dio.
Questi atteggiamenti costituiscono l'adesione dello spirito alla vita soprannaturale e sono l'esercizio dell'amore puro e forte, che vuole ad ogni costo rispondere all'amore infinito del suo Dio. L'anima mia è insaziabile del Sangue di Gesù. Lo contempla, lo invoca, lo gusta con sempre maggior avidità. Lo offre a Dio! Ho compreso che voglia dire offrire a Dio, col Sangue di Gesù, l'anima inebriata del Mistero.
Perché tutte le anime non possono aderire, non vogliono aderire ai desideri di Gesù? q. 9 : 9 gennaio

1116 Che farò, mio Signore, per Te?

Alla Consacrazione l'anima ha contemplato l'Ostia santa come estesa su tutto il mondo mentre il Sangue di Gesù pioveva su tutte le anime apportando vita e morte, resurrezione e annientamento, benedizione e maledizione, a seconda delle disposizioni delle anime stesse.
Questo è il grande Mistero che ci avvalora, ci sublima e ci rende accetti al Signore, unendoci a Lui.
Nella S. Comunione l'anima intuisce che è stato compiuto un grande sacrilegio, chi sa dove e per opera di quali persone. Non importa saperne l'autore: l'anima consacrata alla riparazione deve guardare Gesù, contemplare le ferite che riceve e raccogliere il Sangue Divino, sparso e calpestato dalla empietà umana.
Se i cieli potessero piangere sulle ingratitudini degli uomini inonderebbero il mondo intero di lacrime.
Che farò, mio Signore, per Te? Che valgono le mie povere lacrime? Come possono consolarti, se il tuo dolore è infinito? Aumenterò la fede, la speranza, la carità, adorerò la tua Passione mistica, il tuo Sangue Prezioso, fisserò la mia dimora nelle tue Piaghe, canterò le tue misericordie, invocherò il trionfo del tuo Mistero.
Mi pare di essere sola in questa via misteriosa.
Sì, ogni anima è sola dinanzi a Dio e questo pensiero, che basterebbe a sgomentare l'anima più santa, deve infondere la brama di una pietà, di una corrispondenza, di un amore, di una immolazione senza riserve. q. 9 : 10 gennaio

1117 Tu sei la Verità che sfolgora dal Sacrificio

O mio Cristo, luce, forza, grazia, cibo, sostegno, ristoro dell'anima mia!
Tu sei la Verità eterna e questa Verità sfolgora dal tuo Sacrificio, dal tuo Sacramento. Tu mi offri il tuo Corpo e il tuo Sangue nel Mistero ineffabile che ci riempie di tesori celesti donandoci una vita sovrumana.
Esso è un raggio della Verità eterna, una scintilla della sua luce, un atomo del suo amore.
Ma quest'atomo riempie le anime del fuoco divino, la scintilla le ricolma di Sangue, il raggio le stabilisce nella verità. q. 9 : Il gennaio

1118 Dammi il tuo Sangue per i tuoi trionfi

Credere al Mistero del Sangue Divino, sperare nella sua efficacia, amare i suoi trionfi, sacrificarsi per il loro compimento, offrire la propria vita, aderire a quella che scende dal Calice di Salvezza.
Le mie povere labbra esulterebbero se sapessero, o Signore, cantare questo Mistero, e l'anima mia redenta gioirebbe se potesse annientarsi per glorificarlo.
Se potessi, o Signore, non solo darti la mia voce, ma far risuonare la tua in tutto il mondo! Se potessi raccogliere in ogni cuore le arcane meraviglie del tuo Mistero, le operazioni mirabili del tuo Sangue Divino!
O Signore, donami quello che tu desideri da me: dammi il tuo Sangue perché te lo possa ridonare nello splendore dei suoi trionfi. q. 9 : 14 gennaio

1119 Il mio Sangue non è per voi?

Vedendo l'esiguo numero di anime che hanno il coraggio di ascoltare e di seguire Gesù in questo cammino del suo Mistero, Egli dice lamentandosi:
Non merito la vostra fiducia? Il mio Sacrificio non è per voi? Il mio Sangue non è per voi? Non vi basta la mia parola? Voi mi spezzerete e mi mangerete: mi mangerete e mi berrete; nella mia Carne e nel mio Sangue è la vostra salvezza. q. 9 : 15 gennaio

1120 Il Sangue è la più grande realtà

I doni di Dio sono senza pentimento e realmente Egli li profonde in noi senza misura e senza interruzione.
Sia smisurato anche il nostro amore e senza interruzione la vigilanza e l'adesione: l'adesione ai suoi richiami e vigilanza al suo passaggio. Gesù passa in me col suo Sangue Divino.
Il Sangue di Gesù non è una immagine, una figura, un simbolo, ma la più grande realtà della terra.
Comprendendolo si tocca il Cielo. q. 9. 16 gennaio

1121 La mia stella è il Mistero del Sangue

La stella cometa ha guidato i Magi a Gesù; ritornando essi hanno portato Gesù ai popoli gentili.
La mia stella è il Mistero del Sangue di Gesù: luce che dà Sangue, Sangue che dà luce.
Affido a questa stella i miei passi, i miei sguardi, la mia vita; so che mi condurrà al Cielo e che condurrà con me un numero infinito di anime, conquistate per la mia unione a Gesù per la virtù e per i meriti del Sangue Divino. q. 9. 17 gennaio

1122 Vivendo nel Sangue comprenderemo cose mirabili

«Edifica nel tuo cuore e fa una casa in cui venga Cristo e ti ammaestri e parli con te» (S. Agostino).
E chi può edificare in me, se non il mio Signore a cui è consacrata la mia vita e a cui è donato il mio piccolo cuore?
O Signore, edifica in me il tempio della tua carità, il tabernacolo della tua santità; vieni e ristora e cresci e sviluppa e rafforza la mia anima.
Ecco, io sono dinanzi a te come un fiore che sboccia nell'aria gelida, in una notte oscura.
Se tu, Sole dell'anima mia, non vieni a baciarla, essa non avrà né fragranza, né calore, né frutti, né semi.
Ecco il bacio del tuo Sangue nella S. Comunione: bacio divino, bacio prodigioso, bacio operativo per me e per tutte le anime.
Credere, adorare, invocare queste espansioni dell'amore divino.
Il Sangue del mio Gesù ha un linguaggio che ha infinite armonie.
Parla di giustizia, fu versato per soddisfare la Giustizia Divina offesa dai peccati degli uomini.
Parla di misericordia, fu versato per amore verso i miseri. Parla di immensità, fu versato senza misura.
Parla di universalità, fu versato per tutti.
Parla di infinità: l'applicazione dei suoi meriti e della sua virtù non cessa mai e non cesserà se non quando tutti i redenti non avranno raggiunto il regno.
Questo linguaggio del Sangue di Gesù risuona nella mia povera casa con voci ineffabili: voci che scendono dal Cielo e vi salgono portando gli umili desideri dell'anima.
Lasciamo che Gesù parli in noi. A chi parla? Egli parla al Padre, all'anima, alle anime.
Seguiamo queste voci divine. Sta in esse la nostra elevazione, la nostra perfezione, la nostra santificazione.
Vivendo nel Sangue di Gesù comprenderemo cose mirabili, il demonio non potrà accostarsi a noi, il mondo sentirà l'influsso del Mistero che opera in noi, e le passioni dell'anima, dominate, riordinate, ispirate dal Sangue di Gesù diverranno sorgenti di gloria per il trionfo del Mistero.
O Signore, per la tua venuta nell'anima mia io posso esclamare: «Non ho più casa, la mia casa è il Signore, è il Sangue di Gesù». q. 9 : 18 gennaio

1123 Qual via più sicura di quella del tuo Sangue?

Qual via più sicura di quella del tuo Sangue Prezioso? Quale via più santa, più rapida e più promettente?
O Signore, io getto ai tuoi piedi tutto quello che è in me e fuori di me: voglio che la mia anima si spogli di tutto perché a sua volta diventi la via del tuo Sangue Divino.
Esso scorra in me abbondantemente per trasfondersi nei fratelli.
Dinanzi all'altare sento rinvigorire ognor più il mio spirito a contatto del Sangue del mio Signore.
O mani sacerdotali, santissime mani, voi siete l'ostensorio vivo, il calice vivo che accoglie e conserva e trasfonde il Sangue di Gesù.
Questo tesoro divino è nelle sante mani sacerdotali in tutti gli istanti e per tutte le opere del ministero.
Ad ogni istante il Sacerdote può comunicare alle anime il Sangue Divino amministrando i Sacramenti, nella predicazione, con la preghiera, con l'esempio, col sacrificio.
Il Sangue di Gesù è la corrente del divino amore che porta sulla terra i tesori del Cielo e porta in Cielo le anime che conquista. q. 9 : 19 gennaio

1124 Intendo mettermi nelle tue mani

Giunge il momento in cui l'anima si dona spontaneamente, completamente a Gesù, tra le sue mani adorabili, vere mani sacerdotali, mani ricolme di Sangue che rivestono il misero essere, lo adornano, lo arricchiscono di doni, lo rendono degno dell'abitazione di Dio, degno di abitare in Dio.
Allora Gesù si mette tra le mani della piccola anima per essere distribuito largamente, continuamente, in benedizione di altre anime per la maggior vitalità del Corpo Mistico della Chiesa.
I Santi hanno veramente donato Gesù ai popoli mentre Gesù ha donato alla Chiesa i Santi.
Meraviglie della Redenzione, trionfi del Sangue di Gesù, magnificenze della vita spirituale, della vita soprannaturale! Intendo, mio Signore Gesù, mettermi nelle tue mani, piccola ostia di amore: intendo riceverti sacramentalmente tante volte quante Ti doni e Ti donerai alle anime nel corso dei secoli: intendo offrirti al Padre, alle anime, tante volte quanti sono i desideri, i sospiri, le intenzioni, le immolazioni del tuo Cuore Santissimo, quante sono le gocce del tuo Sangue e i Sacrifici che rinnovi sugli altari. Amen. q. 9 : 20 gennaio

1125 Ti ho rivestito della veste della mia Passione

L'anima ascolta parole misteriose:
Ti ho rivestito della veste della mia Passione; essa ti comunica la mia grazia, ti rende degna della carità di Dio e ti dispone ai doni dello Spirito Santo.
Questa vita misteriosa ti è comunicata col Sangue che io ho sparso per redimerti e che misticamente, realmente ti viene donato in ogni S. Comunione.
Immedesimiamoci nella realtà delle nostre grandezze, delle nostre ricchezze spirituali.
Adoriamo, invochiamo il Sangue Divino che ce le comunica: facciamo della nostra vita una lampada splendente di luce, una fornace ardente di amore. q. 9 : 22 gennaio

1126 Come ringrazierò il Padre di questo dono supremo?

Che ti offrirò, mio Signore? Che cosa porterò al tuo altare? Io porto a te una vita meschina, un cuore molto piccolo, una mente angusta, ma porto ancora l'anima anelante al tuo Sacrificio, lo spirito compreso del tuo Sacrificio; porto quello che tu desideri: l'adesione al tuo Mistero, la comprensione del tuo Sangue Prezioso.
L'altare è sfolgorante di luce, il Cielo si apre e vi fa scendere i suoi splendori, ma ancor più, quella luce e quegli splendori accompagnano Gesù, il Santo dei Santi, il mio Dio.
Che cosa ti offrirò, o mio adorato Signore? Come ringrazierò il Padre di questo dono supremo?
«Calicem, salutaris accipiam!»
Offrirò a Te, mio Gesù, il Calice del tuo Sangue: esso è il tuo dono supremo, il maggior dono che noi possiamo presentare al tuo altare, e all'altare di Dio.
Il tuo Sangue per i nostri peccati, il tuo Sangue per l'alleanza nuova, per la misericordia divina.
All'infuori di questo tesoro non abbiamo nulla di più degno, di più accetto a Te, giacché questo Sangue Divino l'hai offerto nel rito della Circoncisione, nel Pretorio e sulla Croce perché fosse il segno della nostra Redenzione, della nostra elevazione, della nostra santificazione, della nostra unione con Te.
Sono in viaggio verso la Città santa e vedo nei prati brulli il gregge che va errando in cerca di qualche filo d'erba.
Penso ai pascoli opimi che mi offre la S. Chiesa, che mi offre Gesù.
Penso al mistico Banchetto imbandito perennemente per me; penso al Sangue Divino, che è il mio cibo, la mia sostanza, la mia ricchezza, il mio amore.
O misteri di bontà e di misericordia!
Misteri del Sangue Prezioso! Voglio comunicarlo a tutti col desiderio intenso e i sacrifici più intimi. q. 9 : 24 gennaio

1127 Gesù conserverà in me il suo Sangue

La S. Comunione di stamane sarà indimenticabile. S. Pietro, la basilica del mondo, centro di tutte le chiese, mi apparve oggi come il cuore del Corpo Mistico: e come nel cuore si agita il sangue e scorre fino all'estremità delle membra, così mi è sembrato
di vedere il Sangue di Cristo sgorgare dall'altare del Sacrificio e scendere irresistibile, a traverso le anime, fino a raggiungerle negli estremi confini della terra per stringerle nell'amplesso della Redenzione.
1 dotti, forse potrebbero censurare queste umili espressioni: anch'io le trovo inadatte al grande Mistero, tuttavia ripeto dal profondo dell'anima la mia brama di glorificare il Sangue Prezioso, la mia invocazione per comprenderlo, la mia consacrazione per adorarlo.
Gesù conserverà in me il suo Sangue Divino nel tempo e nella eternità. q. 9 : 25 gennaio

1128 E Gesù aspetta con le mani piene di tesori

Il Sangue del mio Gesù allaga la terra e la terra non lo vede perché gli uomini non hanno le pupille della fede, la voce della preghiera, il senso della umiltà.
L'uomo dotto ha paura d'ingannarsi, il sensuale vuole godere, l'avaro ha l'anima nelle ricchezze, l'empio nuota nei suoi delitti. E Gesù aspetta con le mani piene di tesori, passa accanto a quelli che vuol conquistare; con tenerezza materna invita al suo altare, al suo banchetto, vuol ribattezzarci nel suo Sangue Divino. q. 9 : 26 gennaio

1129 Se potessi essere anch'io un'umile scala...

Per me non v'è più nulla sulla terra di nuovo e di grande, l'anima ha contemplato il dono di Dio e in esso la maestà, l'infinità, l'immensità, la carità, la santità del Mistero del Sangue Prezioso.
O Mistero Adorabile! Esso unisce tutte le anime a Gesù e Gesù le unisce al Padre e allo Spirito Santo.
Il Sangue Divino è l'oceano che guida al porto di salvezza. O l'anima veleggia sulle onde misteriose guidata dallo Spirito Santo Santo, o precipita negli abissi spintavi dal demonio.
La mia via è segnata, il Sangue di Gesù la infiora di benedizioni, di elevazioni, di carismi. Nessuno può immaginare le predilezioni di Gesù per l'anima che s'apre ad accogliere i suoi Misteri.
Oggi ho avuto la grazia di fare la Scala Santa in ginocchio. L'ho baciata ripetutamente pensando al Mistero del Sangue di Cristo.
Quella Scala è santa e si sale in ginocchio perché fu aspersa dal Sangue di Gesù.
Se potessi essere anch'io un'umile scala degna di aiutare le anime a salire fino al Divino Crocifisso, fino al suo Cuore Santissimo per immergerle nel suo Sangue Divino!
La maggior parte degli uomini lavora per la propria gloria o per la gloria altrui.
Se noi potessimo lavorare unicamente, esclusivamente per la gloria di Dio, per il trionfo del Sangue di Gesù!
Gesù aspetta che dal nostro cuore stilli a goccia a goccia l'amore che Egli trasformerà in fuoco, in sangue, in luce, in vita. q. 9 : 26 gennaio

1130 Basta consacrarsi a questo Mistero

Il Sangue di Cristo è tutto per me. Che posso desiderare di più?
In qualunque punto della terra io mi trovi posso offrire il Calice Divino, posso partecipare al Sacrificio, arricchirmi con i tesori che racchiude.
Bisogna manifestare a tutto il mondo questi misteri del nostro Iddio. Bisogna raccogliere tutte le forze per convergerle al trionfo del Sangue Prezioso.
Non vi chiedo sacrifici dice Gesù vi prometto favori. Basta consacrarsi a questo Mistero: desiderare, ricevere, gustare il Sangue di Gesù, aderire a questa consacrazione rendendo santa la vita perché tutto sia degno delle operazioni del Sangue di Gesù.
La consacrazione è fatta, compiuta, attuata più da Gesù che da noi. E Lui che rende sacra la nostra adesione, santa la nostra volontà, ineffabile la nostra oblazione al Mistero Divino.
Bisogna giungere alla meta: consacrare tutto il genere umano al Sangue di Gesù.
Bisogna preparare la via, gli apostoli, le anime. Occorrono tre momenti particolari.
Al Signore basterebbe un istante, a noi è necessario lo sviluppo della nostra cooperazione ai disegni del Signore.
Occorre preparare la via.
Dinanzi a noi è come una montagna. C'è il monte della superbia, della vanità, dell'egoismo; c'è la scienza indagatrice, critica,
dubbiosa; c'è il rispetto umano, la diffidenza, la freddezza, la superficialità.
Si raccolgono le pietre, si conservano le parole, si glorificano le gesta dei tempi antichi; la vera pietra angolare del mondo, che è Cristo Gesù, le sue parole sante, illuminatrici, divine, i suoi prodigi adorabili non si ricordano, o debolmente da pochi.
Bisogna preparare gli apostoli del Sangue di Gesù.
Bisogna aiutarli con preghiere, con sacrifici particolari, con immolazioni segrete. Nessuno si accorgerà di questo lavoro, ma il Signore lo feconderà, lo premierà.
Lavorare, sacrificarsi, umiliarsi perché il Mistero del Sangue di Gesù venga glorificato è un onore sommo, un privilegio che vale il sacrificio della nostra povera vita. q. 9 : 27 gennaio

1131 Dio vuole il trionfo del Sangue Divino

I Crociati ripetevano: Iddio lo vuole!
Anche noi dobbiamo ripetere: Iddio lo vuole! Egli vuole glorificare il suo Figlio diletto non con la conquista del suo Sepolcro, ma con la rivelazione degli splendori del suo Altare divino.
Iddio vuole glorificare Gesù nel suo Sacrificio, nel suo Mistero, nel suo Sangue Prezioso. E questa gloria deve sbocciare dal cuore come vi sboccia l'amore.
Non occorrono armi, equipaggi, eserciti, ma anime temprate dalla fede, viventi nell'Eucarestia, pronte a schierarsi, umili vittime dinanzi al nemico, il quale tenterà invano di ostacolare il trionfo di Gesù.
Iddio vuole il trionfo del Sangue Divino di Gesù.
Sarà un trionfo di misericordia, di pace, di ordine; sarà un trionfo di benedizione per tutti i popoli.
Il Sangue di Gesù sarà la mistica chiave che aprirà le porte ai dissidenti, sarà il fiume benefico che riempirà i solchi della colpa, sarà l'oasi misteriosa che apparirà nel deserto della vita: a rifugio, conforto, sostegno e salvezza dei redenti.
Stringiamoci in schiere.
Chi apparterrà a questa crociata? Tutti quelli che amano Gesù, che credono in Lui, che apprezzano la sua Redenzione e vogliono essere salvi.
Non occorrono talenti per appartenere a Gesù e nemmeno doti speciali per predicare il suo Mistero.
Occorre soltanto la fede amplissima, il coraggio dell'umiltà per affrontare e superare l'umiliazione; occorre la volontà risoluta di non indietreggiare; l'adesione pronta e illimitata a tutto quello che il Signore disporrà per il trionfo del suo Mistero; occorre l'immolazione perenne per la santa causa.
E una causa travolgente. I fiumi in piena sradicano cespugli e piante ricoprendo di sassi e di strame i campi fecondi.
Il Sangue di Gesù, passando a traverso le anime, sradica le passioni che ci umiliano, vi semina germi di santità, feconda e trasforma la nostra sterilità in campi lussureggianti ricchi di frutti e di messi.
Aprite l'anima al Sangue Divino. Dilatate l'anima perché vi sovrabbondi.
Lasciate che l'anima si sprofondi nei suoi abissi deliziosi. Dove non giunge l'occhio affiora la bontà divina.
Non pretendiamo di vedere, di conoscere, di sapere, di penetrare nei segreti di Dio, ma quando questi segreti divengono lume alla mente, forza al cuore, orientamento nella vita, convergiamo le energie, le preci, i desideri, le intenzioni, le speranze al Mistero che ci assorbe e ci penetra; consacriamo a Dio il nostro nulla perché Egli, nostro Tutto, trionfi.
Il Signore mi ha fatto comprendere oggi molte verità che infondono la più fervida speranza.
Iddio vuole il trionfo del Sangue di Gesù con la nostra umilissima cooperazione.
Pregare, tacere e patire.
I raggi della luce nuova nuova perché apparentemente nascosta fin qui avvolgeranno le anime, le scuoteranno, le orienteranno verso le sorgenti d'acqua viva zampillante alla vita eterna, e Gesù trionferà, col suo Sangue, nelle anime, nella Chiesa, nel mondo. q. 9 : 28 gennaio

1132 Il nostro cuore è un altare ancor più prezioso

La pietra rozza e scura che servì da altare nelle catacombe per il Sacrificio Divino si bacia e si invidia. Quella pietra posta sopra i corpi dei Martiri, bagnata dal Sangue di Cristo, è oggetto di venerazione e di contemplazione.
Ma il nostro cuore, se intendiamo bene quanto il Signore lo elevi e lo santifichi col suo Sangue, è un altare ancor più prezioso e ancor più benedetto.
Esso deve costituire la pietra mistica posta nel segreto dell'anima per seppellirvi il vecchio uomo, per seppellirvi ogni passione, ogni debolezza, tutte le miserie e tutte le imperfezioni e su questa pietra mistica deve compiersi continuamente il sacrificio di Gesù.
Gesù vuole cuori vivi, ardenti, operosi, magnanimi, risoluti ad ogni immolazione perché trionfi il suo Sangue Divino. g. 9 : 29 gennaio

1133 Vorrei gridare a tutto il mondo il segreto...

Ecco, io vorrei gridare a tutto il mondo il segreto che Gesù vuol far conoscere; il segreto della nostra beatitudine e della sua gloria: la potenza del Sangue di Gesù!
O Sacrificio Adorabile!
O Passione prolungata sulla terra, vivente nelle anime unite a Gesù per il suo Sangue Prezioso!
Parla, o mio Signore! Manifesta i tuoi disegni a quelli che veramente ti vogliono seguire e glorificare, a quelli che sono consacrati a Te nel Calice Divino.
Gli uomini raccolgono religiosamente le pietre del passato, vestigia inerti dell'attività e della potenza umana; noi ci prostriamo accanto al tuo altare a raccogliere il tuo Sangue, segno vivo della tua Passione, prezzo infinito dei tuoi patimenti, dono supremo della tua regalità che ci avvince a Te nella vita e nella morte, nel tempo e nella eternità. g. 9 : 30 gennaio

1134 O dolcissima, preziosa via di salvezza

Nel cammino del Signore, nelle ascese veloci compiute per opera dello Spirito Santo, l'anima sarebbe tentata di arrestarsi ad ogni pensiero, tanto è vivida la luce che ne emana. Deve, invece, non fermarsi a godere, ma raddoppiare la corsa per giungere alla meta alla quale viene guidata da Gesù; per compiere quei disegni di misericordia che Lui solo conosce.
O santa, dolcissima, preziosa via di salvezza! Voglio percorrerti tutta come vuole Gesù: nel silenzio, nel sacrificio, nell'abbandono, sull'onda adorabile del Sangue Divino perché ormai Gesù non chiede da me che il trionfo di questo Mistero.
Gesù mi dà se stesso nel Sangue: io darò la mia povertà rivestita dal Sangue Adorabile, perché trionfi sul mio nulla glorificando la sua potenza e la sua efficacia. q. 9 : 3 febbraio

1135 Chi conta quelle ferite?

«Ho trovato nel costato di Cristo un ricchissimo tesoro e mi rallegro di scoprirvi ricchezze splendidissime». (S. G. Crisostomo).
Chiunque si accosta alle piaghe di Gesù prova la verità e la realtà dell'affermazione del Santo.
La mia bocca è sempre china sulle sorgenti inesauribili della grazia divina, sulle ferite del Corpo Adorabile di Cristo.
Chi conta quelle ferite?
Innumerevoli quelle prodotte sulle sue membra dalle sferzate dei carnefici, ma ancor più innumerevoli quelle che vanno straziandolo nel suo Corpo Mistico: la Chiesa.
Eppure da ogni ferita che lacerava il Corpo Santissimo di Gesù, da ogni ferita che ancora tenta annientare la vitalità, la potenza, l'efficacia del Mistero Eucaristico, quanto Sangue, quanta luce e quanto amore! [...].
S. Giovanni Crisostomo scopriva in questo Mistero ricchezze splendidissime, io vi trovo la massima ricchezza, la tua Vita divina, che diventa vita vera, nuova, feconda, ineffabile, gaudiosa, di quelli che adorano, bevono, conservano e onorano il tuo Sangue Divino.
Il mio povero pensiero è di una attività sorprendente, ma esso non è mai così fervido, così luminoso, così ricco di riflessi divini come quando contemplo il Mistero della Passione, il Mistero del Sangue Adorabile.
Vedo il sole come sgabello ai piedi del mio Re crocifisso, e vedo una irradiazione di misericordia nella applicazione del Sangue benedetto alle anime. Deus charitas est. q. 9 : 4 febbraio

1136 Invochiamo il Sangue Divino...

Invochiamo Gesù. Preghiamo che discenda, supplichiamolo che ci guardi, ci ascolti, perdoni le nostre colpe, ci illumini, ci infiammi, ci unisca a sè.
Sentiamo che Dio discende tra noi.
Contempliamo le magnificenze della sua carità, le meraviglie della sua oblazione divina, le infinite manifestazioni del suo amore.
Contempliamo la mistica pioggia di Sangue che scende dalla Croce per dissetarci, per nutrirci, per avvalorare il nostro cammino spirituale.
invochiamo il Sangue Divino, donato a noi nel Cenacolo e sul Calvario, ridonato sull'Altare e nella S. Comunione. q. 9 : 8 ,febbraio

1137 Nel Sangue il perdono, la grazia, la vita

Nel Sangue che Gesù mi comunica trovo il perdono di ogni colpa, il preservativo per ogni male, l'alimento perenne, la luce e la forza per anelare all'infinito, la certezza di appartenere al mio Dio.
Posso dimenticare le anime degli infedeli e dei peccatori?
O mio Gesù, il tuo Sangue è un oceano senza sponde; e c'è in esso il perdono, la grazia, la vita per tutte le anime, per tutto il mondo.
Che questo Mistero Adorabile palesi la sua potenza, si renda visibile, ci sommerga tutti, ci salvi, ci santifichi, nella tua Passione benedetta, nel tuo Amore infinito. Amen! q. 9 : 9 febbraio

1138 Ecce Agnus Dei!

L'esclamazione di Giovanni, fervida di entusiasmo, di ammirazione, di adorazione, può e deve essere ripetuta da noi ad ogni istante.
«Ecce Agnus Dei!»
L'Agnello di Dio viene a noi, incontro a ciascuno di noi, non per essere battezzato, ma per ribattezzare le nostre anime nel suo Sangue Divino.
Viene da lidi ignoti, da profondità invisibili, da altezze inconcepibili, incontro alle anime che lo cercano, che lo desiderano, che vogliono salvarsi e vivere nella sua carità.
«Ecce Agnus Dei!»
Ripete il Sacerdote durante il Sacrificio Divino, e prima di porgere alle anime il Cibo Eucaristico; parole che fanno trasalire di gioia, ma che fanno altresì rabbrividire.
Queste voci di Cielo, spesso sfiorano le nostre orecchie, ma non commuovono l'anima che resta fredda, inerte, muta, come non le sentisse.
L'Agnello di Dio è immolato sotto i nostri sguardi e noi non lo vediamo, non sappiamo vederlo nella sua immolazione per noi, nella donazione di sé alle nostre anime. «Ecce Agnus Dei!»
Il cantico sublime sale fino al Cielo ed è il cantico più armonioso, più santo, più accettevole che possa salire dalla terra. Come accompagni quel cantico, anima mia?
Lo ascolti, lo penetri, lo comprendi, lo gusti, lo ripeti col Sacerdote, offrendo a Dio il Sangue Divino, invocandolo, glorificandolo?
O Signore, Dio mio, che ti sei degnato di farti considerare sotto le umili forme di Agnello, sii benedetto, sii adorato! Donami, o Gesù, la mansuetudine, la docilità, la bontà dell'agnello perché anch'io sappia immolarmi per tuo amore nel silenzio, nell'umiltà, nella carità.
Ma soprattutto dammi il tuo Sangue Divino a rinnovazione perenne della mia vita intima, a comprensione, visione proficua della mia vita soprannaturale.
Non mi manca né la croce, né il sacrificio, ma non ho l'ardore che consumi la scoria, né la generosità che divori la via faticosa e oscura.
Il tuo Sangue, o Gesù, mi ritempri perché io possa darti la prova del massimo amore nella massima oblazione di me stessa. q. 9 : 10 febbraio

1139 L'Altissimo ha santificato il suo Tabernacolo

Quando entri in Chiesa pensa che le onde del Sangue Divino ti vengono incontro per purificare l'anima tua, per renderla accetta al Signore, per unirla a Lui, per trasfondere in te la virtù redentrice, per guidarti nella via di un apostolato santo, insieme con Gesù, Vittima augusta sugli altari del mondo.
Quando si eleva il Calice santo, pensa che si eleva verso il Cielo il grido di misericordia di Gesù, e quel grido disperde la tenebra del peccato che ci separa da Dio, ottiene le giustificazioni più ampie, le benedizioni più copiose per le anime strette alla Croce, viventi nella fede, nella speranza, nella carità, nella luce del Mistero del Sangue Divino.
O arcana luce, o fuoco divorante, o potenza del Sangue di Gesù!
Oggi la Chiesa onora la Vergine Immacolata cantando: «Sanctificavit tabernaculum suum Altissimus: Deus in medio ejus, non commovebitur». (Ps. 45,5).
Ogni fedele che riceve con devozione, con penetrazione Gesù, nel suo Ministro Eucaristico, può ripetere le stesse parole: il Signore santifica l'anima mia a sua dimora, sta dentro di lei, ed essa non sarà scossa.
Ampliamo questa dimora, rendiamola sempre più pura, ordinata, serena, tranquilla, profonda; il Sangue di Gesù vi entrerà sempre più abbondantemente; il rivo si cambierà in lago, il lago in mare sconfinato e l'anima vi sarà immersa come una scintilla nel sole. q. 9 : 11febbraio

1140 Giorno di Sangue! Giorno di Sangue!

Il mio risveglio è molto penoso. Una voce misteriosa ripete: Giorno di Sangue! Giorno di Sangue!
Non è una illusione, è una realtà tremenda nella Chiesa e nel Corpo Mistico di Cristo.
Gesù continua ad immolarsi per me sull'Altare del suo Sacrificio, come si è immolato durante la notte, sempre ad ogni istante, con la stessa agonia dell'Orto e del Calvario, con lo stesso amore, con lo stesso dolore.
Noi dimentichiamo: ad ogni istante il volto di Gesù, grondante Sangue, sfiora il nostro volto; le sue mani sono protese verso di noi come sopra una conquista agognata, comprata col Sangue, che sgorga ancora misticamente da quelle mani divine.
E per tutto il giorno, e per tutta la notte dal volto, dalle mani, dai piedi, dal costato di Gesù, continuerà questo gettito di misericordia per te, piccola anima, per tutte le anime che risponderanno all'amore di Gesù.
Questo è il grande poema della Redenzione composto dai canti divini, che risuonano in Cielo con armonie divine, e sulla terra con attrazioni celesti.
Giorno di Sangue!
Sangue dei martiri della fede, immolati con Gesù, per amore, sull'altare del Sacrificio.
La Croce di Gesù sanguinante asperge di Sangue Divino i martiri che le muiono accanto. E Gesù trionfa nel segreto, nel silenzio, nella incomprensione del mondo, riservando la rivelazione e la beatitudine nella gloria della eternità. Ma chiede alle anime di buona volontà l'umile contributo di una cooperazione di zelo e di pietà. g. 9: 12.febbraio

1141 La mia felicità è il tuo Sangue Adorabile

O Signore, mio Dio! abbi pietà di noi, abbi pietà di me!
Mi getto a terra al passaggio del tuo Sangue benedetto, mistica nube sfavillante di arcane bellezze, acqua lustrale di insuperabile potenza, ristoro divino, forza sovrumana, pegno di salvezza e di potenza celeste.
Rivestita del tuo Sangue Divino, potrò sperare il perdono e la grazia, lo sguardo amoroso del Padre e anche la sua compiancenza, giacché il tuo Sangue Adorabile porta in me il tuo pensiero, i tuoi desideri, le tue intenzioni, la tua virtù, i tuoi meriti, la tua santità
E vero, mio Gesù, che queste ricchezze saranno sempre tue, ma il povero che vive nella casa del Re, amato dal Re, non manca né di cibo, né di vesti, né di onore, né di felicità, né di gloria.
La mia gloria sei tu, Re Divino; la mia veste, il mio cibo, il mio onore, la mia felicità è il tuo Sangue Adorabile. q. 9. 13febbraio

1142 Basta aver sete

Per gustare i benefici del Mistero del Sangue Prezioso, basta aver sete: il desiderio di riceverlo; basta aprire le pupille: la fede ardente e la speranza tenace; basta dilatare il cuore: l'amore sgorgato dall'amore.
Il Sangue Divino amplierà e rassoderà ogni disposizione.
Il Sangue del mio Gesù ha irradiazioni infinite, irradiazioni di gloria in Cielo, di giustificazione nel Purgatorio, di grazia sulla terra.
Beata l'anima avvolta da quelle divine irradiazioni!
O Signore, concedile a tutte le anime, come a tutti concedi il sole, la sua luce e il suo calore...
Il Sangue del mio Gesù cementa le anime la Comunione dei Santi le costituisce apostole, operatrici di prodigi, collaboratrici della Redenzione, secondo la parola del Cristo nella meravigliosa parabola della vite e dei tralci.
Rendimi, o Signore, un tralcio vivo, perché possa partecipare al Calice delle tue immolazioni. q. 9. 15 febbraio

1143 Gesù ha sete del suo Sangue Gesù ha sete del suo Sangue.

Bisogna ridarglielo da ciascuno di noi perché l'ha versato per tutti.
E quel Sangue Adorabile compie il suo ministero soltanto quando ha investito la nostra anima distruggendone la scoria e raccogliendovi, per portarli a Dio, gli elementi della nostra devozione, della nostra pietà e fedeltà.
Gesù ha sete di anime assetate del suo Sangue Divino.
Quanta soddisfazione Egli dice allorché puoi additare la via sicura a chi l'ha smarrita, allorché puoi offrire un pane al mendico, una veste al meschinello, ma quanto maggiore la gioia di poter additare alle anime la via regale del Sangue Divino, allorché puoi offrirlo come ristoro, alimento, conforto, medicina, come veste preziosa, degna degli sguardi di Dio.
Quante volte il mio Gesù ha ripetuto il suo grido di amore, il suo accento di dolore! Il Sangue per le anime! Le anime per il Sangue!
Questo sarà il grido di tutti i secoli perché Gesù ha offerto il suo Sangue per tutte le anime, e il Sacrificio che rinnova questa donazione divina si compirà fino alla consumazione dei tempi.
E giusto che mentre Gesù s'immola per noi, noi ascoltiamo il suo «sitio» divino corrispondendovi con lo zelo più fervido, ripetendo senza mai stancarci l'anelito di Gesù, il suo desiderio, la nostra devozione, come il Sangue ha espansioni infinite, immense, inesauribili. q. 9 : 17 febbraio

1144 Questo Calice è il solo degno del Padre

La cena si chiude col vino inebriante. «O quam praeclarus est!» Il Calice del Sangue di Gesù è tra le mani della piccola anima, come si mette tra le mani di un bimbo il dono da offrirsi a un sovrano.
Questo Calice è il solo degno del Padre, è consegnato a me perché lo offra a Lui: adorazione, preghiera, riparazione, ringraziamento del mistico banchetto, sigillo dell'unione con Lui che non verrà mai meno.
Chi mangia al banchetto di Dio, ha Dio in sé e per sé, ed è in Lui e per Lui nel Sangue di Gesù.
L'uomo è grande solo per Iddio: tanto più grande, quanto è più unito a Lui. Amen. q. .9 : 19 febbraio

1145 L'Agnello è qui in mezzo a noi

1 Cieli sono sempre aperti sul Tabernacolo dove risiede Gesù,
Sacerdote e Vittima della umanità.
L'Agnello che S. Giovanni vedeva assiso sul trono, nello splendore dei suoi trionfi, è qui in mezzo a noi, nella stessa gloria, con la stessa maestà e la stessa potenza.
Dal Cielo al Tabernacolo, dal Tabernacolo alle anime, dalle anime al Cielo: è una via regale che Egli percorre incessantemente, amorosamente, per comunicare i benefici della sua Redenzione.
La via percorsa da Gesù è larga quanto il Cielo, abbraccia tutte le anime come fossero una sola, e ne abbraccia una sola con la potenza, la bontà e la grazia con cui si estende a tutte. q. 9 : 20 febbraio

1146 In Cristo Gesù!

Mi abbandono a Gesù, al suo Sangue Divino che viene a coprire il campo sterile dell'anima mia come i fiumi in piena, allorché dilagano le campagne.
L'inondazione spesso paralizza ogni vegetazione.
Il Sangue di Gesù, invece, paralizza le miserie, gli sterpi, i rovi della mia anima: esso giunge in me, seme di vita divina, forza alimentatrice, virtù santificatrice.
Ed io mi sprofondo nei suoi gorghi intuendo l'abisso della divina carità, ripetendo con l'Apostolo: «In Christo Jesu».
«In Christo Jesu!»
Vivere nelle profondità delle sue Piaghe, del suo Cuore, del suo Amore.
Vivere nel suo Sangue e del suo Sangue.
Vivere nascosta, silenziosa, morta a me stessa, anelante solo a compiere la volontà del Signore: questo forse potrebbe costituire la mia umiltà.
Ma vivere alla corte del re non è umiltà per un povero servo: è elevazione, benedizione, gaudio, santità.
«In Christo Jesu!»
Gesù ci dà il suo Sangue e il mondo non lo vede; e Gesù tace e attende l'ora del risveglio.
Affrettiamolo con i desideri. Per centinaia e centinaia di anni. gli Ebrei invocarono il Messia, e il Messia venne, ma essi non lo conobbero.
Potrebbe essere che anche noi, smarriti nella via, invocassimo l'aiuto del Signore senza vedere che l'aiuto è molto vicino, in noi, nel Sangue di Gesù. q. 9 : 20 febbraio

1147 Quando i popoli s'accorgeranno di questo tesoro...

Il Sangue di Gesù è versato sul nostro cammino perché il passo sia sicuro, l'ascesa più rapida e la meta più eccelsa.
Quando i popoli s'accorgeranno di questo tesoro che ha un valore infinito, una potenza divina, una efficacia irresistibile, si orienteranno verso la Croce, verso l'Altare, verso il Pastore amoroso, e le sorgenti del suo Sangue e del suo Amore saranno avidamente ricercate e sospirate come il massimo bene in questa terra d'esilio.
O Signore, noi balbettiamo. Tu solo puoi dire quanto è grande, adorabile, ineffabile il tuo Sangue Divino! q. 9. 23 febbraio

1148 Gesù è proprio accanto ai malati...

Quanti vedranno le sue orme chiazzate di Sangue e da quel Sangue Divino vedranno partire la luce che irradia tutto il mondo, allora comprenderanno che aprire la propria casa a Gesù è offrire a Lui la propria anima, perché la possegga, è il più grande privilegio e la certezza della vita immortale.
Una santa malata licenziava la notte la sua infermiera perché Gesù le si sedeva accanto facendo lui stesso l'ufficio d'infermiere.
Non è una pia idealità.
Gesù è proprio accanto ai malati in veste di pietoso Samaritano. Ha provato gli strazi del suo Corpo Santissimo e sa confortare e addolcire le più grandi sofferenze versando sulle piaghe del corpo, e più su quelle dell'anima, il suo Sangue Prezioso. q. 9 : 24 febbraio

1149 Il Sangue, segno ed arma

Quello che strazia l'anima è il pensiero delle ingratitudini verso Gesù.
I demoni ridono di Lui Sacramentato e s'accerchiano come lupi rapaci attorno al suo Sangue...
Il Sangue di Gesù è il segno più potente della misericordia divina, ma è anche l'arma più terribile della sua giustizia.
1 Santi avrebbero voluto gettarsi sulla bocca dell'inferno per impedire che le anime vi precipitassero; facciamo altrettanto noi, ricoprendoci del Sangue di Gesù.
Il Prezioso Sangue scorre incessantemente percorrendo tutto il mondo: prostriamoci sulle sue orme desiderando di comunicare a tutte le nazioni la virtù redentrice. q. 9. 25 febbraio

1150 Il Sangue vale per me tutto Gesù

O Signore, contemplandoti negli strazi della tua Passione, l'anima resta confusa e commossa; contemplando la rinascita delle anime nel tuo Sangue Divino, lo spirito si avvince a te nella adorazione e nella riconoscenza; contemplando il tuo amore in ciò che ha di più profondo e di più alto nel tuo Sacrificio del Calvario e dell'Altare, l'anima resta come abbagliata e avvinta, fissa in te, naufraga nel tuo Sangue Divino.
Temo di usare questa voce con troppa confidenza. Ma è la vita che mi porta a Gesù ed è la forza che mi unisce a Lui.
Il Sangue Prezioso vale per me tutto Gesù; Gesù è tutto per me nel suo Sangue Divino. q. 9. 26 febbraio

1151 Vivendo nel mio Sangue, non ti appartieni più...

Vivendo nel mio Sangue non appartieni più alla vita del tempo, instabile e fuggevole, cammini senza toccare la terra, parli senza disturbare l'unione del tuo spirito con Dio, compi i tuoi doveri senza interrompere le operazioni che il Sangue Divino vuole estendere in te e nei tuoi rapporti col prossimo; più della carità, del consiglio, dell'esempio, puoi donare il fiore della carità divina: il Sangue benedetto che è tuo, perché vivi in questo Mistero.
Il Sangue di Gesù appartiene tutto a me e tutto a ciascuna anima; opera contemporaneamente in me e in tutte le anime, ma aspetta da me e da tutte le anime la più amorosa corrispondenza.
Gesù non chiede che tutti possano sentire gli strazi della Passione e possano comprendere a traverso quale martirio ci abbia donato il suo Sangue; si accontenta che l'anima lo invochi, lo contempli nelle sue piaghe. E tanto difficile pensare che una piaga che dà sangue produca dolore? E se quel Sangue è offerto per amore, non è doveroso raccoglierlo con altrettanto amore?
Gli Ebrei assetati accorrevano alla rupe percossa da Mosé; le anime, assetate di bene e chi non può essere assetato di bene?
accorrano alla rupe mistica: Cristo Gesù che dà Sangue e Sangue senza stancarsi mai, e lo dà senza riserve, generosamente, divinamente.
O Signore, la mia terra è arida e non dà che parole fredde, fiori incolori e senza fragranze. Sul mio povero campo non spuntano che semplici fili d'erba sempre eguali; non ho nulla, o Signore, che sia degno del tuo altare.
O Signore, dimenticavo che io non ho più né campo, né proprietà, né semi, né frutti.
Vivo nel tuo Sangue!
Che io trovi in esso l'amore degno di Te, che io stessa sia trasformata in amore, in gloria del tuo Sangue benedetto. Amen! g. 9 : 27 febbraio

1152 Vi basti il mio Sangue

Vi basti il mio Sangue dice Gesù. Lo vedete nell'Orto dell'agonia, nelle corti e per le scale del Pretorio, lungo la via del Calvario, sulla Croce.
Il mio Sangue non è nascosto; fluente un tempo dalle mie membra, continua a versare sulla umanità le onde del mio amore.
La S. Messa è una immolazione incruenta, ma è la immolazione reale, preziosa, santa, efficace del Sangue Divino offerto a Dio per l'umanità, offerto all'umanità per la gloria di Dio. g. 9 : 28 febbraio

1153 O via di Sangue del mio Gesù

O via di Sangue del mio Gesù, sii benedetta!
Tu sei fondata nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia. Chi vive alla superficie non Ti conosce.
Chi teme l'isolamento ti perde. Chi paventa il silenzio ti fugge; chi non ama Gesù non ti cerca.
O via di Sangue del mio Gesù, tu sei la mia via!
Non ti comprendo nella tua bellezza perché sono ignorante; non ti abbraccio nella tua ampiezza perché sono piccola; non ti onoro nella tua magnificenza perché sono meschina, ma mi prostro a baciarti, via santa, via immacolata, via augusta, bagnata dal Sangue del mio Gesù.
Guidami al suo Cuore.
Riempimi del suo Sangue. Dammi il suo Amore.
Il mio ritiro segni un maggiore desiderio di seguire Gesù nella via del suo Sangue per portare in essa tutta la cristianità, tutto il mondo. Amen! q. 81 : 2 marzo

1154 Perché le iniquità, lo smarrimento...

Tutte le iniquità della terra sono state perdonate per la Passione del Cristo; tutti i peccati sono stati ricoperti dal Sangue Prezioso.
E perché le iniquità ripullulano in un crescendo di empietà, e i peccati si addensano nelle anime come le nubi in un cielo tempestoso?
Perché lo smarrimento dello spirito acuisce il disordine, la corruzione e l'empietà dominano ancora il mondo?
Perché non si conosce la Passione di Gesù, né si vive nel suo Sangue Adorabile.
Che importa che il campo sia sarchiato, se nessuno si cura di seminarlo e di coltivarlo?
«Quae utilitas in Sanguine meo?» ripete Gesù se non conosciamo la virtù, la potenza, l'eccellenza, di quel Sangue? Raccogliamo tutte le nostre forze per muovere incontro a Gesù, per mettere nelle sue mani la nostra buona volontà, per offrirgli tutta la libertà, per aderire ai suoi comandi, per compiere i suoi disegni, per glorificarlo nelle sue conquiste. q. 81 : 4 marzo

1155 Che farò del mio Sangue?

Gesù mi ripete: Che farò del mio Sangue? A chi darò il mio Sangue?
è l'accento più straziante che possa ferire un'anima cristiana. Che farò del mio Sangue?
O Adorato Salvatore, donalo alla Chiesa, ai Sacerdoti, alle anime giuste, alla piccola anima mia.
Noi vogliamo adorarlo, onorarlo, riceverlo, glorificarlo. Che farò del mio Sangue?
O Signore, non vedi che siamo assetati, morenti nel deserto della vita? E non vedi che senza il tuo Sangue l'uomo inferocisce, perde l'intelletto, si annienta nel suo orgoglio, perde la visione delle cose celesti, dimentica la sua origine, lo scopo della vita, il
fine supremo dell'esistenza?
A chi darò il mio Sangue?
O Signore, Tu sei magnifico nei tuoi doni e non vuoi nessun compenso. Tu ci ricolmi di beni senza che noi li conosciamo. Tu non fai distinzione di persone, Tu non scegli tra i potenti e i ricchi, i grandi della terra, Tu ami tutti, vuoi santi tutti.
Il tuo amore è nel Sangue, la nostra salvezza è nel Sangue, la nostra santità è nel Sangue.
O Signore, ecco ai tuoi piedi i bimbi, i vecchi, i malati, i sani, i peccatori, i morenti; ecco i tuoi carnefici, i tuoi traditori, i tuoi amici, i tuoi nemici.
O Gesù, dona a tutti il tuo Sangue Divino. q. 81 : 7 marzo

1156 Chi vi ha accostato una sola volta le labbra...

Gesù scende ancora tra noi, visibile nel mistero del suo Sacrificio e del suo Sacramento per attrarre le anime nostre alle sorgenti della vita.
Sorgenti ascose, misteriose, ma quanto salutari!
Chi vi ha accostato una sola volta le labbra con fede e amore non può distaccarsene più.
L'anima vi resta avvinta più che alle membra a cui è racchiusa.
L'ardore dei Santi ha origine in quelle sorgenti e tutta la gloria della Chiesa è una ricchezza che le proviene dalle inesauribili effusioni del Sangue Divino.
Ma non vedete il rigoglio che produce nell'anima?
Bevendo il Sangue di Cristo l'anima ama Dio col cuore di Cristo, loda Dio con le labbra di Cristo, si unisce a Dio con lo Spirito di Cristo. q. 81 : 8 marzo

1157 Alla Consacrazione mi metto sotto la Croce

Alla Consacrazione mi metto sotto la Croce come la Maddalena per raccogliere sopra di me il Sangue Divino.
Gesù mi dice: Tu ricevi ancor più; io entro in te, nell'anima tua, com'ero sulla Croce, con tutte le mie ferite, col mio Corpo straziato, col mio Sangue che sgorga inesauribile a salvezza del mondo.
Puoi ben ripetere al Padre Celeste: «Ostende nobis, Domine, misericordiam tuam».
Se rimarrai unita alla Passione, al Sangue Divino, alla voce di quel Sangue, la preghiera sarà perenne, raggiungerà tutti i punti della terra, impetrerà per tutte le anime. g. 81 : 9 marzo

1158 Quale profondità se lo si introduce nelle anime

Mio Dio! Il martirio che tormenta l'anima è il riflesso di ciò che è la Passione mistica di Gesù.
Passione di Sangue. Passione nel Sangue.
Il mio Sangue dice Gesù scorre nelle anime come un fiume che va dalla sorgente alla foce, sempre sopra un letto sassoso, tra sponde aride, senza fecondare nulla, senza portare nulla.
Quale profondità se lo si introducesse nel campo delle anime, nella terra che germina solo peccati e passioni, nel cuore roso da vermi, incancrenito dalle colpe, paralizzato dalla cattiva volontà.
Le acque sono distribuite nei campi dalla mano dell'uomo. Così il mio Sangue.
E affidato a voi, ai Sacerdoti, alle anime pie, agli apostoli del bene, ai direttori di anime.
Costa così poco il desiderio di comunicare a tutti i benefici della Redenzione!
Se l'anima si schiude una volta sola all'impeto del Sangue Divino non ha più bisogno di ideare programmi di apostolato e di santità.
Il Sangue la conduce soavemente nelle vie arcane della comunione dei Santi. g. 81 : 10 marzo

1159 Affrettiamoci a raccoglierlo

Il Sangue della Redenzione, sparso, offerto, donato con prodigalità da Gesù, scende con ritmo perenne sulla umanità redenta. Affrettiamoci a raccoglierlo.
E per noi. E il Sangue del Figlio di Dio, sigillerà la nostra adozione divina, ci schiuderà conoscenze divine, ci eleverà nella vita divina, ci comunicherà la stessa vita divina.
O Signore, la mia vita si consuma in questo Mistero.
Non trovo riposo se non in questo abisso del tuo Sangue Divino. Non trovo pace se non abbandonandomi all'onda che mi scorre vicina, che scorre in me e mi rapisce.
Mio Dio, potessi nascondermi agli occhi di tutti per effondere
dinanzi a Te le mie adorazioni, le mie suppliche, tutta la mia devozione al Sangue benedetto!
Rivélati, o Signore, alla tua Chiesa, al Pontefice, ai Sacerdoti, ai tuoi Santi, al tuo popolo.
Il tuo Sangue parla di pace, stabilirà la pace, donerà la pace. Il Sangue di Gesù grida pace al mondo intero, ma ai Santi, agli intimi di Gesù addita le vie della vera pace nel culto del Mistero, e a quelli che si sono convertiti fa gustare le dolcezze della pace divina.
Noi siamo avvolti da questi Misteri: è necessario conoscerli e viverli. q. 81 : 11 marzo

1160 Vita eterna e misericordia

Il grande prodigio che il Salmista contemplava e noi ammiriamo guidati dal magistero della Chiesa si compie ad ogni istante nelle anime nostre.
La Verità Eterna si è incontrata con la misericordia; il Padre Celeste ha accolto l'immolazione del Figlio suo Unigenito; la Giustizia divina si è placata nel sacrificio del Redentore e il Sangue Adorabile ha suggellato col bacio di pace la nuova alleanza, il Nuovo Testamento, la nuova famiglia cristiana.
Tutta l'umanità redenta ha vita da quell'amplesso. Se vogliamo essere salvi, se vogliamo essere santi, bisogna poter elevarci tra la vita e la misericordia, dimorare tra la giustizia e la pace, sotto lo sguardo di Dio, nel Cuore di Gesù, tra l'Ostia Santa e il Calice Divino, nell'Ostia Santa e nel Calice Divino, con la fede, con l'ardore, con la devozione.
Iddio si abbassa a contemplare la nostra infermità, Gesù si china a medicarci, a sanarci; e noi che cosa facciamo?
Il Sangue di Gesù sgorga continuamente dal Sacrificio dell'altare. Non sentiamo la sua voce perché siamo assordati dalle passioni, dalle distrazioni, dalle occupazioni.
Raccogliamoci in silenzio presso l'Altare.
Il Sangue non ha posa. Esce dalla Sacra Umanità del Cristo con mille voci che muovono incontro alla Verità e alla Giustizia parlando in nostro favore.
Gesù non si stanca di offrire se stesso, la sua vita e la sua morte mistica, la sua Passione e la sua Redenzione, le sue lagrime e le sue impetrazioni, la sua misericordia e la sua pace.
Noi vediamo il Tabernacolo chiuso e il Sacramento custodito. Non ci sono porte che chiudono il fuoco onde arde il Cuore di Gesù, non vi sono cibori che trattengano il suo Sangue.
Tutto è aperto, spalancato, alla luce, come i campi biondeggianti di spighe, come le viti rigogliose di pampini, come il mare senza siepi e il sole senza barriere. q. 81 : 13 marzo

1161 Siamo premio del suo Sangue Divino

L'incontro del Sangue che redime con la giustizia che si placa, del Sangue che rigenera col perdono che riabilita, del Sangue che santifica con la bontà che benefica, avviene nell'anima nostra.
Noi siamo oggetto dell'interesse di Dio, argomento della immolazione di Gesù, premio del suo Sangue Divino.
Gesù non chiede altra ricompensa, all'infuori della gloria del Padre, che la conquista delle nostre anime.
Il suo Sangue per le anime!
Le ore sono contate dice Gesù sulla bilancia di Dio, il Sangue Divino è di un peso immenso, ma la malvagità trabocca. Chi arginerà questo fiume di fango? Chi placherà l'impeto della ribellione? Chi libererà l'uomo dal caos che lo avvolge? Che cosa possiamo rispondere a Gesù? «Domine, salva nos, perimus!» «Redemisti nos in Sanguine tuo!» q. 81: 14 marzo

1162 Nessuna favella è degna di Te

O Signore, io non chiederò al linguaggio umano la parola per colorire il tuo linguaggio divino.
Non voglio mendicare tra gli uomini l'espressione del tuo pensiero. Nessuna favella è degna di Te. Nessuna melodia può celebrare la gloria del tuo Sangue Divino. O Signore, la mia impotenza mi tormenta e mi opprime. RivélaTi, o Signore, alle anime alle quali vorrei giungere con la virtù, i meriti, gli splendori del tuo Mistero.
Il Signore mi risponde con le parole del Salmista: «Davanti a lui camminerà la giustizia, e sulla via dei suoi passi la salvezza» (Ps. 84, 14)
La giustizia che cammina dinanzi a me è il Mistero del Sangue Prezioso. Esso è come la colonna di fuoco che precedeva gli ebrei nel deserto, come la nube che li difendeva dagli ardori del sole, come l'acqua che li dissetava.
Il Sangue di Gesù è la mia giustificazione: è la via che guida i miei passi, ordina le mie azioni, ispira la mia pietà, avvalora la mia devozione, mi introduce nella vita soprannaturale e mi alimenta con la fiamma dell'amore divino. Laus Deo! q. 81: 16 marzo

1163 Il linguaggio del mio Sangue

Il linguaggio del mio Sangue, che è il linguaggio della mia Passione, è compreso da pochi.
è un linguaggio duro ma sincero, aspro, ma saporoso, alto, ma chiaro.
Il Figlio di Dio ha dato se stesso per l'uomo: ha offerto il suo Sangue per la sua salvezza, continua a donare il suo Sangue per la felicità, la santità, e la elevazione delle anime.
Non è giusto che le anime si studino di riceverlo, di onorarlo, di glorificarlo?
Chi si mette sotto la luce di questo Mistero è sicuro di essere guidato alla vita eterna. Deve però rassegnarsi a sopportare umiliazioni, diffidenze, isolamento, ansietà, sconforti e abbandoni: tutto quello che ha rapporti con la Passione divina e che in misura adeguata alla virtù, alla capacità, alla devozione, all'amore viene stabilito per ogni anima dalla Divina Provvidenza.
Il Mistero del Sangue Divino, così generosamente sparso per noi, e così amorosamente offerto a noi, è la mistica voce che impetra dalla terra d'esilio le misericordie di Dio; è la mistica voce che scende dal Cielo per annunziare il perdono e la pace.
Dovrei annientarmi davanti a questa voce.
Quante volte l'ho udita nelle profondità dell'anima!
No, il demonio non può penetrare in quelle profondità per fingere la voce del Sangue Divino.
Il demonio non può avvicinarsi all'anima consacrata al Mistero, desiderosa di vivere nel Sangue di Gesù; non può penetrare nella mente per simulare il Volto insanguinato del Redentore e illuminare le Piaghe adorabili della Sacra Umanità.
Potrebbe il demonio zelare la gloria del Sangue Divino? Potrebbe canzonare l'anima, turbarla, agitarla con angustie e preoccupazioni: potrebbe lusingarla con l'amor proprio, alimentandone la superbia?
Ma quando l'anima abbandona se stessa tra le mani di Gesù e cerca di nascondersi nelle Piaghe santissime per essere lavata e purificata, per essere rivestita e arricchita del Sangue Prezioso, che può fare il demonio?
Sì, egli tenta di sconcertarmi esternamente con tribolazioni e sacrifici, ma l'anima procura di accogliere tutto dalle mani di Dio, immergendo se stessa nel Sangue Divino. No, Gesù non mi inganna. q. 81 . 18 marzo

1164 Ad ogni incertezza, mi riposo sulla profezia...

Ad ogni incertezza mi riposo sulla profezia, sulla storia, sulla parola di Gesù, sulla potenza della Chiesa.
Non è vero che la Passione di Gesù fu predetta, e fu predetto lo spargimento del Sangue, e la potenza di quest'acqua misteriosa scaturiente dalle fonti del Salvatore?
Non è vero che Gesù ha versato per noi tutto il suo Sangue fino all'ultima goccia?
Non è vero che lo ha donato in remissione dei peccati e lo dona continuamente per la nostra redenzione e per la nostra santificazione?
Non è vero che il Sangue di Gesù fu seme di Martiri e di Santi, forza e potenza e vitalità della Chiesa?
Dinanzi a queste verità l'uomo si ritempra e accoglie con infinito senso di riconoscenza la luce che viene dal Mistero. q. : 21 marzo

1165 Non c'è medicina tanto salutare...

Gesù, non solo ci chiama a sè con una degnazione infinita, ma vuole che partecipiamo al suo Sacrificio adorabile perché desidera costituirci strumenti efficaci della sua Redenzione in favore delle anime.
Bisogna risanarle dalla radice, e non c'è medicina tanto salutare quanto il Sangue di Gesù.
L'umanità è come stretta da ferree catene: l'empietà, la corruzione, la crudeltà, l'orgoglio, la prepotenza divorano le anime; le insidie di Satana si raddoppiano e il Tabernacolo resta deserto. E il Sangue Benedetto resterà infruttuoso. q. 81 : 22 marzo

1166 L'Ostia segnata da una croce rossa

Vedo l'Ostia Santa come segnata da una grande croce rossa che la divide in quattro parti.
è il fiume di Sangue che scorre sulla terra raccogliendo da tutti i punti le anime per portarle a Dio.
Guai a chi rimane fuori dalla corrente misteriosa, a chi non è segnato in fronte e sul cuore dal Sangue di Gesù! La pioggia cade dovunque, ma la pietra non germoglia, il ferro non fiorisce, l'oro non produce nulla.
La pioggia del tuo Sangue, o Signore, ammollisce anche le pietre, fa germinare fiori e frutti dalle sostanze più dure e resistenti, dalle anime fredde e incolte, resistenti e pervicaci.
O Signore, chiedo umilmente, abbondantemente il tuo Sangue per me e per tutto il mondo. Amen! q. 81 : 23 marzo

1167 L'unione con Lui nell'offerta del Mistero....

O eternità, tu mi rivelerai questa potenza divina!
Gesù desidera molte anime consacrate al Mistero del suo Sangue: specialmente anime sacerdotali.
L'unione con Lui nell'offerta del Mistero attirerà sul mondo grazie infinite.
Egli ha offerto al Padre continuamente il suo Sangue durante la sua vita mortale: nella grotta di Betlemme, nella sua casa di Nazareth, nel Tempio, nel deserto, nel Getsemani, dinanzi ai giudici, sulla Croce.
Penetrare in questi grandi Misteri vuol dire conoscere l'infinito amore di Gesù per le nostre anime.
Allora ne viene di conseguenza il desiderio, il bisogno di offrirsi a Gesù, di consacrarsi al Mistero del Sangue. q. 81 : 24 marzo

1168 Il Sangue, moneta di acquisto

Le Chiese dovrebbero essere sempre affollate di fedeli: il massimo impegno delle anime dovrebbe essere quello di visitare il Tabernacolo, adorando il Sacramento, chiedendo il Sangue Divino.
Se intendiamo il Mistero dell'Altare e le ricchezze del Sangue di Gesù, non possiamo sottrarci al dovere di diventare apostoli di questa misericordia.
Il Sangue di Gesù è la moneta con la quale acquisto tutto quello che l'anima abbisogna per essere tutta di Dio. Mi ottiene la giustificazione, la grazia, l'unione con Dio, l'intelligenza delle cose celesti, la santità, l'amore. q. 81 : 26 marzo

1169 Nessuna frase mi soddisfa

Per quante frasi sublimi io senta pronunciare per ossequio al Sangue di Gesù, nessuna mi soddisfa.
Potrebbe soddisfare un raggio di sole? Noi vogliamo vedere tutto il sole. Potrebbe soddisfare un rivolo d'acqua? Noi vogliamo abbracciare tutto l'oceano. Potrebbe soddisfare un'idea, un pensiero, una parola? Noi vogliamo gustare tutto un discorso.
Se vivessimo tutti i secoli e potessimo accogliere in noi il divino tesoro del Sangue di Gesù, con l'ampiezza dei cieli e la profondità dei mari; se potessimo abbracciare tutte le anime rivestendole del Sangue Divino; se potessimo dedicare a questo Mistero tutte le energie dell'anima, le espressioni di ogni linguaggio e i trionfi dell'arte nelle sue infinite applicazioni; se potessimo glorificare il Mistero nel modo più degno, non saremmo ancora soddisfatti.
Questo Mistero che ci appare così vicino a noi, tutto nostro, più si manifesta e più ci assorbe, più ci eleva e più estende dinanzi a noi la sua potenza e la sua bellezza.
Stamane, mentre il Sacerdote elevava l'Ostia Santa e il Calice di Salvezza, vidi tra le mani sacerdotali, non le Sacre Specie, ma Gesù vivo e vero, straziato e sanguinante. E compresi che rimane sempre così tra le mani sacerdotali per essere consegnato tra le mani dei fedeli, Mistero di vita e di morte, partecipazione della Passione, pegno di Redenzione. q. 81 : 28 marzo

1170 Quanto maggiori i frutti se...

Le promesse del Signore si compiono lungo i secoli in modo meraviglioso.
Accennano a semplicissime cose: l'acqua che monda, il fuoco che riscalda, la luce che illumina, e significano le più sublimi realtà.
L'acqua che monda scende da diciannove secoli sulle anime dei redenti, compiendo opere mirabili di vita soprannaturale e di santità.
Ma quanto maggiori sarebbero i frutti della grazia se le anime si preparassero a ricevere quest'acqua monda il Sangue Divino di Gesù se fossero docili all'azione dello Spirito Santo che applica alle anime i meriti, le virtù del grande Mistero!
Il Sangue Divino resta perciò infruttuoso e Gesù si ritira nella sua Passione Mistica con le mani ripiene di Sangue aspettando che altri cuori si presentino a Lui per riparare, invocare, adorare, ricevere il prezzo della sua morte, il prezzo della vita spirituale delle anime. O Signore, cambia il nostro cuore di sasso; donaci un cuore nuovo, puro, ardente, vigoroso, sincero, immenso, capace di ricevere i tuoi doni divini.
O Signore, donami il cuore che dava a S. Caterina gli ardori della vita e gli strazi della morte, la sete del tuo amore e la sete del sacrificio, lo zelo per la tua gloria e lo zelo per la salvezza delle anime, l'ardentissima brama del tuo Sangue perché operi in me e in tutte le anime i frutti mirabili della tua Redenzione. q. 87 : 30 marzo

1171 Fui preso da Cristo

S. Paolo poteva affermare la conquista di Gesù sulla sua anima avvenuta per prodigio della carità divina.
Ma ciascuna anima sacerdotale e verginale può dire con altrettanta gioia: «Fui preso da Cristo».
Guadagnato da Gesù con lo spargimento del suo Sangue, investito dalla sua grazia, attratto dalla sua misericordia, unito a Lui dalla sua carità, elevato dalla sua santità!
Ogni movimento dell'anima costituisce un elemento di gloria di Dio, per ciò stesso che quel movimento è prodotto dal Sangue di Gesù.
L'umanità tutta quanta, giusta e peccatrice, vive per quel Sangue, deve santificarsi in quel Sangue.
E i peccatori?
Il loro peccato è oggetto del Sangue di Gesù: fu versato per estinguerlo e per impedirlo.
Ci troviamo dinanzi a Misteri adorabili. q. 81 : 2 aprile

1172 Il mio Sangue corre col tuo pensiero...

Tu mi dici: Il mio Sangue corre col tuo pensiero, informa la tua parola, giunge dove tu vai e compie quello che desideri. Ed io intendo, o Signore, salire in Cielo per aumentare con la virtù e i meriti del tuo Sangue la gloria dei Beati; intendo scendere nel Purgatorio per rivestire con esso le anime anelanti la veste di giustizia per poter essere presentate a Te; mi avvicino a tutti i peccatori, ai morenti, agli afflitti, agli sventurati, agli infedeli per portare a tutti la virtù redentrice e consolatrice del tuo Sangue Divino.
Sulla tua parola credo, o Signore, ai fiumi di acqua viva che sgorgheranno da chi riceve, da chi onora, da chi possiede il tuo Sangue.
Fiumi di grazia e di santità dalle opere sacerdotali, fiumi di giustizia e di pace nella Chiesa per la fecondità del regno di Dio, per il trionfo della dottrina, della Redenzione, della Passione di Gesù. q. 81 . 6 aprile

1173 Immergere il dolore nel Sangue Prezioso

L'anima rifugge istintivamente dal dolore, eppure il dolore è la sua salvezza, la sua santificazione, la sua gloria, ma bisogna unirlo a quello di Gesù, immergerlo nel suo Sangue Prezioso.
L'infinito dolore di Gesù ci ha dato il suo Sangue Divino, il suo Sangue riflette in noi il suo dolore: non ce lo comunica nella sua intensità perché morremmo.
L'anima va e torna dall'Orto al Pretorio, dal Pretorio all'Altare, dall'Altare al Calvario, dal Calvario all'Altare.
E il cammino del Sangue, è l'ascesa dell'UomoDio, è il Mistero nelle sue grandi manifestazioni, la Redenzione nelle sue magnificenze incomprensibili e adorabili. q. 81 : 8 aprile

1174 Le operazioni della grazia, trionfo del Sangue

Le operazioni segrete della grazia sono il trionfo del Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù riempie di gloria il Cielo, di speranza il Purgatorio, di benedizione la terra, di spavento e di disperazione l'inferno. Misteri tremendi!
Le sorgenti misteriose del mio Gesù, aperte sulle sue membra, ci danno quello che chiediamo, quello che desideriamo.
Sono fonti di vita: ci danno la vita; sono fonti di verità, fonti di grazia, fonti di santità, fonti di benedizione.
Tutto quello che il Signore vuol donare all'uomo lo dona a traverso il Cuore di Gesù, per mezzo del suo Sangue Divino.
La corrente misteriosa non s'arresta mai.
Mio Dio! E l'uomo stesso che la tiene in attività con i suoi peccati.
E noi cooperiamo a glorificarla con la forza dell'amore.
Se il peccato ci ha reso carnefici di Gesù, convertiamo la colpa in grazia, la tiepidezza in ardore, la negligenza in attività, la freddezza in fuoco, l'offesa in riparazione, in adorazione, in supplica per i meriti del Sangue di Gesù. q. 81 : 10 aprile

1175 Il segreto dell'effusione mistica

Ad ogni respiro abbisogno di nuova luce, di nuovi elementi per vivere. Tanto più l'anima sostenuta esclusivamente nella sua vita spirituale dalla grazia divina.
Ecco svelato il segreto dell'effusione mistica, perenne del Sangue di Gesù, in tutti gli istanti: per la vita del corpo e per quella dello spirito, per il compimento dei miei doveri e per l'accrescimento della grazia, per vivere distaccata dalle creature, per unirmi sempre più al mio Dio.
Ma ho bisogno, soprattutto, del Sangue Divino ad ogni istante, per compiere quello che manca alla Passione di Cristo, per adorare, offrire, comunicare il Sangue di Gesù, vivendo nel Mistero della Passione Adorabile. q. 81 : I1 aprile

1176 Gesù mi richiama il rito dell'Agnello pasquale

Gesù mi richiama il rito dell'Agnello pasquale.
Egli è veramente l'Agnello che mi dà il suo Sangue e la sua Carne: Egli è l'Ostia di propiziazione, il rendimento di grazia, 1'impetrazione perenne di misericordia.
L'Agnello Divino è immolato dai Sacerdoti, essi hanno le mani ripiene del suo Sangue.
Ma anche tu, piccola anima, hai nelle mani il tesoro divino: anche tu puoi comunicarlo ad altre anime che non hanno la conoscenza del Mistero: né altare, né sacerdote, né Sacrificio, né Sacramento.
Il Sangue di Gesù è versato per tutti e vuol raggiungere tutte le anime.
Come faresti a distribuire ai poveri le ricchezze che ti venissero poste fra mano allo scopo di soccorrerli?
Per comunicare il mio Sangue alle anime basta la fede, la buona volontà, l'unione alla mia Passione, la comprensione della virtù e della efficacia del mio Sangue Divino.
Sii nelle mie mani il piccolo agnello immolato per me, io distribuirò e renderò efficaci i tuoi desideri concepiti nell'unione al mio Sangue. q. 81 : 12 aprile

1177 Ogni persona costa il tuo Sangue

Il Sangue perdona i crocifissori, schiude il Cielo al ladro, dona la Vergine a noi, ci svela il martirio di Gesù, ci attrae nel suo Cuore assetato della nostra santificazione, ci sprona a compiere la volontà divina, ci mette nelle mani di Dio, prezzo di conquista dei patimenti, delle agonie dell'amore di Gesù.
O Signore, penso che ogni persona che io vedo ed avvicino ha un'anima, che quell'anima costa il tuo Sangue, e non lo sa, o non vi pensa, o lo disprezza. q. 81 : 13 aprile

1178 L'amore di Gesù è in quel Sangue

L'infinito amore di Gesù per gli uomini si rivela alla fine della sua vita mortale.
1 prodigi compiuti per risanare gl'infermi e risuscitare i morti; la bontà e la carità usata con i peccatori, la manifestazione della sua dottrina e della sua santità non sono che passi, gradini, tappe, che portano Gesù alla meta.
L'amore di Gesù è in quelle carni, straziate per essere date in cibo, in quel Sangue effuso per diventare bevanda.
Ma quello che più sorprende è che Gesù, compiuta l'istituzione adorabile esclama: «Fate questo in memoria di me».
C'era bisogno di un comando per compiere, a traverso i secoli, il Sacrificio incruento?
E chi avrebbe potuto immaginare l'amore di Dio portato a tale eccesso?
Che cosa trovi, mio (;csl, fra gli uomini, se li ami così da alimeritare te stesso per arricchirli: q. 81 : 11 aprile

1179 Sotto la Croce, o si vive o si muore

L'UomoDio geme e muore sulla Croce: il genere umano rivive, si ordina, si ritempra, si nobilita per quella morte.
Gesù pronuncia sette parole, cardini della Redenzione, sintesi della Rivelazione, segni della nuova alleanza, promesse della vita nuova, rigenerata, sacrificata nel Sangue Divino.
Sotto la Croce si sono incalzate voci infernali d'insulto, di disprezzo, di bestemmia; il demonio ha scatenato le sue ire; gli uomini hanno raddoppiato la loro crudeltà; ma come vivida fiamma è scesa su quelle bocche la parola di Gesù trionfatrice del peccato e della morte. Gesù vince morendo, domina spargendo il suo Sangue, regna su tutto il mondo con la misericordia e con la giustizia.
Sotto la Croce di Gesù o si vive o si muore: o si comprende il Mistero o lo si calpesta, o si ascolta Gesù o si perde il senso della vita, o si contemplano le Piaghe Adorabili o si aumentano quelle dell'anima.
Il mio Gesù non è morto invano: con la sua Passione e col suo Sangue ha segnato la nuova via.
Egli non chiede che di essere creduto, amato, onorato. Invita a sé le anime per beneficarle.
Se in esse circola il suo Sangue possono sperare tutti i tesori del Cielo: se ne sono prive appaiono dinanzi a Lui come cadaveri ambulanti.
Chinarsi sulle ferite di Gesù per adorarle è sentire la fragranza della divinità; baciarle è gustare delizie di Paradiso; fissare la dimora in quei recessi misteriosi è vivere la vita del Cristo.
Venerdì Santo! questo giorno prelude il giorno del Signore; giorno eterno dinanzi a Lui, giorno che si svolge nel tempo per la salvezza delle anime.
Oggi il Tabernacolo è vuoto, ma la grazia, la vita, l'amore sgorgano ugualmente dal Sangue della Crocifissione. q. 81 : 15 aprile

1180 Il bacio del Sangue come quello del fuoco

Il Sangue di Gesù viene in nostro soccorso.
Esso penetra nelle più intime fibre dell'anima, raggiunge profondità occulte, si estende fino all'estremità della sua potenza; dove tocca lava, purifica, risana senza lasciare traccia di colpa.
Il bacio del Sangue di Gesù è come quello del fuoco che consuma, dell'acqua che ristora, dell'aria che avviva. Chi dirà le divine operazioni del Sangue di Gesù nelle anime?
Se Gesù ha segnato i suoi passi nel mondo col suo Sangue Divino; se dalla culla alla tomba ha desiderato di versarlo e di offrirlo per la salvezza dell'uomo; se ha moltiplicato gli altari perché ridonassero alle anime perennemente, abbondantemente questa divina misericordia, chi comprenderà i disegni dell'amore tracciati da quel Sangue? [...]
In noi Egli rivive misticamente nella sua Passione, e la sua Passione, da parte nostra, non è compiuta: bisogna convergere tutte le aspirazioni al Mistero del Sangue.
Bisogna seppellirsi con Gesù coperti misticamente delle sue ferite e del suo Sangue per trovare, accanto a Lui, la virtù e la forza di risorgere a vita immortale.
Bisogna fare della nostra vita una perenne settimana di Passione, per attingere e ricevere il più abbondantemente possibile il suo Sangue Divino. q. 81 : 16 aprile

1181 Il Sangue, germe della nostra resurrezione

Tu, mio Signore, sei risorto per la tua virtù divina, non per la vitalità del tuo Sangue che non era più nelle tue membra. Prima della tua resurrezione, il tuo Sangue era sparso per il Getsemani, nel Pretorio, lungo il Calvario, sotto la Croce.
Il Sangue, alla tua Resurrezione, l'hai ripreso tutto, è vero, ma noi crediamo ancora che la sua vitalità, la sua virtù, la sua potenza, l'hai lasciata per noi, perché sia germe della nostra resurrezione. q. 81 : 17 aprile

1182 Come adempi quello che Gesù ti chiede?

Il Mistero del Sangue di Gesù!
E comunicato da Gesù con parole precise, chiare, limpide, luminose, adorabili.
Ma come si mette in pratica ciò che si vede? Gesù chiede ad ogni anima il culto ai Misteri adorabili a seconda della luce che manifestano e della forza con cui attraggono; ma che risponderebbero tante anime, se si chiedesse loro: conoscete, adorate, amate, bevete il Sangue di Gesù?
E tu, piccola anima mia, che cosa rispondi? Come adempi quello che Gesù ti chiede?
Egli vuole che tu sia come un semplice canale del suo Sangue Prezioso. Non metti forse ostacolo al suo passaggio? Ti sprofondi sempre più per offrire maggiore capacità? Ti dimentichi per lasciare che operi Gesù? Che cosa raccogli, alla fine della giornata, dal tuo apostolato segreto per il culto del Sangue Adorabile? E se non puoi parlare perché non ne hai il potere, né l'opportunità, né l'attitudine, né alcun mezzo efficace, operi almeno come la radice che, se non si estende, si sprofonda? O Altari del mio Dio!
O Sacerdoti del Cristo vivo! O Misteri augusti! O Sangue Adorabile, fiore, frutto, dono, potenza della Redenzione: luce, gloria, trionfo della Resurrezione! Potessi, o mio Dio, cantare queste glorie in tutta la Chiesa, in tutte le anime, in tutto il mondo! Il nostro Agnello Cristo Gesù s'immolò per noi e noi non lo sappiamo. Gli è che il gemito di questo Agnello sfiora le nostre anime alla superficie perché sono chiuse all'amore. q. 81 : 18 aprile

1183 Pare che si avvicinino tremendi castighi

Come è consolante pensare che io vivo per il mio Dio, solo per Lui e che il suo Sangue Divino segna la mia strada, stabilisce i miei rapporti con la divinità e mi prepara una vita celeste!
Ma quanto è triste pensare che molti quaggiù, la maggior parte, non conoscono le meraviglie di questo Mistero!
Pare che si avvicinino tremendi castighi; che il Signore voglia punire il mondo, superbo ed empio, e non c'è altro mezzo di salvezza che il Sangue di Gesù.
I trattati diplomatici non sono che apparenze instabili dell'ordine che solo il Signore può concedere, mantenere e ampliare quaggiù.
Egli promette la vita eterna a chi mangia la sua Carne e beve il suo Sangue, e la vita eterna è felicità, pace, gioia, santità, benedizione dei popoli e delle anime.
O Signore, il tuo Calice trabocca di misericordia, ma le anime non la comprendono perché non vogliono vedere la croce, né abbracciare i patimenti.
Se conoscessero il dono di Dio! q. 81 : 19 aprile

1184 Solo il Sangue può rendere dolce la morte

O mio Dio, o mio Gesù, solo il tuo Sangue può rendere sicura, serena, dolce la morte.
Solo il tuo Sangue può risanare e santificare la mia anima prima che comparisca al tuo cospetto; solo il tuo Sangue può giustificare la mia coscienza e avvalorare le mie povere offerte.
O Signore, è così grande, forte e profondo il desiderio di veder glorificato il tuo Sangue che, quasi, non mi curo di me stessa. Le prove, le pene, i dolori che mi circondano sono come esca al fuoco del tuo Sangue Divino: voglio patire e tacere, nascondermi e rinchiudere nel tuo Sangue i più santi desideri.
Intendo, o mio Signore, di applicare tutta la virtù, la potenza e l'efficacia del tuo Sangue alle anime che passeranno oggi, domani e sempre, fino alla fine dei secoli al tuo divino cospetto.
Credo che, se compariranno dinanzi a Te rivestite del tuo Sangue, saranno introdotte nella luce, nella pace, nella gloria. q. 81 : 20 aprile

1185 Radici divine della vite mistica

Io non chiedo che Sangue e Sangue per poter sviluppare nella mia anima il tralcio nuovo da cui Gesù ricaverà l'essenza per il suo Sacrificio.
Ma io devo dimenticarmi. Sì, o mio Signore, devo contemplare e adorare, penetrare e inabissarmi nel Mistero Adorabile. La Passione di Gesù, croce ampia, viva, perenne, intensa, è veramente la Vite divina da cui sgorga il Sangue, tutto il Sangue di Gesù.
E il Mistero del mondo, dei popoli, dell'anima mia.
è il Mistero del Sacerdozio, del Sacramento, della Redenzione.
Gesù è la Vite vera che viene a stabilirsi nella mia anima gettando radici profonde e feconde.
Il Corpo di Gesù, il Sangue di Gesù, radici divine della vita mistica della Chiesa! q. 81 : 21 aprile

1186 O Signore, chi c'insegna l'amore?

Si può prendere il cibo senza pensare al Corpo e al Sangue che Gesù ci offre per nutrimento dell'anima?
Si può vedere l'Altare senza ammirarvi il Sangue Divino che scorre a Redenzione, a salvezza, a benedizione del mondo?
Si può fissare lo sguardo sul Tabernacolo senza pensare al Mistero del nascondimento di Gesù, al Mistero del suo Corpo e del suo Sangue? Si può assistere al S. Sacrificio senza unirci alla immolazione di Gesù, Vittima Adorabile, per la nostra santificazione?
O Signore, chi c'insegnerà l'amore? Chi ci donerà un amore degno delle tue misericordie?
Il Sangue di Gesù.
Ecco la manifestazione divina dell'amore, il segno, il pegno, il possesso dell'amore.
Beviamo il Sangue di Gesù, sentiremo crescere, aumentare, ingigantire l'amore. q. 81 : 24 aprile

1187 è venuto sulla terra col Sangue

Gesù è venuto sulla terra col Sangue, frutto della sua Passione, dono della sua Passione, gloria, trionfo della sua Passione [...].
Il Mistero del Sangue spazia nei cieli e sulla terra con voce divina; attrae le anime, le assorbe e le divinizza. Gettiamoci a terra al passaggio di Gesù per baciare le orme del suo Sangue, per vivere in quel Sangue, per morire in quel Sangue.
Gli spazi delle anime per elevarsi a grande santità sono sostenuti e ispirati dalla virtù del Sangue Divino.
Esso ci precede nel sacrificio per attenuarlo, ci sostiene nel dovere per compierlo alacremente, ci addita la meta, ci porta alle soglie del regno di Cristo.
Non so a che cosa approderanno i miei desideri di glorificazione del Sangue di Gesù. Che può aggiungere alla bellezza e alla grandezza dell'universo una piccola foglia o un petalo di un fiore? q. 81 : 25 aprile

1188 Non si può rimanere inerti presso il Calice

Raccogliamoci spesso accanto alla Croce di Gesù, presso il Tabernacolo e ascoltiamo il suo Sitio che ripete incessantemente aspettando che qualcuno vi risponda.
Gesù ha sete: ha sete dei frutti del suo Sangue, ha sete delle conquiste del suo Sangue, ha sete del culto, dell'onore, dell'amore dovuto al suo Sangue. Non si può, né si deve rimanere inattivi presso il Calice di Gesù riboccante del Sangue del Figlio di Dio.
Dilatiamo la mente, il cuore, l'anima: tutto sarà riempito del Sangue Divino. E allora la mente non avrà che pensieri celesti, il cuore arderà di zelo per amore dei fratelli, l'anima sarà tutta di Dio, campo nuovo, seminato e coltivato dalla mano del Signore.
Gesù ha scritto il mio nome col suo Sangue Divino in tutte le sue membra straziate; io scriverò il Nome di Gesù sulle mie povere membra con quel Sangue stesso e tutto il mio essere sarà consacrato al culto del Mistero [...].
Bisogna comunicare al mondo la sete di Dio, la sete del suo Sangue.
Solo il Sangue di Gesù potrà spegnere gli odi, illuminare le anime, riordinare le nazioni, santificare i popoli. O Signore, quanti banditori di falsità ci sono nel mondo! Perché non sorgeranno i banditori della verità, gli apostoli del tuo Sangue Divino? q. 81 : 27 aprile

1189 Per tutti il Cristo è morto

Al momento della Consacrazione momento della morte mistica di Gesù Angeli ed Angeli si raccolgono presso l'Altare raccogliendo in grandi Calici il Sangue che sgorga dalla Vittima augusta.
E attendono.
O Signore, che cosa aspettano per distribuirlo? I tuoi ordini.
Ma non sei Tu, o Signore, che distribuisci il tuo Sangue?
Sì, io posso distribuirlo a chi voglio, ma godo vederlo distribuito dai miei sacerdoti, dai miei nuovi apostoli, cooperatori della Redenzione, dalle anime devote, a seconda dei loro desideri.
Il mio Sangue è tutto per tutti, è tutto per ciascuna anima. La più piccola stilla ha la virtù, la potenza, i meriti, l'efficacia di tutto il Mistero.
Tutte le anime redente dal Sangue che sono già accolte nel regno celeste non ne hanno consumata una goccia.
Il Sangue del Calvario, tutto il mio Sangue è nel Sacrificio, nel Sacramento, nella Chiesa, nelle anime in tutta la sua completezza e magnificenza.
«Pro omnibus mortus est Christus» e ciascuno può ricevere, possedere, gustare, donare il Sangue di Gesù senza disperderlo, senza diminuirlo, senza consumarlo.
Gli Angeli sono pronti al cenno di Dio e al cenno dell'anima per portare il Sangue Divino nel mondo. Ci rifiuteremo di compiere questa nobile, santa missione?
Ecco, il Sangue di Gesù scende sulle anime privilegiate, sui Sacerdoti, sulle Vergini, sulle anime pie, sugli innocenti e l'anima si arricchisce di meriti e appare più adorna di virtù allo sguardo del Signore.
Ecco, il Sangue è portato alle anime peccatrici che ne sono ricoperte; vengono scosse, orientate verso la luce, salvate.
1 demoni si avventano contro la piccola anima che vuole salvare tutto il mondo ma fuggono impauriti dal Sangue di Gesù. q. 81: 28 aprile

1190 Se quei peccati fossero nell'anima tua?

Ho assistito alla S. Messa in carcere; ascoltata pure da centinaia e centinaia di detenute.
Alla Consacrazione il Signore mi fece riflettere all'angoscia del suo Cuore per i peccati di un'anima sola, per i peccati di tutte le anime attualmente viventi sulla terra.
Se tutti quei peccati fossero nell'anima tua? Mi sentii opprimere, schiantare.
E se pesassero su di te tutti i peccati commessi da tutte le anime in tutti i secoli?
L'anima non regge se il Signore non viene a sostenerla.
Che è avvenuto nell'anima di Gesù allorché tutte le colpe umane sono passate a traverso la sua anima nell'orto degli ulivi? Sprofondati, o piccolo essere, nell'abisso dei patimenti di Gesù, nel segreto misterioso della sua gloria [...].
è doveroso confortare Gesù, appressarsi al suo martirio, partecipare al suo tedio, alla sua tristezza, al suo timore.
E necessario ascoltare i nuovi lamenti di Gesù che rivelano la sua nuova Passione.
Quanto pochi conoscono e onorano il mio Sangue! Pochissimi si curano di raccoglierlo.
Passano dinanzi all'Altare senza vederlo.
Lo vedono e non lo chiedono. Lo invocano senza fede e senza amore. E fino a quando? q. 81. 2 maggio

1191 Quel Sangue Adorabile ha divinizzato la Croce

Gesù non ha sdegnato di abbracciare la croce infame e di essere abbracciato da quel legno vile, come non isdegna l'abbraccio del peccatore, né si rifiuta di stringere fra le braccia il colpevole che gli cade ai piedi. La croce ha potuto sostenere Gesù in virtù del Sangue Divino: quel Sangue Adorabile ha divinizzato la Croce.
Ogni anima che riceve il Sangue Divino diventa la mistica croce dove Gesù consuma la sua Passione, parla, prega, manifesta le sue misericordie, compie i suoi prodigi. q. 81 : 3 maggio

1192 Non mi staccherò dalla tua Croce

O Signore, quand'anche mi spingessi oltre la vita, sempre Tu saresti inafferrabile, ma sempre, a chi Ti cerca, Tu comunichi i raggi della tua vita divina, le fiamme del tuo amore. Tutto questo si cementa col tuo Sangue Divino.
Non mi staccherò dalla tua Croce, o mio Signore, non mi stancherò di invocare il tuo Sangue per offrirlo al Padre, per l'anima mia, per tutto il mondo.
Gesù mi fa osservare le sue immagini, dipinte o scolpite, con cui la devozione e l'arte tentano presentarlo alla nostra contemplazione.
Il Crocifisso è quasi sempre solo.
Rare volte c'è la Madre con Giovanni e la Maddalena: la Corredentrice, il Sacerdote, l'umanità!
Perché non lo contempliamo nella solitudine della sua Passione incruenta?
Perché la nostra giornata si consuma nelle vicende che passano e non consacriamo, almeno qualche istante, alla adorazione, alla contemplazione del Sangue di Gesù?
Perché non sappiamo avvicinarci al Crocifisso con parole di fede, con accenti di conforto, di devozione, di amore?
Perché non teniamo compagnia al nostro Redentore che profonde il suo Sangue per la nostra salvezza? q. 81 : 4 maggio

1193 Datemi Gesù per mezzo del suo Sangue

L'anima è assetata di luce ed è come infuocata da una fiamma inestinguibile.
Vorrebbe sentire parlare sempre del Sangue di Gesù. Vorrebbe che tutti, e specialmente i Sacerdoti, salutassero le anime con un atto di culto: Viva il Sangue di Gesù! Vorrebbe che ricordassero a tutti ed è il loro precipuo dovere le grandezze dell'ineffabile Mistero.
Tutto si compie nel Sangue di Gesù: la redenzione delle anime, la loro resurrezione dal peccato, la loro santificazione. Tutto è onorato, avvalorato dal Sangue di Gesù: la preghiera, il sacrificio, il lavoro, la sofferenza, la tribolazione, la vita e la morte.
Tutto quello che il Sacerdote può dire di sublime, di vero, di eletto, di santo, attinge la sua ispirazione e la sua forza dal Sangue del Divin Redentore.
Tutto ciò che ha carattere di immortalità è contrassegnato, assicurato dal Sangue benedetto di Gesù.
Datemi Gesù per mezzo del suo Sangue.
Ricordo di aver fatto la S. Comunione per le mani del Vicario di Cristo, il Sommo Pontefice Pio XI. Come posso dire l'atteggiamento dell'anima in quel momento?
Anche ora vorrei fare la S. Comunione per le mani di chi ha la pienezza del Sacerdozio o dai Sacerdoti inebriati dal Sangue Divino per avere maggiore abbondanza di quel tesoro celeste.
Ma la sovrabbondanza è ottenuta dalla fede.
Gesù mi fa comprendere che lo ricevo, non dalle mani del Pontefice, dei Vescovi, dei Sacerdoti, ma se ho fede lo ricevo dalle mani del Padre Celeste. Comunione ineffabile! Prima di ogni altro dono il Padre distribuisce ai figli che vivono sulla terra il Corpo e il Sangue del suo Figlio Divino.
Le mani santissime del mio Signore si accostano alle mie labbra, introducono il Corpo, il Sangue, l'Anima, la Divinità della Vittima augusta, Cristo Gesù!
Misteri di amore! Che cosa posso invidiare agli Angeli? Che cosa non posso attendere dal mio Dio?
E che cosa dirò a Lui che chiede la ricompensa dell'amore nella glorificazione del suo Sangue? q. 81 : 5 maggio

1194 Il Sangue Divino è più possente della fiamma

Il Sangue Divino è più possente della fiamma.
Esso compie una doppia azione: annienta e ravviva, distrugge e riedifica, consuma e rafforza, e quando trova l'anima arrendevole, trasforma la colpa in grazia, l'amore in virtù, la tenebra in luce perché dove passa l'orma di Dio tutto si volge in bene, si riveste di meriti, si ricopre di santità.
Il Sangue di Gesù ci fa vivere in Gesù, ma chi c'insegnerà questa vita di unione ineffabile? La Vergine addolorata, che vide il martirio di Gesù sulla Croce, e seppe le sue angosce mortali e pregò con Gesù offrendo al Padre Celeste, nelle sue mani immacolate, il Sangue del Figlio Divino. q. 81 : 6 maggio

1195 Il Cuore del Re Divino

E un Cuore insaziabile di dolore e di amore; l'amore e il dolore si avvicendano, si intensificano, si manifestano nella sua Passione mistica con un influsso di misericordia per le anime. Quel Cuore Adorabile, squarciato da una lancia crudele, da mille, da milioni di lance, non si stanca di versare il Sangue del perdono, della giustizia, della pace, sulle anime che si accostano ad esso con fede e amore.
E col suo Sangue dona e ridona tesori di grazia, di comprensioni ineffabili.
L'anima non si stanchi di ascoltare il Mistero, di seguire l'onda della misericordia che volga a lidi remoti, dove s'arresta la vita umana e solo trionfa quella divina. q. 81 : 6 maggio

1196 Il Sangue di Gesù è tutto mio

Il Sangue di Gesù è tutto mio. Se l'anima fosse dilatata come gli spazi e gli abissi del mare, il Sangue del mio Dio riempirebbe tutto, giungendo fino alle più misteriose profondità.
Il Sangue di Gesù è tutto mio nella sua sostanza divina e umana, nella sua efficacia e nella sua vitalità.
Se ho questa fede è facile ripetere: Gesù è tutto mio! Mi tengo certa delle sue parole, delle sue promesse: la Passione, la Chiesa, i Sacramenti costituiscono la manifestazione ineffabile della Redenzione.
Gesù è tutto mio! Potessi dirmi tutta sua! Potessi dargli sinceramente_ questo tutto che è il mio nulla! Potessi raggiungere la meta dei desideri diventando la gloria del Sangue di Cristo! Solo allora sarei tutta sua.
Il mio Dio è tutto mio! Sì, Egli è tutto per me come se fossi sola, unica al mondo; il suo sguardo, la sua parola, la sua provvidenza, il suo amore, tutto è per me se io sarò tutta del mio Dio. Amen. q. 81 : 10 maggio

1197 Sul Sangue alita lo Spirito del Signore

Gesù si china amoroso sulla nostra miseria e la plasma col suo Corpo e col suo Sangue.
E nel Sangue che si raccoglie in questo abisso di miseria, alita lo Spirito del Signore, e la fecondità spirituale è resa visibile e sensibile.
Il mio nulla nelle mani di Dio, per le mani sanguinanti di Gesù, per la virtù che esce da quel Sangue, può divenire strumento di grazia e di misericordia per me e per molte anime. q. 81 : 11 maggio

1198 Lasciamoci possedere dal suo Sangue

Quando lo Spirito Santo è libero di operare in noi e trova la prontezza nell'ascoltarlo, la fedeltà nel seguirlo, l'ardore nell'aderire a tutti i suoi richiami, allora da tutti gli elementi scaturisce la luce, la forza, la brama di salire verso Dio.
Il Sangue Divino scorre nelle vene e porta fremiti di vita novella; porta la grazia e attiva nuova grazia; porta la vita soprannaturale e attiva le magnificenze di quella vita; porta Cristo e attiva a Cristo.
Lasciamoci possedere da Gesù nella forma che Egli crede più degna della gloria di Dio.
Lasciamoci possedere dal suo Sangue. Grande Mistero!
Posta sotto la Croce del mio Gesù, con le braccia tese sotto le sue, col cuore aperto sotto il suo, con il capo chino sotto i suoi piedi, posso accogliere il Sangue Divino che sgorga per me e per tutto il mondo.
Quel Sangue non s'arresta mai e l'anima ne ha sempre più sete.
è un mistero anche questo.
La ricolma, la possiede, si estende ognor più nelle energie che sviluppa, nelle aspirazioni dello spirito; meglio, aumenta nell'anima le possibilità del culto che vuol dare a Dio, mediante corrispondenza alle opere della Redenzione, e la comunicazione alle anime della grazia di Gesù. q. 81: 14 maggio

1199 I Ministri del 'Sangue di Gesù

Oggi è il giorno del Perdono e la Chiesa m'apre tutti i tesori delle indulgenze a sollievo delle anime del Purgatorio.
Gesù mi fa particolarmente rivolgere il pensiero alle anime dei Sacerdoti.
Essi che furono sulla terra i Ministri del Sangue di Gesù, i depositari, gli arbitri di questa ricchezza divina, nel Purgatorio non hanno più nulla: il loro altare è senza Sacrificio, il loro Calice è vuoto, nemmeno una goccia di Sangue Divino che basterebbe a liberarli da quelle pene.
Piccola anima, sprofondati in questi Misteri; nascònditi nei loro abissi: credi, prega, invoca, offri a Dio il Sangue Adorabile di Gesù per la liberazione dei Sacerdoti.
Essi formeranno in Cielo il suo corteo glorioso e maestoso; affretta tu il compimento del trionfo del Sangue Divino.
Il mondo non capisce nulla: molte anime pie pregano superficialmente; è necessario riparare, comprendere, amare e glorificare il Sangue di Gesù con lo stesso Sangue.
Il Sangue' Divino per le anime: le anime per il Sangue Divino. q. 82 : 2 mosto

1200 Rivestire di Sangue chi soffre

Anche oggi mi trovo dinanzi a un dolore che ha afflitto un'intera comunità.
A volte penso di essere io la causa di tante amarezze che si avvicendano sul mio cammino, perché l'afflizione altrui è sempre argomento di sofferenza anche per me; poi bacio la mano del mio Dio, e rivolgendomi alle piaghe di Gesù invoco da esse luce e pace, la virtù del suo Sangue e la forza del suo amore per le anime angustiate, desolate.
Rivestire di Sangue chi soffre vuol dire rivestire l'anima loro dei meriti della Redenzione, impreziosire il loro sacrificio, avvalorare il loro merito, imbalsamare la loro anima.
Se tutte le amarezze delle anime potessero essere così unite alla Passione di Gesù, vedute col suo sguardo, comprese col suo spirito, accettate con la sua sommissione divina, offerte con la sua immolazione adorabile! q. 82: 19 agosto

1201 Mi occorre una veste nuziale candidissima

Voglio prepararmi al mio sacrificio come la sposa si prepara alle nozze.
Mi occorre una veste nuziale candidissima.
Laverò l'anima nel Sangue Adorabile, lo invocherò come lavacro della mente, del cuore, dello spirito; mi getterò nell'abisso di questa misericordia con fiducia, con fervore, con penetrazione; comprendo le mie colpevolezze e tutte le responsabilità di una vita immensamente beneficata dal Signore e mal corrisposta.
O Signore, soltanto la tua grazia può ridurre l'anima mia in uno stato di elevazione sublime; distaccata dal corpo, da se stessa, perfino dalla soavità spirituale di cui l'avvolge il tuo Mistero. La mia veste nuziale deve essere ornata di gemme particolari. Nessuna ricchezza è nell'anima mia, e invano tenterei di cercare in me motivi di bellezza, di ornamento e di splendore.
Ma, o Signore, voglio ornare questa veste nuziale con gli emblemi della tua Passione, gemme di insuperabile valore, di splendore celeste.
La mia veste nuziale deve essere luminosa.
Si, mio Signore, se rifletterò la luce che sfolgora dalle tue piaghe, se accoglierò in me il tuo Sangue Divino l'anima mia avrà la luminosità radiosa che avvolge gli spiriti beati. q. 82 : 20 agosto

1202 Il Sangue mantiene la vita del Corpo Mistico

L'equilibrio della vita nel creato si mantiene per l'acqua che scorre in perpetuo movimento, con perenne fecondità. Neppure una goccia va dispersa. E quando si tenta chiudere una sorgente, questa affiora poco più lontano e sempre continua a distribuire quello che il Padre Celeste dona con sapienza e amore.
Il Sangue Divino mantiene la vita del Corpo Mistico. E quando le anime non lo vogliono ricevere, passa ad altre fibre, ad altri vasi, ad altri cuori, sovrabbonda in quelli che sono fedeli e riconoscenti.
La mia rigenerazione è dal Sangue di Gesù. La mia elevazione è nel Sangue di Gesù.
La mia immolazione deve essere per il Sangue di Gesù. Il Signore ha fatto per me mirabili cose.
Il Signore mi ha privilegiata di sublimi verità. Il Signore mi ha benedetto con tesori divini.
Il Signore mi ha introdotto nel Mistero del suo Sangue Divino.
Lode a Lui per tutti i secoli e nella eternità. q. 10 : 4 mosto

1203 Abbiamo l'arma del tuo Sangue

I tuoi nemici, o Signore, usano tutte le armi ma, pur nell'apparenza del trionfo, perdono sempre; noi, o Signore, apparentemente rimaniamo vinti, ma abbiamo l'arma del tuo Sangue che supera ogni potenza e depone ai tuoi piedi le più belle vittorie perché saranno eterne.
Guardaci, o Signore, e il Sangue dei tuoi occhi schiuda le nostre pupille perché possano vedere il tuo Volto Divino. Toccaci, o Signore, e il Sangue delle tue mani ci risani e ci ritempri rendendoci degni del tuo perdono.
Parlaci, o Signore, e il Sangue delle tue labbra ci purifichi e ci santifichi.
Scuotici, o Signore, e il Sangue dei tuoi piedi ci guidi per le vie della giustizia e della pace.
Attiraci a Te, o Signore, e il Sangue del tuo Cuore ci unisca a Te nell'ineffabile unione della tua grazia e del tuo amore. Sanguis Christi, salva me et omnes! q. 10 : 4 agosto

1204 Nel Sangue, sempre nuovi prodigi

O Signore, io avrei dovuto essere un'apostola infaticabile del tuo Sangue Divino, tanto più ascoltando le tue parole che non si possono confondere con quelle di persona creata.
Il tuo Maestro sono io; per te ho schiuso la fonte della verità, ho dilatato le sfere della carità, ho manifestato i prodigi della mia regalità e sovranità.
Il Sangue Divino ha questo linguaggio, questa espressione, queste significazioni.
Se tu vivessi fino alla fine dei secoli, troveresti nel Sangue Divino sempre nuovi prodigi e nuove magnificenze.
Se tu credi, partecipi a tutte le meraviglie del mio amore e puoi invocarlo per le anime . q. 10 : 5 agosto

1205 Dare l'anima per avere il suo Sangue

Dare l'anima per avere il suo Sangue, avere il suo Sangue per conquistare le anime.
O Ministero augusto del Sacerdote!
O apostolato fecondo delle anime ferventi!
Il più grande lavoro che possa compiere un'anima in sé è quello di dilatarsi nella comprensione del Mistero del Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù è la vita del Verbo Incarnato che Gesù mette tra le mie mani, nel mio cuore, nella mia anima. Potrei desiderare di più? q. 10 : 6 agosto

1206 Vorrei la dottrina dei Padri, dei Santi

Tu vuoi, o Signore, che io dedichi questa giornata al Mistero del tuo Sangue ed eccomi, ai tuoi piedi, adorando l'effusione della tua carità.
Vorrei la pietà, l'ingegno, la dottrina dei Padri, dei Santi per onorare degnamente e celebrare sublimemente questo tuo Mistero.
Nella tua Chiesa ci sarà pure un altro Tommaso d'Aquino, un altro Bonaventura, un altro Francesco d'Assisi, santi che li emulino nella contemplazione dei Misteri e nella elevazione di vita.
O Signore, fa ch'io m'incontri con tali anime, spiritualmente, come i Beati s'incontrarono in Cielo con i Santi e gli Angeli. Anche il cielo della Chiesa ha questi splendori di anime, meraviglie di grazia, prodigi di elevazione e di comprensione.
q. 10 : 7 agosto

1207 Mistero di bontà

Mentre assistevo alla S. Comunione il Signore mi fece osservare una scena pietosa, tremenda, apparentemente ideale …
973