Elenco dei miracoli eucaristici
Scete - Egitto - III-V sec.
Roma – Italia – 595
Lanciano - Italia – 750
Ivorra – Spagna - 1010
Weingarten - Germania – 1094
Trani – Italia - XI sec.
Bettbrunn – Germania – 1125
Ferrara – Italia - 1171
Augsburg - Germania - 1194
Bruges, Belgio – 1203
Benningen – Germania – 1216
Meerssen – Olanda - 1222
Rimini – Italia - 1227
Alatri – Italia – 1228
Firenze – Italia – 1230- 1595
Caravaca de la Cruz – Spagna – 1231
Daroca – Spagna - 1239
Santarém – Portogallo – 1247
San Juan de las Abadesas – Spagna - 1251
Douai – Francia – 1254
Regensburg – Germania - 1255 - 1257
Neuvy-Saint-Sépulcre – Francia – 1257
Bolsena – Italia – 1263
Offida (Ascoli Piceno) – Italia - 1273
Kranenburg – Germania - 1280
Parigi – Francia – 1290
Glotowo – Polonia - 1290
Gruaro (Venezia) – Italia – 1294
Il Santuario di Re in Valle Vigezzo (Video)
Gerona – Spagna – 1297
Breda-Niervaart – Olanda – 1300
O Cebreiro – Spagna - 1300
Fiecht - Austria – 1310
Herkenrode-Hasselt- Belgio – 1317
Cascia – Italia - 1330
Walldürn – Germania – 1330
Blanot – Francia – 1331
Stiphout – Olanda - 1342
Amsterdam – Olanda – 1345
Cracovia – Polonia – 1345
Alboraya-Almacéra – Spagna – 1348
Macerata – Italia - 1356
Bruxelles – Belgio – 1370
Cimballa – Spagna - 1370
Liegi – Belgio – 1374
Middleburg-Lovanio – Belgio – 1374
Boxtel-Hoogstraten- Olanda - 1380
Wilsnack – Germania - 1383
Seefeld – Austria – 1384
Moncada – Spagna - 1392
Poznan – Polonia - 1399
Boxmeer – Olanda - 1400
Bois-Seigneur-Isaac – Belgio - 1405
Weiten-Raxendorf – Austria – 1411
Ludbreg - Croazia - 1411
Herentals - Belgio - 1412
Bagno di Romagna – Italia - 1412
Erding – Germania – 1417
Guadalupe – Spagna - 1420
Bergen – Olanda – 1421
Zaragoza – Spagna - 1427
Alkmaar - Olanda - 1429
Digione – Francia - 1430
Avignone – Francia - 1433
Ettiswil – Svizzera - 1447
Torino – Italia - 1453
La Rochelle – Francia – 1461
Volterra (Pisa) – Italia - 1472
Salzano (Venezia) – Italia - 1517
Marseille-En-Beauvais – Francia – 1533
Ponferrada – Spagna - 1533
Asti – Italia – 1535
Morrovalle (Macerata) – Italia – 1560
Alcoy – Spagna - 1568
Veroli (Frosinone) – Italia – 1570
Gorkum – Olanda - 1572
Firenze – Italia – 1595
Alcalà - Spagna - 1597
Mogoro (Oristano) – Italia - 1604
Faverney – Francia – 1608
Roma – Italia - 1610
Canosio (Cuneo) – Italia – 1630
Dronero – Italia – 1631
Torino – Italia - 1640
Pressac – Francia – 1643
Porto Eten – Perù - 1649
Cava dei Tirreni – Italia – 1656
Montserrat – Spagna - 1657
Les Ulmes – Francia – 1668
Siena – Italia - 1730
Scala (Salerno) –Italia - 1732
Patierno (Napoli) – Italia - 1772
Ischia di Castro (Viterbo), Italia - 1802
Bordeaux – Francia – 1822
Onil – Spagna - 1824
Morne-Rouge – Isola della Martinica - 1902
Saint-André – Isola de la Réunion, 1902
Tumaco – Colombia - 1906
Silla, Spagna - 1907
Rosano (Firenze) – Italia - 1948
Albignano d’Adda – Italia – 1957
San Mauro La Bruca – Italia – 1969
Livorno – Italia – 1976
Betania - Venezuela - 1991
Buenos Aires – Argentina – 1992
Buenos Aires – Argentina – 1994
Buenos Aires – Argentina – 1996
Vedi: Il miracolo eucaristico di Buenos Aires e le analisi scientifiche ...
Tixtla – Messico – 2006
Sokółka- Polonia - 2008
Legnica – Polonia - 2013
DESCRIZIONE DEI FATTI
nella chiesa parrocchiale di Santa Maria nel centro di Buenos Aires: il 1° maggio 1992, un venerdì, due pezzi di Ostia sono stati trovati sul corporale del tabernacolo e su indicazione del parroco, padre Alejandro Pezet, messi in un recipiente d’acqua posto poi nel tabernacolo, così come chiede la prassi in questi casi. Nonostante il passare dei giorni, le particole non si sono sciolte e venerdì 8 maggio 1992 i due frammenti hanno assunto un colore rosso sangue. Domenica 10 maggio 1992, durante la messa serale sono state notate delle gocce di sangue anche sulla patena, il piattino su cui si pone l’ostia. Il sangue venne fatto analizzare da un medico locale e da alcuni ematologi, si rilevò che si trattava di sangue umano.
Dopo questi segni, il 15 agosto 1996 durante la Messa della festa dell’Assunzione di Maria, finita la distribuzione della Comunione, una donna si è avvicinata a padre Pezet dicendogli di aver trovato un’Ostia sul retro della chiesa. Il sacerdote, seguendo ancora una volta la prassi, l’ha messa in una ciotola di acqua perché si sciogliesse, riponendo il tutto nel tabernacolo.
Pochi giorni dopo, il 26 agosto 1996 si è notato che la particola, anziché dissolversi, si era trasformata in un frammento di carne sanguinosa. Della metamorfosi della particola venne informato direttamente l’arcivescovo Quarracino e il vescovo ausiliare Bergoglio, futuro pontefice, ricevendo da lui il mandato di far fotografare da un professionista ciò che era accaduto (le foto sono datate 6 settembre 1996, qui a dx), spedendo tutto a Roma.
Dopo alcuni anni, vedendo che non vi era traccia di decomposizione, l’arcivescovo Bergoglio ha autorizzato analisi approfondite: un campione di tessuto è stato inviato ad un laboratorio di Buenos Aires, dove si è scoperto che i globuli rossi e bianchi del sangue e dei tessuti erano di un cuore umano. Il laboratorio ha anche riferito che il campione di tessuto aveva le caratteristiche di un uomo ancora vivo, con cellule pulsanti come farebbero in un cuore. E’ utile sottolineare che l’origine de campioni è sempre stata mantenuta segreta per non inquinare i risultati.
Nel 1999 è stato chiesto al dottor Ricardo Gomez Castañón, noto neuropsicofisiologo boliviano, di condurre alcuni test supplementari su entrambi i “casi”, quello del 1992 e quello del 1996. Il 6 ottobre 1999, alla presenza di rappresentanti del vescovo, il dottor Castañón ha prelevato un campione del sangue sul frammento inviandolo, come racconta lui stesso, al laboratorio di genetica Forence Analitycal di San Francisco. Il 28 gennaio 2000 sarà reso pubblico che sul materiale inviato è stato trovato DNA umano, confermando dunque le indagini precedenti: si tratta di sangue umano con codice genetico umano. I campioni sono stati inviati anche al professor John Walker, dell’Università di Sydney in Australia, il quale ha rilevato a sua volta che si tratta di cellule muscolari e cellule bianche del sangue, tutte intatte. La ricerca ha dimostrato che questi tessuti sono infiammati, quindi la persona a cui appartengono ha subìto un trauma. Nel 2003 il prof. Walker ha comunicato a Castañón che questi campioni “possono corrispondere” al tessuto infiammato di un cuore.
Per approfondire la questione, i campioni sono stati inviati al più grande esperto in malattie del cuore: il dottor Frederic Zugibe (Frederick Zugibe - Wikipedia eminenti esperti forensi degli Stati Uniti) della Columbia University di New York. La sua relazione è datata 26 marzo 2005 e si legge: “Il materiale analizzato è un frammento del muscolo cardiaco tratto dalla parete del ventricolo sinistro in prossimità delle valvole. Questo muscolo è responsabile della contrazione del cuore. Va ricordato che il ventricolo cardiaco sinistro pompa sangue a tutte le parti del corpo. Il muscolo cardiaco in esame è in una condizione infiammatoria e contiene un gran numero di globuli bianchi. Ciò indica che il cuore era vivo al momento del prelievo dal momento che i globuli bianchi, al di fuori di un organismo vivente, muoiono. Per di più, questi globuli bianchi sono penetrati nel tessuto, ciò indica che il cuore aveva subito un grave stress, come se il proprietario fosse stato picchiato duramente sul petto”. Ovviamente anche per il dott. Zugibe è stata omessa l’origine dei campioni e il suo team non era a conoscenza che arrivano da un’Ostia consacrata.
Testimoni di queste analisi furono due australiani, il giornalista Mike Willesee (tra i più noti in Australia, poi convertitosi al cattolicesimo)
Com’è possibile che un frammento di pane diventi un pezzetto di cuore umano? Com’è possibile che un tale reperto, prelevato nel 1996 da un uomo morto, per chi non crede al miracolo, possa essere ancora “vivo” dopo anni dal prelievo (le cellule del campione si muovevano)? In 15 minuti i globuli bianchi si disintegrano, come è possibile allora osservarli nel 2005 quando il campione è stato prelevato nel 1996? La risposta del dottor Zugibe è stata chiara: «Come e perché un’Ostia consacrata possa mutare e diventare la carne e il sangue di un essere umano vivente rimane un mistero inspiegabile per la scienza, un mistero al di fuori della sua competenza».
I dati prodotti dall’analisi del laboratorio di New York sono stati infine confrontati a quelli sviluppati dopo un’altro miracolo Eucaristico, quello di Lanciano, ancora una volta senza rivelare la provenienza dei campioni testati. Gli esperti hanno proceduto al confronto concludendo che le due relazioni di laboratorio avevano analizzato campioni di prova appartenenti alla stessa persona, segnalando che i due campioni di sangue hanno rivelato un tipo “AB” positivo. Il Dna trovato è anche identico a quello riscontrato sulla Sacra Sindone e sul Sudario di Oviedo. Le caratteristiche, inoltre, sono quelle di un uomo che è nato e vissuto nella regione del Medio Oriente.
Non sembra che dal Vaticano sia (già) stata riconosciuta l’attendibilità del miracolo, in ogni caso è utile esserne a conoscenza, consapevoli comunque che ogni miracolo eucaristico (e ne sono avvenuti diversi, nel corso dei secoli) è per i cattolici il segno del grande miracolo che avviene comunque ogni giorno, in tutte le chiese: la trasformazione del pane e del vino in Corpo e Sangue di Cristo.
Commento di don Minutella
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NOTA
Si potrebbe pensare che l'arcivescovo Bergoglio, dopo essere stato gratificato da un simile miracolo eucaristico, abbia sempre avuto un sacrosanto rispetto delle SACRE SPECIE. Invece:
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