IL DIALOGO. E L’ACQUA SANTA…
Esortazione filiale ai 500.000 sacerdoti cattolici del Pianeta, fraternamente estesa ai cristiani tutti!+ Ave Maria!
La preghiera per la Chiesa, per la pace, per le intenzioni del Cielo su ciascuno di noi, da qualche giorno è vieppiù motivata! Il caro Leone XIV ha varie emergenze davanti a Sè! I prodromi della Dittatura sanitaria mondiale, costituiti dalla generalizzata inoculazione dei cittadini, hanno avuto l’avallo del Vaticano. E da lì, la responsabilità morale riguardo i sieri genici derivanti da tessuti fetali si è estesa come un’epidemia a tutto il cattolicesimo. Il Vaticano è non solo, ma anche, uno Stato… con delle norme. Sarebbe opportuna una rettifica della Nota del 21.12.2020 - Congregazione per la Dottrina della Fede, in quanto il presupposto di fermare il contagio si è rivelato...e ben presto, scientificamente errato. Andrebbe corretta la dichiarazione di Abu Dhabi, perché non è vero che Dio vuole tutte le religioni; è vero che le permette. Andrebbe rivisto l’accordo con la Cina, che ha subordinato al gradimento del regime comunista la nomina di vescovi cattolici, che dovrebbero essere sottomessi solo a Gesù Cristo e a Chi validamente Lo rappresenti come Suo Vicario.
Leone XIV ha espresso particolare fiducia nel cammino sinodale. Ma quali sono i frutti, oggi!? L’Amoris Laetitia? Che esorta gli adulteri a peccare ancora e a fare sacrilegi eucaristici e della confessione? Oppure il Sinodo dell’Amazzonia! A quel Sinodo il Vescovo Prevost c’era, eccome. Ed ha giocato un ruolo non da poco. Si parlava di introdurre Viri Probati, cioè uomini sposati, già diaconi permanenti da ordinare sacerdoti per aiutare i pochi preti a coprire le esigenze spirituali di un grande territorio come l’Amazzonia. Ma questo non è il disegno di Dio! E sarebbe stato il cavallo di Troia per cancellare, surrettiziamente, il celibato dei preti. Fortunatamente per ora i padri sinodali si sono fermati. E perché? Probabilmente anche grazie al libro del cardinale Robert Sarah e di Benedetto XVI, intitolato Dal profondo del nostro cuore, 2020. Eppure, ai padri sinodali… non sarebbe dovuto bastare il Vangelo? Certo! 1Cor 7,32-34: chi non è sposato si preoccupa di piacere a Dio, lo sposato invece di piacere alla moglie, e si trova diviso! ..dice San Paolo. Bisogna scegliere dunque nella vita! E questa è anche una delle ragioni per cui gli ortodossi, cristiani separati da quasi 1000 anni, dovranno tornare con noi. Il Cardinale Sarah e Ratzinger scrivono che il celibato sacerdotale è ontologico, perché si tratta non tanto (e a volte non solo) di un’eunuchìa naturale (eunuchi di nascita). Ma funzionale (eunuchi per il Regno)! Ora, i padri sinodali amazzonici non avrebbero dovuto saperlo, questo? E non era sufficiente per loro ricordare Santa Brigida di Svezia, a cui la Madonna disse: il Papa che toglierà il celibato sacerdotale andrà all’inferno? Evidentemente no. In tempi di apostasia il Vangelo è screditato e le profezie disprezzate. E questo poi… a dispetto ancora una volta della lettera della Legge: 1Tessalonicesi 5,20: ‘non disprezzate le profezie’. E il Signore allora che fa? Se necessario ce ne manda di più. Da alcuni decenni è questo che accade… è tutto un caleidoscopico fiorire di presunte apparizioni. Anche il Card. Ratzinger nel celebre Rapporto sulla Fede del 1985 ne prendeva atto. Tra tutte, a volte… il Cielo si fa davvero presente. Profeticamente. E non è in fondo… il libro di Sarah e Ratzinger profetico esso stesso? Fenomenologia fisiologica nella religione, perchè in ogni epoca il Cielo suscita testimoni. Sua Eminenza Robert Sarah trova insopportabile che alla gente del Terzo Mondo siano proposti sacerdoti ‘di seconda classe’ …cioè i viri probati, uomini sposati poi ordinati sacerdoti! Al contrario, più una Chiesa è giovane, come l’Africa, il Sudamerica, l’Asia, più ha bisogno di incontrare la radicalità del Vangelo. Ordinare uomini sposati, anche se prima diaconi permanenti, non sarebbe un’eccezione plausibile, ma anzi una breccia aperta al male, una menzogna (!), il sacerdozio correttamente inteso ne uscirebbe vulnerato. E di fatto sarebbe inibita dico io, ‘impedita’ addirittura, dice Sua Eminenza, la nascita di vocazioni sacerdotali di preti celibi. L’eccezione diventerebbe uno stato permanente e naturalmente si ripercuoterebbe su tutta la Chiesa. Parole ben diverse, queste (!), dall’ottimismo sinodale e sinodalista di Leone XIV! San Paolo sempre dalle parti di 1 Corinzi, capitolo 7, dice: sarebbe meglio che foste casti come me, ma se non gliela fate sposatevi per non dover ardere nelle fiamme. E da sposati, poi aggiunge: unitevi di più, se non riuscite a essere sposi casti, per non perdere la gioia di essere cristiani, in sostanza. Sant’Agostino, che aveva pienamente esperito la vita, anche affettiva, aveva un’idea un po’ diversa, che mi trova (almeno) mentalmente d’accordo. La piena castità anche tra i coniugi, pur se biblicamente non doverosa, sarebbe tuttavia auspicabile. E a ben guardare questo…e questo sì… genera vocazioni. Perché se la cultura in cui siamo immersi a un certo punto porta tutti a pensare intimamente così, allora uno sceglie più facilmente di farsi prete o suora, poiché in alternativa avrebbe poche soddisfazioni da togliersi, e cioè tante quanti sarebbero i figli che procreerà. Ricordiamo i genitori di Teresina di Lisieux, santi! E collaboratori, per questo, della vocazione e in una certa misura anche della santità della figlia. I padri sinodali amazzonici progressisti stavano invece prendendo tutt’altra direzione. Nella Lettera ai Galati 1,9-10 è scritto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Cioè maledetto! perchè non sarebbe più servitore di Cristo! è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Questo è San Paolo! Piacere a tutti non è un buon segno, Gesù non piaceva a tutti. Se non è saggio, insomma, essere ostinatamente simpatici o compiacenti, lo è al contrario essere fermamente spirituali. Ecco dove ci troviamo... Con grande tristezza abbiamo salutato la dipartita di Francesco e con vibrante emozione l’elezione di Leone XIV, non m’ero mai commosso così tanto come stavolta. Specialmente per la comunicazione non verbale subito instaurata con noi. Ma allora.. perché io sto qua e parlo così tanto? Mbèe questo dimostra intanto una cosa: che di solito quelli che contano di meno sono quelli che parlano di più. E che le lamentele, è un po’ una legge di natura, vanno sempre verso l’alto. Il lamentoso, in un modo singolare, riconosce chi gli è superiore e a lui si rivolge. Io non sono così importante da meritare puntuali risposte, ma lo sono abbastanza per fare domande….
A tutti i sacerdoti della Terra: siete 500.000! Oggi il mondo non ha grande rispetto per il sacro. Come mai? Forse perchè nella messa non consacrate più ad Orientem, come una volta, e nascondete i tabernacoli a destra o a sinistra, con tutte le scuse normative possibili, mentre Voi vi sedete al centro e non di lato, eppure la Sacrosantum Concilium impone in ogni dettaglio di richiamare la primazìa di Cristo, Guida e Capo della Liturgia Eucaristica e la gente, che è semplice, finisce per pensare più a Voi che a Dio. Se guardaste a Lui, almeno nei momenti salienti, i fedeli vedrebbero Voi, ma guarderebbero a Colui a cui sareste rivolti. E temerebbero di più Lui, rispettando meglio anche Voi. E se qualcosa non capissero di ciò che dite, in latino (!)... almeno qualcosa, ciò non sarebbe male. Il Mistero non è un Limite, ma un Argine, un Recinto, un Rifugio. E porta pace in un cuore umile. Invece che accade? In tutto il mondo delegate il Vostro lavoro ai laici. Da sempre sappiamo che toccare Dio con le mani è prerogativa dei soli consacrati. Nessun altro ha diritto di toccare l’Eucarestia. Salvo casi di estrema…estrema necessità, insegna San Tommaso d’Aquino. Nel Terzo Mondo ciò ha senso, pertanto…i parrocchiani sono distanti decine di chilometri tra loro. Ma in Occidente? E in Italia, poi? Che c’è una chiesa e almeno un prete ogni 2 chilometri? qualcuno penserà: ma allora… il prete è la persona piu importante nella società? E questo sarebbe bello, perché la risposta infatti è Sì. E anche in paradiso si vedrà questa differenza. Sacerdoti carissimi! Non Vi sottovalutate! Non siate anticlericali, proprio Voi! Delegate ai laici non consacrati (cioè nemmeno diaconi) di toccare Dio nei Tabernacoli prima, durante e dopo l’Eucarestia. E’ uno sbaglio, un abuso quotidiano sotto gli occhi di tutti, anche se ignari. Solo il giorno di Natale e di Pasqua forse diventa attuale quell’estremo bisogno di chiedere aiuto. L’istruzione “Redemptionis Sacramentum” del 25-03-2004, n. 157 ci ricorda che se è presente un numero di ministri sacri sufficiente alla distribuzione della santa Comunione, i laici che anche fossero deputati straordinariamente a tale ministero, dovrebbero astenersi. La messa dura di più? Magari… Non facciamoci prendere dall’ansia del mondo, il Sacro ha bisogno di spazio e di tempo. Se aumenta di qualche minuto il cronos, allora aumenterà anche il Kairòs, il tempo interiore, per ringraziare di più Gesù del Dono inestimabile ricevuto! Come una volta la Civitas era fisicamente edificata intorno al luogo di culto, la Societas oggi sia rigenerata a partire dalla liturgia eucaristica, vissuta in modo congruo. Quello che ci ha detto San Tommaso, infatti, vale non solo per chi distribuisce il Pane del Cielo, ma anche per chi Lo riceve. Oggi sacerdoti, diaconi e laici non consacrati distribuiscono il Corpo di Cristo sulle mani (!!!) dei fedeli. Una cosa diabolica. Ma come vi viene in mente? Le apparizioni mariane che ne parlano…su questo sono chiare. E unanimi! E notate: spesso a mistici che appena sanno leggere e scrivere vengono comunicati tesori teologici profondissimi e su questo argomento anche in piena armonia con la quasi bimillenaria prassi ecclesiale principiata con Innocenzo I, pure canonizzato. Il quale risolse… e una volta per tutte… proprio questa disputa. In ginocchio e in bocca è il modo corretto! Anche Gesù pregò inginocchiato la mattina della Resurrezione. E nella Gerusalemme Celeste angeli e umanità redenta sono mostrati inginocchiati, anche sul volto, mentre adorano l’Agnello! E non è l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del Mondo, proprio Colui che noi mangiamo nella santa messa? Mi direte: sono ordini dall’alto. Vero! Ma la Vostra non è obbedienza, è un conformismo che indubbia l’unità tra noi e perturba oltremodo la pace del creato, perché distorce il rapporto tra l’io e Dio, tra cielo e terra! Alcune recenti profezie riferiscono che le donne non dovrebbero stare sull’altare durante la liturgia. E anche la Beata Edwige Carboni ha ricevuto dal Cielo indicazione che nei piani dell’Altissimo il ruolo della donna nel mondo non è quello che ha oggi (ed erano gli anni 40 del Novecento quando Le parlava, vi rendete conto, sì?). Queste rivelazioni sono in sintonia con una Storia plurisecolare. Che a quanto pare… dovrà tornare. Così come il velo per le donne a messa, una cosa bella. E giusta. Infine oggi nelle parrocchie concedete l’eucarestia ad adulteri e concubini, che tutti riconoscono. Non esistono casi particolari che facciano eccezione! La gradualità della Legge non si puo’ fare, diceva San Giovanni Paolo II. Ve lo ricordate, sì!? Queste persone non hanno diritto a una tale legittimazione liturgica anche per un altro motivo. I peccati mortali peggiori, se sono pure pubblici, noti a tutti, diventano anche uno scandalo per le creature!!! oltre che per il Creatore e offendono in senso lato il quinto comandamento! Perché attentano all’innocenza e alla vita spirituale dei buoni, che vedono giustificato un contegno che essi invece religiosamente e a volte pure faticosamente… combattono. Dovremmo chiederci: in cosa crediamo? Il sacerdote non è un mestiere. E’ più importante. Non dobbiamo essere arroganti! Non possiamo fare i padreterni!
E’ utile ricordare a chi comanda la Chiesa adesso, che a due mesi dalla fine del Concilio Vaticano II, quasi 500 padri conciliari firmarono una petizione per condannare il comunismo, che è padre putativo del progressismo ecclesiastico (e non solo di quello), ma furono ignorati. E lo spirito del Concilio, a cui se pur meramente pastorale è chiesta costantemente una cieca obbedienza, nacque forse da una solenne disobbedienza, premeditata. Una mattina del 1962 un arcivescovo progressista francese chiese la parola ma gli fu risposto, in base alle regole, che in quel momento non erano previste discussioni. Allora egli noncurante si alzo’ e parlo’ lo stesso. E da quel momento, l’assise che negli intendimenti del Papa buono doveva durare un anno, si protrasse per tre anni. E quel giorno era, guarda un po’, il 13 di ottobre, data di Fatima, un’apparizione il cui messaggio ha certamente a che fare con l’Apostasia dentro la Chiesa! Dal Concilio scaturirono col tempo i cambiamenti nella Santa Messa e quelle false teorie sui sacramenti, sull’Eucarestia, sul matrimonio, sul sacerdozio e sulla dottrina… proprio come la Signora di Tutti i Popoli aveva detto alla veggente di Amsterdam. Ai fedeli cattolici quindi consiglio: se potete… comunicatevi in ginocchio e in bocca solo davanti al consacrato Sacerdote, religioso o diacono. Dagli altri no! E ai preti di fare di tutto per distribuire nelle proprie messe Gesù esclusivamente secondo la legge universale.
Sta scritto: Nel nome di Gesù Cristo ogni ginocchio si pieghi!
Attendo fiducioso che sia proclamato il quinto dogma mariano!
Maria Corredentrice, Mediatrice ed Avvocata! A Lei affido le mie parole, la mia miseria, le vostre intenzioni, tutto quanto! Amen