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Discorso conclusivo all'Acqua Speciosa. Testo con audio.
Meravigliosa e sublime preghiera insegnataci dal Signore per tutti noi nel Discorso conclusivo all'Acqua Speciosa
Valtorta - Evangelo 132.3
(...)
"Abbi pietà non per mio rispetto ma per onore della tua misericordia, che è infinita.
E per essa cancella il mio peccato.
Non vi è acqua che possa lavare il mio cuore se non è presa nelle acque profonde della tua santa bontà.
Con essa lavami della iniquità mia e purificami dalla mia sozzura.
Non nego d'aver peccato.
Ma anzi io confesso il mio delitto e come un testimonio accusatore la colpa mi è sempre davanti.
Ho offeso l'uomo nel prossimo e in me stesso, ma di avere peccato contro Te particolarmente mi dolgo.
E questo ti dica che riconosco che Tu sei giusto nelle tue parole e temo il tuo giudizio che trionfa su ogni potenza umana.
Ma considera, o Eterno, che in colpa sono nato e che peccatrice fu chi mi ha concepito, e che pure Tu tanto mi hai amato da giungere a svelarmi la tua sapienza ed a darmela per maestra nel comprendere i misteri delle tue sublimi verità.
E se tanto hai fatto, devo temere di Te?
No. Non temo.
Aspergimi coll'amaro del dolore e sarò purificato.
Lavami col pianto e diverrò come neve alpina.
Fammi sentire la tua voce ed esulterà il tuo servo umiliato, perché la tua voce è gioia e letizia anche se rampogna.
Volgi il tuo volto ai miei peccati.
Il tuo sguardo cancellerà le mie iniquità.
Il cuore che Tu mi hai dato mi fu profanato da Satana e dalla mia debole umanità.
Creami un nuovo cuore che sia puro e distruggi ciò che è corruzione nelle viscere del tuo servo, perché regni solo in lui uno spirito retto.
Ma non mi scacciare dalla Tua presenza e non mi levare l'amicizia Tua, perché solo la salute che da Te viene è gioia per l'anima mia, e il tuo spirito sovrano è conforto dell'umiliato.
Fa' che io divenga colui che va fra gli uomini dicendo:
'Osservate quanto è buono il Signore. Andate sulle sue vie e sarete benedetti come io lo sono, io aborto dell'uomo e che ora torno figlio di Dio per la grazia che rinasce in me'.
E a Te si convertiranno gli empi.
Il sangue e la carne ribollono e urlano in me.
Liberami da essi, o Signore, salvezza dell'anima mia, ed io canterò le tue lodi. Non sapevo. Ma ora ho compreso.
Non un sacrifizio d'arieti Tu vuoi, ma l'olocausto d'un cuore contrito. Un cuore contrito e umiliato ti è più gradito di arieti e montoni, perché Tu per Te ci hai creati, e vuoi che noi di ciò ci ricordiamo e ti rendiamo ciò che è tuo.
Sii a me benigno per la tua grande bontà e riedifica la mia e tua Gerusalemme: quella di uno spirito purificato e perdonato sul quale possa venire offerto il sacrificio, l'oblazione e l'olocausto per il peccato, per il grazie e per la lode.
Ed ogni mio nuovo giorno sia un'ostia di santità consumata sul tuo altare per salire coll'odore del mio amore sino a Te".(...)
Ed. Cev
Sul Capitolo 132 il 16 novembre 2015 Don Ernesto Zucchini vi ha tenuto una interessantissima conferenza che invito tutti ad ascoltare.
Di seguito il link dove poterlo fare:
www.youtube.com/watch

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