«Venite a Me per salvarvi! Piangete non solo di rimpianto per il benessere materiale che avete perduto, ma per il rimorso di avere demeritato da Dio.
Piangete, ma piangete battendovi il petto, piangete sulle mie mani che, se vi hanno colpito, lo hanno fatto per amore, per svegliarvi dal sonno morboso in cui eravate caduti e dove perirete se vi resterete.
Cessate di adorare chi non è Dio. Non vi siete ancora persuasi che ciò che adorate contro la Legge vi diventa punizione? Non dite che non credevate, che non sapevate.
Da un secolo vado aumentando le "voci" e le apparizioni, miracoli le une e le altre di Bontà, per richiamarvi alla mia Via.
Da un secolo aumento il peso dei castighi per richiamarvi alla mia Legge. Non fate conto di nulla. E più Dio si allontana e più voi in luogo di chiamarlo vi allontanate.
Come vi chiamerò per darvi nome esatto? Vi chiamerò "Malizia" perché di malizia vi siete empiti, alla Malizia vi siete venduti.
No, non potete accusarmi di nulla. Non sono io che vi distruggo. Siete voi che avete chiuso le porte all’Amore che vi vegliava come un padre curvo sulle cune dei figli e avete aperto le porte a Satana.
Nella mia Giustizia che non può restare passiva, io ancora sono indulgente. Vi ricordo, fra gli scrosci delle sventure, che io sono Dio e non ve ne sono altri fuori di Me.
Vi ricordo che io sono il Potente e Perfetto e voi il fango che è qualcosa finché resta sotto l’azione della Grazia, rugiada santa che impedisce al fango di divenire polvere.
Vi ricordo che chi si scosta da Me cade negli eccessi e provoca rovina. Vi ricordo che la parola e le promesse degli uomini sono nuvola che passa e che sovente si dissolve in fulmini, e che una sola è la Parola e la Promessa che salva. Quella del vostro Dio.
E se a sorreggere la vostra tesi di indemoniati mi dite che nel punire cadono coi colpevoli anche i giusti, Io vi dico che non Io ma voi siete i loro uccisori, e di quel sangue ve ne chiederò conto, o razza di iene che solo sbranando vivete, o razza di serpenti che passate strozzando o contaminate col vostro veleno menti e cuori.
No, che non sarò severo con chi non seppe ciò che era Dio. Ma con voi cristiani, che siete dei Giuda, sarò di una severità spietata».
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Estratto da
Quaderni di Maria Valtorta (4 novembre 1943)
Si può leggere l'intero dettato qui: valtortamaria.com/…raminore/quaderno/1/manoscritto/10/4-novembre-1943
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