signummagnum
"Esistono già due chiese”. Ecco come rinascerà quella vera | Aldo Maria Valli su Byoblu



“Nell'ora della prova”, edito da Chorabooks, è il libro che raccoglie gli scritti degli ultimi due anni dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò, l'ex nunzio apostolico della Santa Sede che ha denunciato la corruzione finanziaria e morale ai vertici della Città del Vaticano. Ne ha curato l'edizione Aldo Maria Valli, giornalista, storico vaticanista del tg3 e del tg1 e autore del blog “Duc in altum”.

“Il volume contiene materiale molto utile a chi vorrà scrivere la storia di questo periodo così tumultoso della Chiesa cattolica”. Prende le mosse dal memoriale dell'agosto del 2018 in cui monsignor Viganò rese pubblici i reati di abusi sessuali perpretati per anni dall'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick e la circostanza che gli stessi fossero conosciuti sin dagli anni Novanta dai vertici del Vaticano e almeno dal 2013 anche da Papa Francesco.

Secondo l'arcivescovo Viganò “una mafia corrotta ha preso il controllo di molte istituzioni del Vaticano, a tutti i livelli, e sta sfruttando la Chiesa e i fedeli per i suoi scopi immorali”. Viganò sostiene che i dati statistici dimostrerebbero che l'aumento dell'omosessualità nel clero ha portato anche ad una crescita dei casi di abuso sessuale nei confronti dei minori.

“Quando i vertici della Chiesa si propongono giustamente di combattere il fenomeno della pedofilia senza però mai citare la questione dell'omosessualità nel clero, non affrontano il problema nel modo giusto”, sostiene Aldo Maria Valli. “Non c'è nessuna accusa nei confronti della persona omosessuale, anzi c'è il massimo rispetto come scrive lo stesso catechismo della Chiesa Cattolica, tuttavia non è possibile negare che nella Chiesa emerge un nesso causale tra abuso di minori e omosessualità”.

Papa Francesco ha mostrato apertura nei confronti dell'omosessualità. Nel documentario dal titolo ‘Francesco’, realizzato dal regista russo Evgeny Afineevsky con il beneplacito della Santa Sede, il Pontefice avrebbe espresso il suo favore alle unioni civili omosessuali.

Secondo Aldo Maria Valli la questione omosessuale crea problemi perché “se la Chiesa sposa la mentalità del tempo, per cui non esiste una verità oggettiva e una morale preponderante, in questo modo tradisce se stessa e due milleni di insegnamento”.

“La Chiesa non deve essere a ogni costo simpatica verso il mondo, ma deve ribadire un insegnamento alla luce della legge divina, avendo sempre a cuore la salvezza dell'anima delle persone”, afferma l'ex vaticanista del Tg1. “Tanti cattolici si sentono, invece, disorientati di fronte ad una predicazione, come quella di Francesco, che va in tutt'altra direzione”.

“Una Chiesa allineata al pensiero dominante nel mondo e ridotta a un'agenzia sociale di beneficenza arriva all'irrilevanza”. Sembra così realizzarsi la profezia espressa da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo dal titolo 'Il folle slogan dei jeans Jesus', uscito il 17 maggio 1973 su 'Il Corriere della Sera'. In esso Pasolini paventava una “dissoluzione naturale” della Chiesa in una società edonistica, in cui gli individui sono ridotti a consumatori.

Secondo Aldo Maria Valli “occorre recuperare la dimensione di Verità e salvezza della fede cattolica e applicarla alle cose del mondo, non fare viceversa, adattando cioè il messaggio di Gesù alle cose del mondo”.

“La Chiesa vera, quella fedele a Gesù, rinascerà nella piccolezza, nel nascondimento, forse addirittura nelle catacombe”. “La fiammella della fede sarà alimentata nel piccolo, da parte di poche persone quasi costrette alla clandestinità. In questo modo, però, nascerà una Chiesa più vera e più fedele”.

311K

Ormai non c'è più da meravigliarsi: dal famigerato Chi sono io per giudicare un gay che cerca il Signore? sparato da Papa Francesco in una intervista "aerea", al favore da Lui espresso per le unioni civili omosessuali, assisteremo prima o poi al rovinoso crollo dell'intero edificio della morale sessuale cattolica. Il plauso del mondo verso le inaudite prese di posizione di Papa Francesco è davvero preoccupante. Ne ho avuto una conferma questa mattina su Radio1 della RAI, dove ho sentito l'elogio degli aiuti inviati da Papa Francesco a una comunità di transessuali, con grande compiacenza del giornalista per il crollo di millenari pregiudizi. Ecco il fatto cui si riferiva:
Ho letto un trafiletto di Avvenire del 4.12.20 intitolato Tamponi e vaccini inviati da Krajeski [l'elemosiniere del Papa] e sono rimasto allibito: l'ho letto e riletto, per assicurarmi di aver capito bene. Quei tamponi e vaccini sono stati inviati a una Parrocchia di Torvanianica sul lido romano, il cui Parroco [immagino che per questo sarà presto fatto cardinale] dichiara ( e lo ribadisce nell'intervista fattagli questa mattina dal giornalista di Radio1): «Un altro bellissimo gesto di vicinanza nei confronti di persone che si trovano ancor più in difficoltà in questa emergenza di pandemia». E sapete chi sono queste persone? Sono nientemeno che i suddetti transessuali sudamericani tra i quali cinque argentini! Infatti - si legge nel trafiletto di Avvenire -«questi mesi di pandemia sociale hanno colpito anche chi vive prostituendosi», aggiungendo poi che si è trattato di «un nuovo gesto di vicinanza a chi è più emarginato».
In pratica si dice chiaramente questo: a causa del lockdown, a queste persone transessuali, venendo meno i loro clienti, è venuta a mancare la loro fonte di guadagno. Poverini! Ma stiano tranquilli, perché c'è sempre Papa Francesco che va loro incontro. Tant'è che, su suggerimento del Parroco, gli scrivono e trovano ascolto, e adesso - conclude il giornalista - «gli stanno inviando delle commoventi lettere di ringraziamento». A questo punto perché non inviare aiuti a tutte le prostitute rimaste senza clienti? Mi si dica, di grazia, se questa non è una tolleranza piena della transessualità e della prostituzione. E' il colmo! E' proprio il Papa in persona a stravolgere la morale cattolica, come è già dimostrato dalle sue telefonate, abbracci e udienze a persone transessuali. Egli è arrivato a dire a queste persone, non ricordo purtroppo in questo momento in quale documento e circostanza, di stare tranquille, perché è Dio ad averle volute così. Ma è inaudito!
Ora chiedo al Dott. Aldo M. Valli: non è configurabile per Bergoglio l'accusa di abuso di potere? Infatti Egli stravolge la morale sessuale cattolica, approfittando dela sua posizione, senza previa consultazione, su temi così gravi, Lui grande assertore e fautore della collegialità, dei Vescovi chiamati a coadiuvarlo nell'esercizio del suo Primato. Che Bergoglio voglia dal posto che occupa portare avanti le sue idee personali, lo confessa Lui stesso, quando recentemente ha parlato di "diritto" delle coppie omosessuali di vivere in una famiglia, aggiungendo di aver pensato sempre così. In questo modo Egli semina sconcerto, smarrimento e confusione tra i fedeli e i Pastori.
Al popolo di Dio non interessano le idee personali di Bergoglio, ma l'insegnamento ufficiale del Sommo Magistero, che ha le sue formali e irrinunciabili forme di espressione. Non ci interessano le sparate di Bergoglio nelle interviste "aeree" o nei colloqui salottieri con un ateo laicista e pubblicate su un giornale altrettanto laicista e, almeno a suo tempo, visceralmente antiecclesiale e anticlericale.
Se il Papa vuole esercitare il suo munus docendi, si deve sedere sulla cattedra di Pietro, altrimenti, e lo dico con tranquilla coscienza e grande serenità, è un dittatore che impone le sue idee, perché se c'è una teologia e una regolazione canonica dell'esercizio del primato petrino, nessun Papa è libero di farne lettera morta, comprese anche certe importanti formalità, come l'indossare le insegne pontificie, che Egli invece mostra arrogantemente di disprezzare, con grave offesa di tante sensibilità ben meritevoli di rispetto.
Buon Natale a tutti
Don Francesco Cupello

Grande arcivescovo Viganò

Don Minutella Alexandro da tempo che denuncia tutto questo ma è stato sempre lasciato solo.