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Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede (terza parte)

Cari fratelli e sorelle, questo frasario in sette parti (centinaia di aforismi, in costante ampliamento) è una raccolta di perle di sapienza e verità ricca soprattutto di aforismi tratti dagli insegnamenti immortali dei nostri grandi e amati Santi. Questa raccolta risponde allo scopo di offrire a me e a voi un "vademecum di vera razionalità e spiritualità", fatto di schegge di luce che toccano un po' tutti i temi più importanti. Meditarle e rimeditarle diventa come una profonda terapia spirituale, benefica per le nostre anime. Traiamone vantaggio e... condividete anche con altri

È possibile trovare il frasario completo a questo link:


Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede

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Appendice (I): raccolta di aforismi ed insegnamenti di San Pio da Pietrelcina

“Segreti” meravigliosi: ASCOLTA Padre Pio!

Appendice (II): raccolta di insegnamenti spirituali del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo

Parole SUBLIMI di don Don Dolindo Ruotolo (per la vita spirituale)

Appendice (III): raccolta di perle spirituali di Sant'Antonio di Padova

Grandi INSEGNAMENTI spirituali di Sant'Antonio di Padova

Appendice (IV): raccolta di episodi e sentenze di San Massimiliano Kolbe


San Massimiliano Kolbe, patrono del nostro tempo: un meraviglioso florilegio

Appendice (V): raccolta di ammaestramenti del Padre Stefano Manelli

Riflessioni piene di sapienza e di luce del Padre Manelli

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«Gli angeli invidiano agli uomini una sola cosa, poter offrire a Dio il loro dolore» (San Pio da Pietrelcina).

«Quello che santifica non è la sofferenza ma la pazienza. Un'ora di pazienza vale più che un giorno di digiuno» (San Giovanni Bosco).

«Quando tutto va bene per l'uomo, il cristiano in lui viene meno. Il fuoco entra nella fornace e la fornace dell'orefice è lo strumento di un grande mistero. Ivi è l'oro, ivi è la paglia, ivi il fuoco opera in spazio concentrato. Quel fuoco non è diverso, eppure diversamente agisce: muta la paglia in cenere e toglie all'oro le scorie. Ebbene, coloro nei quali dimora Dio divengono migliori nella sofferenza, temprati come l'oro» (Sant’Agostino, dall'esposizione sul Salmo 21).

«Dio, ti prego, voglio conoscerti, voglio amarti e poterti godere. E se in questa vita non sono capace di ciò in misura piena, possa almeno ogni giorno progredire fino a quando giunga alla pienezza» (Sant’Anselmo d’Aosta, dal Proslogion).

«È meglio un uomo che capisce poco ma vive bene anziché uno che capisce molto ma vive male (...). E questo perché chi vive bene meriterà una maggiore intelligenza, chi al contrario vive male perderà anche la comprensione di ciò che aveva capito» (Sant’Agostino, dal discorso 252).

«È la sofferenza che brucia e consuma il male con la fiamma dell’amore. Ogni sofferenza umana, ogni dolore, ogni infermità racchiude una promessa di salvezza. Il male esiste nel mondo anche per risvegliare in noi l’amore, che è dono di sé» (San Giovanni Paolo II, da Memoria e identità).

«La sequela di Cristo comporta un itinerario segnato spesso da incomprensioni e sofferenze. Nessuno si faccia illusioni: oggi, come ieri, essere cristiani significa andare controcorrente rispetto alla mentalità di questo mondo, cercando non il proprio interesse e il plauso degli uomini, ma unicamente la volontà di Dio ed il vero bene del prossimo» (San Giovanni Paolo II, dall'Angelus 19 agosto 1999).

«Tutti vengono qua per farsi togliere la croce, nessuno per imparare a portarla» (San Pio da Pietrelcina).

«Ti affanni non per eliminare la morte ma per differirla. Tu che ti dai tanto da fare per morire un po' più tardi, fa qualcosa per non morire mai» (Sant’Agostino, dal discorso 302).

«Sulle porte dei monasteri certosini si legge talvolta l’iscrizione: “Beata solitudine, sola beatitudine”. C’è differenza, però, fra “solitudine” ed “isolamento”. L’uomo è un essere sociale. La sua persona si sviluppa nella relazione con gli altri e nell’amore reciproco. Perché, allora, i devoti cercavano e cercano la solitudine? La risposta è semplice: si evita la folla per sentirsi più vicino ad un altro con cui, nel rumore e nella confusione, non si riesce a parlare profondamente. Come due innamorati. Chi ama Dio vive un’esperienza simile, in modo particolarmente intenso. Chi si apparta con Dio, non è mai solo» (Cardinal Tomáš Špidlík).

«Satana tenta sempre i puri, gli altri sono già suoi. Satana colloca più diavoli e demoni sulle mura di un monastero che nei covi di iniquità, perché questi ultimi non fanno nessuna resistenza» (Ven. Fulton J. Sheen).

«A mio avviso la vita liturgica inizia con il silenzio. Senza di esso tutto appare inutile e vano (…). Il tema del silenzio è molto serio, molto importante e purtroppo molto trascurato. Il silenzio è il primo presupposto di ogni azione sacra» (Romano Guardini).

«Sono convinto che la crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia, che talvolta viene addirittura concepita “etsi Deus non daretur”: come se in essa non importasse più se Dio c’è e se ci parla e ci ascolta» (Joseph Ratzinger, dal libro La mia vita).

«Non scusare i tuoi errori, piuttosto prova a correggerli» (San Giovanni Bosco).

«LA MESSA E LA CROCE SONO LA STESSA COSA. In entrambe c’è la stessa offerta della volontà del Figlio amato che si consegna perfettamente, lo stesso Corpo lacerato, lo stesso Sangue sparso, lo stesso perdono divino» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Signore, insegnaci a pregare).

«Tu sai cosa desideri ma Egli solo sa cosa ti giova» (Sant’Agostino, dal discorso 80).

«Guardate la bella corona che vi aspetta nel cielo, se portate bene la croce. La visione di questo premio sostenne i patriarchi e i profeti nella loro fede e nelle persecuzioni; animò gli apostoli e i martiri nelle loro fatiche e tormenti» (San Luigi di Montfort, dalla Lettera agli amici della croce).

«Egli da principio creò l’uomo e lo lasciò in balìa del suo proprio volere. Se vuoi, osserverai i comandamenti; l’essere fedele dipenderà dal tuo buon volere. Egli ti ha posto davanti il fuoco e l’acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. Grande infatti è la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede tutto. I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini. Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare» (Libro del Siracide 15, 16-20).

«La realizzazione concreta della vocazione di questa epoca assume una pluralità di forme come la preghiera, la penitenza, la vita domestica santificata dalle virtù, gli scritti, la parola, l’azione: i cristiani oggi, però, in tutte queste finalizzazioni, combattono e preparano il Trionfo di Cristo per Maria perché segnati da una comune vocazione» (Admin, da Cosa dobbiamo aspettarci? La vocazione della nostra epoca).

«Dio non disapprova la tua lamentela. Sua Madre al Tempio non chiese: “Figlio, perché ci hai fatto questo?”. E Cristo sulla Croce non si lamentava: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” Se il Figlio ha chiesto al Padre e la Madre al Figlio, perché non dovresti farlo tu? Ma i tuoi gemiti siano a Dio e non all’uomo. E alla fine della vostra dolce preghiera lamentosa, direte: “Padre nelle Tue Mani affido il mio spirito» (Ven. Fulton J. Sheen, da Ispirazioni per Quaresima e Pasqua).

«Chi mai avrà l’ardire di strappare dal seno di Maria quei figli che saranno ricorsi a lei per salvarsi dai nemici? Quale furia d’inferno o di passione potrà vincerli se confidano nel patrocinio di lei che è Madre di Dio e madre nostra?» (San Roberto Bellarmino)

«La vita dell’uomo si divide in TRE TAPPE: la preparazione al lavoro, il lavoro, e la sofferenza. Attraverso queste tre tappe Dio ci avvicina a Sé. Quanto più un’anima sarà dedita a Dio, tanto prima si preparerà alla terza tappa della vita per consolidare il proprio amore all’Immacolata con la sofferenza amorosa» (San Massimiliano Kolbe, dalle Conferenze ai frati).

«Dio è luce di verità. Il diavolo è tenebra di menzogna. L’anima sincera è luminosa. L’anima menzognera è tenebrosa (…). Dobbiamo essere energici per parlare sempre con verità, ad ogni costo (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla menzogna).

«È facilissimo compiere un atto di amor di Dio. Si può fare in ogni momento, in ogni circostanza, in mezzo al lavoro, tra la folla, in qualunque ambiente, in un attimo. L’atto d’amore non è un atto di sentimento: è un atto di volontà elevato infinitamente al di sopra della sensibilità ed è anche impercettibile ai sensi. Basta che l’anima dica con semplicità di cuore: “Mio Dio, io ti amo”. Quest’atto è il mezzo più efficace per convertire i peccatori, per salvare i moribondi, per liberare le anime dal purgatorio, per sollevare gli afflitti, per aiutare i sacerdoti, per essere utile alle anime e alla Chiesa» (San Giovanni della Croce).

«Prima del peccato Satana ci assicura che non avrà conseguenze. Dopo il peccato ci convince che non può essere perdonato» (Ven. Fulton J. Sheen).

«Nelle difficoltà, nelle tenebre, nelle debolezze, negli scoraggiamenti ricordiamoci che il Paradiso si sta avvicinando. Ogni giorno che passa è un intero giorno in meno di attesa» (San Massimiliano Kolbe).

«Non combattere con l'irruenza, renditi sole di amore con la pazienza e la preghiera e vincerai, per la grazia di Dio, le più ostinate volontà» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo).

«Come un parlare incauto trascina nell’errore, così un silenzio senza discrezione lascia nell’errore coloro che avrebbero potuto essere ammaestrati. Infatti, spesso, guide d’anime improvvide e paurose di perdere il favore degli uomini hanno gran timore di dire liberamente la verità; e, secondo la parola della Verità, non servono più alla custodia del gregge con lo zelo dei pastori ma fanno la parte dei mercenari (cf. Gv. 10, 13) poiché, quando si nascondono dietro il silenzio, è come se fuggissero all’arrivo del lupo» (San Gregorio Magno, dalla Regola pastorale).

«Impariamo a non lamentarci eccessivamente del male che vediamo intorno a noi (...). Quante anime si consumano in angustie sui mali del mondo e praticamente non fanno nulla per cooperare a distruggerli. Quante anime deplorano con sterili mormorazioni i mali delle anime e poi, quando dovrebbero ammonirle, sono prese dal rispetto umano e non sanno fare nulla per la loro salvezza!» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento al primo libro di Samuele).

«Non sono in grado di fare grandi cose ma voglio che tutto ciò che faccio, anche la cosa più piccola, sia per la maggior gloria di Dio» (San Domenico Savio).

«Noi che conosciamo Cristo, noi che ne possediamo la Verità e la Vita, noi possiamo offenderlo e tradirlo più di quelli che non Lo conoscono. Potremo non agir mai da traditori in modo evidente e grossolano, bensì attraverso gesti “insignificanti” come il bacio di Giuda: attraverso il silenzio quando dovremmo fare da difensori, attraverso la paura del ridicolo quando dovremmo proclamare la nostra opinione, attraverso la critica quando dovremmo testimoniare, oppure nascondendoci quando dovremmo congiungere le mani nella preghiera» (Ven. Fulton J. Sheen, da Personaggi della Passione).

«“Verranno lupi rapaci” (Atti degli Apostoli 20, 29). La Chiesa è sempre minacciata, c’è sempre il pericolo, l’opposizione del diavolo (…). Non deve quindi meravigliarci che ci sia sempre difficoltà, che ci sia sempre erba cattiva nel campo della Chiesa. È stato sempre così e sarà sempre così. Ma dobbiamo essere consapevoli, con gioia, che la verità è più forte della menzogna, l’amore è più forte dell’odio, Dio è più forte di tutte le forze avverse a Lui. E con questa gioia, con questa certezza interiore prendiamo la nostra strada (…) tra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo» (Papa Benedetto XVI, dal discorso 10 marzo 2011).

«In hoc signo vinces”; “Ecco Dio darà un segno. La Vergine concepirà e partorirà(Isaia 7, 14). Ecco il segno! La Sua presenza viva e operante oggi in mezzo a noi. Con la Madonna si va ovunque. Si può fare qualsiasi cosa. Nulla sarà impossibile. Più forte di un esercito a vessilli spiegati. In hoc signo vinces» (Admin).

«Come il buon soldato non ha paura della battaglia, così il buon cristiano non deve aver paura della tentazione. Tutti i soldati sono validi nell’accampamento, ma è sul campo di battaglia che si vede la differenza tra coraggiosi e codardi» (Santo Curato d'Ars).

«Nell’agiografia cristiana troviamo uomini e donne di Dio che hanno dato tanto dal punto di vista apostolico, dal punto di vista della creazione e del rinnovamento di strutture ecclesiali e sociali: sono stati grandi “operatori di Dio” e tanto la Chiesa e il mondo deve loro; ma ci sono anche anime “puramente ed unicamente sofferenti ed offerenti” – come le anime vittime bloccate, magari, in un letto per anni e anni – che non possono fare nulla dal punto di vista “attivo” e invece quanto bene hanno fatto, quanto bene continuano a fare salvando e strappando al demonio anime per il Paradiso! Quanta grazia hanno fatto e fanno circolare nelle membra martoriate del Corpo Mistico di Cristo!» (Admin, da La terribile rivelazione di Padre Pio e le tre tappe di S. Massimiliano Kolbe).

«Nella guida delle anime occorrono: una tazza di scienza, un barile di prudenza e un oceano di pazienza» (San Francesco di Sales).

«Chi serve il Signore vive nell'allegrezza e deve rendergli testimonianza nell’allegrezza spirituale (…). Dio è pace, è tranquillità, è amore, è vita, è ricchezza e chi lo serve veramente non può non esultare alla sua presenza. Dobbiamo dimostrare al mondo che Egli per noi è letizia viva e, anche quando sentiamo il cuore angosciato per le angustie della vita, anche quando l’anima agonizza perché il Signore la prova (…), dobbiamo rimanere sereni e tranquilli, testimoniando che Dio è sempre l’unica nostra felicità» (Don Dolindo Ruotolo, commento al secondo libro di Samuele).

«Volete essere felici per un attimo? Vendicatevi. Volete esserlo per sempre? Perdonate» (Henri Lacordaire).

«La forza non viene da noi (…). Con le nostre sole forze realizziamo ben poco. Come possiamo perdonare, come possiamo amare senza di Lui? Non possiamo. Lo riconosco, non possiamo! Togli dalla mia vita Dio e in un secondo affondo. Non posso, non posso. Però UNO PIÙ DIO DIVENTA UN ESERCITO. DIO PIÙ UNO È UN ESERCITO! Con Lui non dobbiamo temere nulla. Dobbiamo temere solo Dio» (Eduardo Verastegui, attore e testimone della fede, da una testimonianza).

«Mortificatevi nelle cose piccole per potervi mortificare più facilmente nelle cose grandi» (San Filippo Neri).

«Quanti cedri del Libano e stelle del firmamento si sono visti cadere miseramente e perdere in poco tempo la loro altezza e lo splendore! Da dove viene questo strano cambiamento? Non è stata una mancanza di grazia, che non viene meno a nessuno, ma una mancanza dì umiltà» (San Luigi di Montfort, dal Trattato della vera devozione a Maria).

«Non ci accontentiamo di non perdere la grazia di Dio col peccato mortale. Ad imitazione dell’Immacolata non restiamo oziosi e “corriamo verso Dio” corrispondendo alla grazia con tutte le nostre forze, amandoLo quanto più possiamo in modo da poterGli dire con sincerità: “Signore, se non ti amo quanto meriti almeno ti amo quanto posso!”» (Admin).

«Con le opere di carità ci chiudiamo le porte dell'Inferno e ci apriamo il Paradiso» (San Giovanni Bosco).

«QUANDO DIO TI DICE COSA FARE NON ESITARE (…). Non credo in me stesso. Io credo in Dio e se Lui crede in me sono certo di poter fare qualsiasi cosa» (Testimonianza Jim Caviezel, attore e testimone della fede).

«La religione non è qualcosa da confinare in un angolo tranquillo o in alcune ore di festa, ma deve essere radice e fondamento di tutta la vita e non solo per pochi retti ma per ogni vero Cristiano» (Santa Teresa Benedetta della Croce).

«Una risposta dolce calma la collera, il fuoco non si smorza con il fuoco né il furore si calma con il furore» (San Giovanni Crisostomo).

«Ordinariamente quando si commette il peccato non si bada a nulla, si crede tutto facile, non si guarda che alla passione. dopo cadono i veli dagli occhi e la situazione dà le vertigini. Sono momenti di spaventoso terrore, di angosce inenarrabili che, se fossero ponderate in tempo, terrebbero l’uomo lontano dal peccato (…). Anche umanamente parlando è mille volte più ragionevole e conveniente rinunciare alla passione disordinata di un momento fugace e tristissimo, anziché andare incontro a incalcolabili conseguenze nel tempo e nell’eternità» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al secondo libro di Samuele).

«Il demonio tenta solamente le anime che vogliono uscire dal peccato e quelle che sono in stato di grazia. Le altre già gli appartengono, non ha bisogno di tentarle» (Santo Curato d'Ars).

«Per corrompere un uomo basta insegnargli a chiamare diritti i suoi desideri personali e abusi i diritti degli altri» (Nicolas Gomèz Dàvila)

«Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati» (Lettera di San Paolo ai Colossesi 3, 14-15)

«Da nessuna parte nelle Sacre Scritture troviamo conferma del mito popolare che immagina il diavolo come un buffone vestito di rosso. È descritto invece come un angelo caduto, come “il Principe di questo mondo” il cui mestiere è di dirci che non esiste nessun altro mondo. La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio e, se non c’è un giudizio, allora il male è bene e il bene è male» (Ven. Fulton J. Sheen, dal sermone Segni dei nostri tempi).

«La Santa Vergine non è soltanto confermata nella pienezza dei santi; ella tiene saldi e conserva i buoni nella loro pienezza, perché non abbia a diminuire; impedisce che le loro virtù vengano dissipate, che i loro meriti periscano, che le loro grazie si perdano, che i demoni facciano loro del male» (San Bonaventura).

«Il mandato che ci ha dato Cristo non è quello di risolvere i problemi degli immigrati, dei cambiamenti climatici e delle guerre ma di annunciare il Vangelo, la liberazione dal peccato, vera causa di disordine personale e sociale» (Cardinal Robert Sarah).

«A noi sembrano strani certi avvenimenti della nostra vita e tante volte è Dio che ricama mirabilmente, utilizzando le circostanze e gli eventi del nostro pellegrinaggio terreno per i suoi grandi disegni» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento alla Genesi)

«Chiara una voce dal cielo si diffonde nella notte: fuggono i sogni e le angosce, splende la luce di Cristo» (dalla Liturgia).

«Colui che ha il “coraggio della verità” non si abbandona mai acriticamente al mainstream e a ciò che viene fatto passare per verità senza il vaglio critico del confronto con i fatti reali e con gli insegnamenti della perenne Tradizione della Chiesa» (Admin, da Coraggio della verità o apostasia? A noi solo la scelta).

«Oggi si parla molto di misericordia (…). Ma la misericordia è stata ridefinita. Troppo spesso viene presentata come affermazione senza conversione, accompagnamento senza direzione e compassione senza verità. Questa non è la misericordia di Cristo. Cristo perdona i peccati ma ha sempre chiamato le anime al pentimento. Ha guarito ma ha anche ammonito. Ha confortato ma ha parlato chiaramente del peccato, del giudizio e della vita eterna. Una Chiesa che rifiuta di ammonire le anime del pericolo non è misericordiosa. Le sta abbandonando» (Vescovo Joseph Strickland, dalla meditazione 30 gennaio 2026).

«Per diventare umili dobbiamo essere umiliati, feriti, calpestati, macerati. Bisogna che il tuo egoismo sia ferito, sia spaccato perché, attraverso la ferita, la luce di Dio entri dentro di te» (Servo di Dio don Divo Barsotti).

«Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità. L’uno senza l’altro diventa una menzogna distruttiva» (Santa Teresa Benedetta della Croce).

«La prudenza umana (in un cristiano) che cerca di evitare gli urti del bene contro il male e preferisce il quieto vivere allo zelo ardente lo fa decadere dal suo stato luminoso (…). L’accomodamento dei cristiani allo spirito del mondo li sfigura completamente» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento all'Apocalisse).

«La famiglia ha bisogno di un clima di pace e, per salvare la pace, nessun sacrificio è troppo grande» (Cardinal Angelo Comastri).

«In tutte le azioni dobbiamo stare in guardia perché la passione non turbi la ragione, della quale dobbiamo ascoltare il consiglio» (Sant’Ambrogio).

«Ogni volta che pecchiamo è come se dessimo le spalle a Dio. Lui non si volta dall’altra parte ma, per tornare a vedere il suo volto, noi dobbiamo girarci ancora cioè voltarci dalla parte opposta del peccato. Questa è la conversione! “Tornate a me, dice il Signore degli eserciti”» (Ven. Fulton J. Sheen).

«Bisogna essere prudenti per non perdere la vita della grazia, per non compromettere la fede, per salvaguardare i valori e soprattutto i valori più alti ricevuti da Dio (…). La prudenza cristiana fa guardare sempre a ciò che vale al cospetto di Dio e per l’eternità. Per questo fa essere pronti anche a cavarsi un occhio e a troncarsi un piede (Mt 18, 8), pur di non perdere la propria anima che è unica e in cambio della quale l’uomo non può dare nulla (Mt 16, 26)» (Padre Stefano M. Manelli, da una meditazione sul Sacro Cuore).

«Il più delle volte la preghiera procede parallelamente alla vita morale. Più la nostra condotta si attiene alla Volontà Divina, più facile ci riesce pregare; più la nostra condotta si distacca dalla Divinità, più ardua diventa la preghiera. Quando il peccatore non vuol trarsi dal pantano della vita perversa, allora manca la condizione essenziale alla preghiera» (Ven. Fulton John Sheen, dal libro La felicità del cuore).

«Il libertini saranno sempre inquieti. Gli obbedienti a Dio (alla sua Legge, ai suoi comandamenti e alla sua volontà), invece, godranno di una grande, costante e inscalfibile pace» (Admin).

«PREFERISCO MORIRE MILLE VOLTE PIUTTOSTO CHE OFFENDERE DIO VOLONTARIAMENTE» (Santa Chiara d'Assisi).

«Ricordiamo il grande insegnamento di Madre Teresa di Calcutta, di una sapienza meravigliosa: “Non ho mai avuto la pretesa di cambiare il mondo. Cerco di essere soltanto una goccia di acqua pulita nella quale si possa riflettere il volto di Dio. Più aumentano le gocce di acqua pulita e più diventa pulito il mare. Anche una sola goccia di bontà rende più buono il mondo”. Moltiplichiamo, dunque, le gocce di acqua pulita. Quelle poche gocce d'acqua pulita, Dio potrà e saprà anche moltiplicarle e, con esse e da esse, formerà un oceano di bene e di grazia con cui, quando verrà il momento da Lui stabilito, inonderà il pianeta. Andiamo avanti con questa consapevolezza nel cuore» (Admin).

«Il Signore dà corso alla sua giustizia quando non può dare corso alla sua misericordia. Davanti all'ostinazione dell'uomo che, richiamato più e più volte, continua a rifiutare la verità e il bene, si chiude la diga della misericordia e si apre quella della giustizia» (Admin).

«O Paradiso! Paradiso! Quale fortezza e alacrità tu comunichi a chi vuol entrare in te! (…). Il nostro riposo sarà in Paradiso» (San Giuseppe Calasanzio).

«Il silenzio è una spada nella lotta spirituale; non raggiungerà mai la santità un'anima ciarliera. Questa spada del silenzio reciderà nettamente tutto ciò che volesse attaccarsi all'anima» (Santa Faustina Kowalska, dal Diario).

«Il movente di tutti i nostri atti è l’amore (…). Se amiamo ciò che non dovremmo, tutta la nostra vita ne risulterà falsata» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Tre per sposarsi).

«Trova Dio e troverai il senso della tua vita» (San Carlo Acutis).

«Il soggetto, contro il quale l'avversario dirige i suoi assalti ai nostri giorni, apertamente o insidiosamente, non è più, come era solito fare in passato, l'uno o l'altro particolare elemento di dottrina o disciplina, ma a tutta la fede e alla morale dei cristiani fino alle sue estreme conseguenze. Si tratta di un sì completo o di un no completo. In tali circostanze reali un vero cattolico deve rimanere ancor più fermamente e saldamente attaccato alle fondamenta della sua fede e dimostrarlo con le sue azioni» (Ven. Pio XII dal Discorso ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana, 20 aprile 1946).

«Dobbiamo confessarci al più presto quando avessimo la disgrazia di commettere un peccato mortale. Non contentiamoci dell’atto di dolore e Non azzardiamoci a fare la Comunione senza esserci prima confessati perché faremmo solo un sacrilegio orrendo: “Si mangia la propria condanna”, grida san Paolo (1 Cor 11, 29). E sarebbe davvero follia andare a fare un sacrilegio, avendo a disposizione il Sacramento della misericordia» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla Confessione).

«Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? Perché amate cose vane e cercate la menzogna?» (Salmo 4, 3).

«Con tutto il progresso che abbiamo raggiunto non siamo in pace né con noi stessi né con il mondo intero; anzi, l'uomo non è mai stato tanto povero spiritualmente come da quando è diventato ricco materialmente» (Tiziano Terzani).

«L’adorazione è l’unico rimedio alla disperazione. La fede in Dio e l’adorazione di Dio sono gli unici rimedi che possono garantire agli uomini una pace solida e duratura» (Cardinal Robert Sarah, dall'omelia 26 luglio 2025).

«Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine» (San Giovanni Bosco).

«Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele (…); confidate nel Signore» (Salmo 4, 4a. 6b).

«Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo?» (Prima lettera di San Paolo ai Corinzi 6, 18-19).

«Fuggite il peccato e Colui che provvede agli uccelli del cielo provvederà anche alle vostre necessità» (San Giovanni Bosco).

«Chi entra nella lussuria abbandona la via della fede» (Sant’Ambrogio).

«Custodite le vostre famiglie e tenetele lontane dagli schemi del Maligno attraverso la presenza di Dio in loro. Proteggetele e custoditele mediante la preghiera e il dialogo, la comprensione e il perdono reciproco, l’onestà e la fedeltà e, soprattutto, l’ascolto (...); tenete il fragore del rumore del mondo lontano da casa vostra perché è come una tempesta furiosa e un’onda violenta: una volta entrate in casa spazzeranno via tutto e disperderanno chiunque. Preservate il calore della famiglia, perché quello del mondo intero non può compensarlo» (San Charbel).

«Non deridere Dio e i Vangeli dicendo che non c’è Satana. Il male è troppo reale nel mondo per dirlo. Satana non guadagna mai così tante anime come quando, nella sua astuzia, diffonde la voce che è morto da tempo e che non esiste» (Ven. Fulton J. Sheen).

«L’uomo si rivela e si fa conoscere nelle piccole cose: un gesto, una parola, uno sguardo è spesso la sintesi di tutta la vita (…). È nelle azioni intime della vita, nelle quali l’amor proprio non può entrarvi, che si può conoscere l’indole di un uomo. Noi, sulla terra, siamo dei grandi truccati: viviamo di pose, di atteggiamenti, di convenienze che non ci rivelano; se si potesse osservare nascostamente un uomo nell’intimità della sua casa, quando sa di non essere sindacato da nessuno, si vedrebbe una creatura molto diversa da quella che appare in pubblico» (Servo di Dio don Dolino Ruotolo, dal commento al libro dei Giudici).

«PREGA COME SE TUTTO DIPENDESSE DA DIO E AGISCI COME SE TUTTO DIPENDESSE DA TE» (frase attribuita a Sant'Agostino).

«Satana si compiace di diffondere l’infelicità, è sommamente maligno nel farlo e si nasconde mostrando Dio come autore diretto di quei mali. Dio li permette per castigo o per prova e certamente ne ricava un bene incommensurabile, mutandoli in fiori di pazienza e in tesori eterni; ma (…) chi diffonde tante sventure nell’umanità è satana (…), tanti malanni terribili sono opera sua, diretta a screditare Dio e a gettare gli uomini nella disperazione» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro di Giobbe).

«L'amore (di Dio) in terra e soggetto a infinite purificazioni perché è infinito» (Padre Serafino Tognetti).

«Vale più una sola anima santa con la sua preghiera che innumerevoli peccatori con le armi in pugno. La preghiera del santo penetra i cieli» (Sant’Antonio di Padova).

«Bisogna sì detestare i nostri difetti ma con un'avversione calma e tranquilla, non certo contrariata e turbata. Prenderne atto pazientemente e trame il profitto di una santa umiliazione di noi stessi (…), non essendovi nulla che conserva di più le nostre tare che l'inquietudine e la fretta di eliminarle» (San Francesco di Sales).

«Non devo dire di Gesù a parole: devo darlo col mio comportamento» (Beata Chiara Luce Badano).

«Il peccato. Sempre il peccato. Questo maledetto peccato. È stato la causa della morte di Gesù e dei dolori di Maria. È stato la causa della dannazione di tutti i sepolti nell'inferno. È la causa della nostra morte spirituale, dei nostri dolori morali e materiali. Per questo, esso è l'unico vero gran male» (Padre Stefano Manelli).

«Quante anime traviate e lontane da Dio s’illudono di dovere ad ogni costo ricevere la grazia che domandano solo perché vanno in Chiesa a fare qualche orazione o solo perché portano in casa un’immagine sacra! Esse non pensano che debbono correggere prima di tutto la loro vita e che, in certi momenti, è necessario cooperare al beneficio divino usando tutti quei mezzi che Dio stesso ha messo a nostra disposizione» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al primo Libro di Samuele).

«Finché avrò un respiro, lo devo spendere per fare del bene perché, quando morirò, porterò con me soltanto la valigia della carità. Vale anche per te: finché hai tempo, riempi la valigia» (Santa Teresa di Calcutta al Cardinal Comastri).

«Solo dall'anima infuocata di amore di Dio fuggono e si allontanano il demonio e tutti i pensieri non belli, mentre nell'anima tiepida e rilassata nell'amor di Dio subentrano le vanità, i pensieri inutili e il nocivo sonno della negligenza spirituale» (Santa Camilla Battista da Varano).

«Coloro che pregano e soffrono lasciando agli altri l'azione, non brilleranno qui sulla terra; ma che meravigliosa corona avranno nel regno della vita! Sia benedetto l'apostolato della sofferenza» (San Josemaria Escrivà).

«Si è estinta del tutto nei più la riverenza verso l’eterno Dio e nella condotta della vita, sia pubblica sia privata, non si tiene in alcun conto il principio della Sua suprema volontà; ché anzi con tutte le forze e con ogni artificio si tende a sopprimere completamente addirittura il ricordo e la nozione di Dio» (San Pio X, dall’Enciclica E supremi apostolatus cathedra).

«Mi domando se Nostro Signore non soffra di più per la non nostra indifferenza che per la crocifissione» (Ven. Fulton J. Sheen).

«Quando pecchiamo dobbiamo provare dispiacere di noi stessi, perché i peccati dispiacciono a Dio. E poiché constatiamo che non siamo senza peccato, almeno in questo cerchiamo di essere simili a Dio: nel dispiacerci di ciò che dispiace a Dio» (Sant'Agostino).

«È necessario attendere Dio e attendere i momenti delle sue grazie, senza impazienze, senza irruenze, senza agitazioni. Alle volte noi lasciamo le vie di Dio proprio qualche momento prima di raggiungere lo scopo; ci scoraggiamo, crediamo di dover provvedere noi ai nostri casi e miseramente periamo, intralciando tutte le vie della Provvidenza! Quando abbiamo domandato una grazia, abbiamo la calma di attendere che si maturi e insistiamo con la nostra preghiera» (Don Dolindo Ruotolo, dal commento al primo libro di Samuele).

«Darci volentieri tutta la mia scienza per il valore di un’Ave Maria ben detta» (Francisco Suarez).

«Dio non ci ama perché siamo preziosi ma siamo preziosi perché ci ama» (Ven. Fulton J. Sheen).

«Oggi, che cosa è avvenuto? È avvenuto, fra i tanti sconvolgimenti spirituali, anche questo: che la devozione alla Madonna non trova sempre i nostri animi così disposti, così inclini, così contenti alla sua intima e cordiale professione com’era un tempo. Siamo noi oggi così devoti a Maria come lo era fino a ieri il clero ed il buon popolo cristiano? Ovvero siamo oggi più tiepidi, più indifferenti? Una mentalità profana, uno spirito critico hanno forse reso meno spontanea, meno convinta la nostra pietà verso la Madonna?» (Papa Paolo VI, dal discorso 24 aprile 1970).

«Non temete ciò che potrebbe accadere domani; lo stesso Padre eterno che si prende cura di voi oggi, si prenderà cura di voi allora e ogni giorno» (San Francesco di Sales).

«Un santo triste, è un triste santo» (San Filippo Neri).

«Io ti salverò, dice il Signore, non temere: verrò a liberarti. Io sono il tuo Redentore» (Dalla Liturgia).

«Le prove nella vita sono necessarie. Non sono casuali. Sono volute. Le prove sono necessarie perché ci posizionano davanti a Dio. L’uomo, messo alla prova, si posiziona: destra o sinistra? (…). È Dio che mette alla prova. La prova è il bivio a cui tutti siamo chiamati, ad un certo punto, ad arrivare. Le prove ci vogliono perché nulla è automatico in Dio [cioè nella vita cristiana, nel cammino verso la salvezza] (…). Gesù fu messo alla prova, gli angeli furono messi alla prova, Adamo ed Eva furono messi alla prova, Abramo fu messo alla prova [e la Scrittura dice che tutti coloro che piacquero a Dio furono messi alla prova (cf Gdt 8, 25-27), ndr] e voi non volete essere messi alla prova?» (Padre Serafino Tognetti).

«È un tutt’uno Nostro Signore e la Chiesa» (San Giovanna d’Arco).

«Non puoi affrontare Satana se non t'inginocchi davanti a Dio. Satana non entra dalle finestre che hai chiuso bene, entra dalla porta che hai aperto per accoglierlo» (San Charbel).

«Se, affetto dall'ignoranza delle realtà divine, trovi diletto nel saziare le tue voglie, FARAI LA FINE DELL'ANIMALE privo di parola, dimentico del giudizio che dopo la morte ti aspetta» (Sant’Antonio abate, dai 170 testi sulla vita santa).

«L'uomo è irragionevole, illogico, egoista. Non importa, tu amalo. Se fai del bene ti attribuiranno secondi fini. Non importa, tu fai il bene. Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo. Non importa, tu costruisci. Dai il meglio di te. A volte ti prenderanno a calci. Non importa, dai il meglio di te» (Santa Teresa di Calcutta).

«Il Paradiso non è per i perdonati, è per i trasformati» (Ana Munley).

«La conversione vera (...) avviene quando uno lavora coraggiosamente per vincere i suoi difetti e si dedica con grande fervore all’acquisto delle virtù» (Tommaso da Kempis).

«Gli Ebrei dovevano mangiare tutto l’agnello: testa, gambe e viscere, perché esso era figura di Gesù Cristo. Non si può prendere una parte sola del Cristo (...). Bisogna prenderlo tutto, com’è: bisogna accettare il suo pensiero interamente, le sue leggi, la sua vita, le sue umiliazioni, la sua immolazione» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro dell’Esodo).

«La ragione principale della tragedia dell’anima moderna è che nega la propria colpa, impedendo così non solo il perdono ma anche la pace della riconciliazione con Dio, che è Amore. La cosa peggiore al mondo non è il peccato ma negare di essere peccatori; questo è un peccato imperdonabile» (Ven. Fulton J. Sheen, da una riflessione sul peccato).

«Se le persone facessero per Dio quello che fanno per il mondo, oh che gran numero di cristiani andrebbero in Paradiso!» (Santo Curato d’Ars).

«Il sole, ogni giorno, sembra lo stesso ma voi non dite: “Non andrò a godermi il sole oggi perché è lo stesso sole di ieri”. Il sole può essere lo stesso ma i raggi si rinnovano costantemente: il calore che hai ricevuto oggi è un calore nuovo, la luce è nuova, non viene da un raggio vecchio che hai ricevuto ieri e che è riciclato. È un raggio nuovo che dà nuovo calore, nuova luce. Con Gesù nell’Eucarestia è la stessa realtà: puoi vedere la stessa Ostia, lo stesso “pezzetto rotondo” di pane bianco ma è completamente diverso rispetto a ieri. Raggi nuovi, calore nuovo, nuove grazie, nuova ispirazione, nuova relazione. Tutto è nuovo» (Suor Emmanuel Maillard).

«Quando Gesù intraprende la sua predicazione sulla terra, non offre un programma politico ma dice: “Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino” (Mt 3, 2) [...]. Ecco il Regno di Dio e la sua giustizia, una vita santa: ciò che dobbiamo “cercare prima di ogni altra cosa” (cf Mt 6, 33) e “la sola cosa veramente necessaria” (cf Lc 10, 42)» (San Josemaría Escrivà, da È Gesù che passa).

«Per difenderci dagli inganni del diavolo ci occorrono due cose, necessarie ed indispensabili: una grande devozione alla Madonna ed una profonda umiltà» (Admin).

«I padri e le madri (...) educhino rettamente, santamente e fortemente i figli affidati loro da Dio e (...) li conformino ai precetti della religione cattolica in modo che, quando la loro virtù si troverà in pericolo possano, con l’aiuto della grazia, uscirne vittoriosi, integri, incontaminata» (Papa Pio XII).

«Mai un uomo è tanto grande quando, per amor di Dio, resiste alle tentazioni, se necessario fino al sangue (cf Eb 12, 4)» (Admin).

«Erigete alla Regina del cielo una santa immagine. Siate voi stessi la sua immagine. Ciascuno è il pittore e lo scultore della sua vita. Formate la vostra su quella della Vergine Santa e siate copie fedeli di un così perfetto originale» (Jacques Bénigne Bossuet).

«Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male (…); gloria, invece, onore e pace per chi opera il bene» (Lettera di San Paolo ai Romani 2, 9a-10a).

«La preghiera è indispensabile a tenerci in traiettoria verso Dio. Quando non è possibile la preghiera lunga e sistematica, si faccia la preghiera spicciola, simile a piccoli semi che lungo il giorno vengono disseminati sul terreno delle azioni da compiere. È la preghiera delle brevi giaculatorie, dei rapidi atti di amore, delle pie offerte… la preghiera “scintilla”» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla preghiera).

«Le cose che amiamo ci rivelano chi siamo» (San Tommaso d’Aquino).

«Le gioie del mondo vanno verso la tristezza senza fine. Invece le gioie rispondenti alla volontà del Signore portano alle gioie durature ed intramontabili coloro che le coltivano assiduamente (...). Quanto più avremo lottato in questo mondo per obbedire ai precetti del Signore, tanto più saremo beati nella vita futura e tanto maggior gloria ci guadagneremo agli occhi di Dio» (Sant'Ambrogio).

«Ho cercato nella storia un personaggio che possa assomigliare a Gesù ma non l'ho trovato. E ho cercato qualcosa che possa assomigliare al Vangelo ma non l'ho trovata. Gesù è unico e il Vangelo è unico» (Napoleone Bonaparte).

«È veramente un gran bene la tribolazione. Non possiamo conseguire il regno eterno in altro modo che attraverso la croce» (San Giovanni Crisostomo).

«Tutto va ricondotto alla preghiera e alla carità (…). La carità vera è come l'acqua pura che trabocca da un vaso pieno. La carità è Dio stesso che noi diamo agli altri. Possiamo dare Dio agli altri in 14 forme diverse che sono le 14 opere di misericordia corporale e spirituale» (Admin, da La cosa più importante ce la insegna Madre Teresa di Calcutta).

«La prova è la correzione del Signore» (cf Isaia 26, 16).

«Mentre sei castigato (...) dalla correzione di Dio, non disperar in cuor tuo, non ti sfugga il lamento della mormorazione (...). Regni sempre la serenità sul tuo volto e la gioia nel tuo animo e risuoni sulla tua bocca il ringraziamento» (San Pier Damiani).

«Chi è il vero fortunato: chi sta bene o chi fa il bene? Chi fa il bene. Chi è il vero fortunato: chi si diverte o chi si converte? Chi si converte. A che serve star bene se non si ha la fede, se non si ha la speranza, se non si ha la carità? A che serve avere una vita in piena salute se la si sciupa nell'ozio, nel vuoto, nel peccato?» (Cardinal Angelo Comastri).

«In ogni epoca la verità affronta la furia dei potenti. In ogni epoca, la codardia cospira con il peccato per sopprimere le richieste scomode della legge di Dio (…). Il mondo di oggi ci dice di tacere, di adeguarci, di accettare il peccato per amore della pace. Ma (…) IL SILENZIO DI FRONTE AL PECCATO È COMPLICITÀ (…). Anche ai nostri giorni il peccato si diffonde non solo a causa di coloro che si scagliano contro la verità ma anche a causa di coloro che girano lo sguardo da un’altra parte (…). Quando i pastori non parlano, quando i fedeli scelgono la tranquillità invece del coraggio, il male avanza» (Mons. Joseph Strickland, riflessione 29 agosto 2025).

«Hai avuto un insuccesso! Noi non abbiamo mai insuccessi. Hai totalmente riposto in Dio la tua fiducia (…). Convinciti di questa verità: il tuo successo – ora e in questa circostanza – era fallire. Ringrazia il Signore e ricomincia di nuovo! Hai fallito? Tu – siine ben certo – non puoi fallire. Non hai fallito: hai acquistato esperienza. Avanti!» (San Josemaría Escrivà, da Cammino).

«Il desiderio prega sempre anche se tace la lingua. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre. Quand'è che la preghiera sonnecchia? Quando si raffredda il desiderio» (Sant’Agostino, dal discorso 80).

«I figli imparano più con gli occhi che con le orecchie. Se volete che amino Dio, devono vederlo amato nelle loro madri» (Santa Monica).

«La Chiesa digiuna; il mondo si mette a dieta. Materialmente non c’è differenza, perché una persona può perdere venti chili in un modo o nell’altro. Ma la differenza sta nell’intenzione (…). Perdere un doppio mento per essere più belli agli occhi delle creature o perderlo per mantenere il corpo domato e sempre obbediente alle esigenze spirituali dell’anima? (…). Il cristiano digiuna non per il corpo ma per l’anima; il pagano digiuna non per l’anima ma per il corpo. Il cristiano non digiuna perché crede che il corpo sia malvagio ma per renderlo duttile nelle mani dell’anima, come uno strumento nelle mani di un abile operaio» (Ven. Fulton J. Sheen).

«Una giornata senza preghiera è una giornata persa. Perdiamo tante battaglie perché preghiamo poco» (Beato Giovanni Paolo I).

«Io dicevo: È finita per me. Tu hai udito la mia voce e hai detto: "Non temere!" Tu difendi, Signore, la mia causa e riscatti la mia vita» (Libro delle Lamentazioni 3, 54; 56; 57; 58).

«Una delle più grandi mancanze dei nostri giorni è precisamente il silenzio. La vita moderna pare avere una vera passione per il chiasso, per il trambusto, per la confusione. Un desiderio eccessivo per tutto ciò che distrae, per la ricerca dei divertimenti, il continuo andare e venire, i vari eccitamenti e brividi, il movimento per il puro gusto del movimento. Qual è la ragione di questa passione per tutto ciò che ci distrae? La ragione vera sta in quel grande desiderio che gli esseri umani hanno di realizzare quella cosa che è a loro impossibile, cioè: sfuggire a sé stessi» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro La più grande urgenza).

«Monda il tuo cuore da ogni passione terrena, umiliati nella polvere e prega! Così troverai sicuramente Dio, il quale ti darà la serenità e la pace in questa vita e l’eterna beatitudine in quell’altra» (San Pio da Pietrelcina).

«Quale uomo è testimone più autorevole e credibile di chi “riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne” (1 Gv 4, 2) osservando le norme del Vangelo? Invece CHI ASCOLTA E NON FA, NEGA CRISTO. Anche se lo confessa a parole, lo nega con i fatti (...). Testimone è, dunque, colui che attesta i precetti del Signore Gesù soprattutto con la prova dei fatti» (Sant'Ambrogio).

«Noi abbiamo tanta più fede quanta più ne domandiamo. Ebbene, domandiamo al Signore una grande fede. Deve essere questa la preoccupazione della nostra preghiera continua: “Signore, dammi una grande fede”. Più abbiamo fede scevra da ogni sfiducia e più presto vediamo compiersi i disegni divini in noi e fuori di noi. Non facciamo a Dio tante difficoltà, non consideriamo le cose dal punto di vista umano, non guardiamo l’insufficienza, la miseria (…) ma fissiamo lo sguardo in Dio e confidiamo in Lui» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro dell'Esodo).

«La preghiera è la migliore arma che abbiamo. È la chiave che apre il Cuore di Dio» (San Pio da Pietrelcina).

«Molti mariti e mogli dopo infedeltà ed eccessi si ritroveranno salvati nel giorno del giudizio, poiché il partner fedele non aveva mai cessato di pregare per la salvezza di lui o di lei» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Perché credere? 50 risposte sul senso della vita).

«Vai a confessarti perché, finché non ti togli quel peso dalle spalle, tutto ti sembrerà pesante. La Confessione non è una punizione spirituale. È un intervento chirurgico spirituale. Non cercare di gestire il tuo peccato. Arrenditi a Dio» (Ana Munley).

«Il tempo presente esige cattolici senza paura, per i quali sia cosa del tutto naturale il confessar apertamente la loro fede, con le parole e con gli atti, ogniqualvolta la legge di Dio e il sentimento dell'onore cristiano lo domandino. Veri uomini, uomini integri, fermi ed intrepidi! Quelli i quali non sono tali che a metà, il mondo stesso oggi li scarta, li respinge e li calpesta» (Ven. Pio XII, dal discorso 21 gennaio 1945).

«Cadono malamente coloro che ripongono in questo secolo la loro speranza. Quando vien tolto ciò che all'esterno splendeva, nell'intimo non resta altro se non il fumo della cattiva coscienza» (Sant’Agostino, dall’esposizione sul Salmo 30).

«Con la Presenza Reale, Gesù è nei nostri tabernacoli. Lo stesso Gesù portato dall’Immacolata nel suo grembo verginale sta rinchiuso nel piccolo grembo di una candida ostia. Lo stesso Gesù che fu flagellato, coronato di spine e crocifisso come vittima per i peccati del mondo sta nel ciborio come Ostia immolata per la nostra salvezza. Lo stesso Gesù che risuscitò da morte e ascese al cielo, dove ora regna glorioso alla destra del Padre, sta sui nostri altari circondato da una moltitudine quasi infinita di Angeli adoranti» (Padre Stefano Manelli, dal libro Gesù eucaristico amore).

«Quando non si trovassero poveri nel mondo, gli uomini dovrebbero andare a cercarli e cavarli di sotto terra per far loro del bene» (San Camillo de Lellis).

«Non accade nulla nel mondo che non avvenga prima nel cuore degli uomini» (Ven. Fulton J. Sheen).

«La Madonna ha messo nelle nostre mani il Rosario, una catena di luce più forte dell'acciaio (…). Il Rosario non è una vana ripetizione. È il battito del cuore a ritmo con il suo. Ogni Ave Maria è una scintilla che alimenta la fiamma della fede. Attraverso questa umile preghiera, le nazioni sono state liberate, i peccatori convertiti e i cuori riportati alla pace» (Vescovo Joseph Strickland, dalla meditazione 7 novembre 2025).

«Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione» (Libro dei Proverbi 19, 17).

«Non temere perché io sono con te. Non smarrirti perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia» (Libro del profeta Isaia 41, 10).

«Andarsene dalla Chiesa per via del degrado morale che vediamo in essa è follia religiosa che riflette la nostra incapacità di riflettere in profondità sulle situazioni. Tutto quel che di errato, distorto o impuro possiamo vedere all’interno delle porte della Chiesa, non è Chiesa. Per non rendercene complici non abbiamo da lasciare il recinto della Chiesa, semplicemente dobbiamo rifiutarci di aver parte in ciò che è cattivo» (Sergej Fudel, dal libro “La luce splende nelle tenebre”).

«Il diavolo non ha bisogno di distruggerti, ha solo bisogno di distrarti… La parola preferita del diavolo è domani. Ma la Bibbia non dice che domani è il giorno della salvezza. Dice che oggi è il giorno della salvezza perché il domani non è mai promesso» (Mike Malagies).

«Vuoi essere cristiano di fatto oltre che di nome? Vuoi essere un vero discepolo di Gesù? FEDELTÀ SENZA SE E SENZA MA. Ai 10 Comandamenti. Ai tuoi obblighi di stato. Alle promesse fatte al Signore. Non c'è altra strada. Qualsiasi strada alternativa è sinonimo di compromesso e ipocrisia. E ricordiamolo sempre: “Non irridetur Deus” (Gal 6, 7), non ci si può prendere gioco di Dio» (Admin).

«Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude. I miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi» (Salmo 40, 2-3).

«La pazienza, la preghiera e il silenzio rafforzano l'anima. Ci sono momenti nei quali l'anima deve tacere, non è conveniente che parli con le creature» (Santa Faustina Kowalska, dal Diario).

«È meglio essere cristiano senza dirlo che proclamarlo senza esserlo. È cosa buona insegnare se chi parla pratica ciò che insegna» (Sant’Ignazio di Antiochia).

«Sono tante le categorie di anime sofferenti ma tutte ricordino: qualsiasi sia la causa del loro patire è sempre la Croce del Signore che sta sulle nostre spalle, un pezzettino, un “ritaglio” di Croce diverso ma sempre santificato dall’unione – per mezzo della grazia – con Gesù e Maria, nostro Redentore e nostra Corredentrice. La Croce di Cristo comprende ed ingloba ogni dolore, nessuno escluso e ad ognuno di questi dona il potere soprannaturale di essere salvezza per sé e per gli altri» (Admin, da La terribile rivelazione di Padre Pio e le tre tappe di S. Massimiliano Kolbe).

«La fede non è un testo scritto su una carta ingiallita: è potenza divina che trasforma la tua vita» (Admin).

«Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, Egli salva gli spiriti affranti» (Salmo 33, 19).

«Io con il cuore ho preso a domicilio a Betlemme perché lì si capisce cosa conta davvero nella vita e cos'è che dobbiamo cercare nella vita» (Madre Teresa di Calcutta).

«L’anima sfiduciata crede che sia prudente guardare ai mezzi umani; non pensa a far appello alla potenza di Dio, e rimane così in uno sterile cruccio, in un’ansietà penosa (…). Quando l’anima, anche per poco, perde la fiducia assoluta nell’onnipotenza divina, non vede più nulla, all’infuori delle sue pene; essa allora è come un naufrago che, appena perde la fiducia di salvarsi, risente il suo peso nell’acqua e non vi si abbandona più» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal Commento al libro dei Numeri).

«Conservate con ogni impegno la Tradizione che vi viene trasmessa e scrivetene gli insegnamenti nel più profondo del cuore. Vigilate attentamente perché il nemico non vi trovi indolenti e pigri e così vi derubi di questo tesoro. State in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate» (San Cirillo di Gerusalemme).

«La devozione al Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria sono garanzie di salvezza. Il Rosario e il Cuore Immacolato di Maria segneranno il trionfo finale del Regno di Dio per questa epoca» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sul Rosario).

«Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore. I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno» (dalla Liturgia).

«Passerà la fatica e arriverà il riposo ma si arriverà al riposo unicamente attraverso la fatica. Passerà la nave e arriverà nella patria ma alla patria non si arriverà se non per mezzo della nave. Noi infatti siamo in navigazione se consideriamo le onde e le tempeste di questo mondo. Io sono sicuro che non andremo a fondo poiché siamo trasportati dal legno della croce» (Sant’Agostino, dal discorso 104).

«La società occidentale ha deciso di organizzarsi senza Dio. Eccola adesso consegnata alle luci appariscenti e fuorvianti della società dei consumi, del profitto a tutti i costi, dell’individualismo forsennato. Un mondo senza Dio è un mondo di tenebre, di menzogna e di egoismo! Senza la luce di Dio, la società occidentale è diventata come un battello ebbro nella notte!» (Card. Robert Sarah, dall’omelia 21 maggio 2018 a Notre Dame de Chartres).

«Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi troverete a fare l'impossibile».

«Non allarmarti se sei tentato al male. Sarebbe anormale che tu non lo fossi. Le tentazioni non provano che tu sia perverso; ma soltanto fatto di carne (…). Resistendo ad ogni tentazione nel nome di Dio, acquisti meriti per il Cielo. Ecco come provi l’amore per Dio, preferendo Lui e la sua legge al male e al peccato. Resistendo continuamente alla tentazione, acquisti padronanza di te, condizione essenziale alla pace eterna» (Ven. Fulton J. Sheen, da Ancore sull’abisso: Radiomessaggio 19 marzo 1950).

«Nulla accade che Dio non voglia ed io sono sicuro che qualunque cosa avvenga, per quanto cattiva appaia, sarà in realtà sempre per il meglio» (San Tommaso Moro, dalla lettera scritta dal carcere alla figlia Margaret Roper).

«L’innocenza nasce e fiorisce nei piccolissimi ma presto scompare perché la malizia, la lussuria, il vizio, l’imprudenza la distruggono. La penitenza è letteralmente prosciugata dalla malerba della tiepidezza. Solo qualche esemplare resiste. Ed è quell’esemplare che profuma, con odore di purificazione, un ampio raggio di giardino di Dio - che è la Chiesa - dalle esalazioni fetide del male» (Admin).

«Mentre parenti e amici si affollavano intorno al Maestro per ricercare le somiglianze, trovarono che queste erano duplici: assomigliava anzitutto al suo Padre Celeste, essendo effettivamente “lo splendore della Sua Gloria e l’immagine della Sua Sostanza” ma assomigliava anche a Sua madre, perché, capovolgendo l’ordine dell’Eden, ora è l’uomo a procedere da una donna e non la donna dall’uomo» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Tre per sposarsi).

«Non è necessario essere cattivi per andare all'Inferno. Basta rifiutare o ignorare consapevolmente Cristo durante la propria vita» (Admin).

«Imparate a essere più forti nello spirito che nei vostri muscoli. Se farete così, sarete veri apostoli della fede in Dio» (San Pier Giorgio Frassati).

«Dio ci manda sulla terra per conquistare l’eterna gloria, ci manda in una valle di lacrime, in un luogo di prova e di pericoli, dove i nostri cattivi fratelli e i demoni congiurano contro di noi per rovinarci e diventano invece inconsciamente gli strumenti della nostra esaltazione» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento alla Genesi).

«La preghiera è per la vostra anima ciò che la pioggia è per la terra. Concimate un terreno quanto volete; se manca la pioggia, il vostro lavoro non servirà a nulla. Così, fatte tutte le buone opere che volete; se non pregate spesso e come si deve, non vi salverete mai» (Santo Curato d’Ars).

«È giunto il momento per la nostra generazione di accettare la chiamata di Dio che esorta tutti noi a donarci interamente a Lui e vedere la Sua dolce mano che guida la nostra strada. Ma prima devi anche prendere l’impegno di iniziare a pregare, a digiunare, a meditare sulle Sacre Scritture e prendere sul serio i Santissimi Sacramenti. Perché ora siamo una cultura in declino. Il nostro mondo è trincerato nel peccato. Dio chiama ognuno di noi a darci totalmente a Lui e quanto spesso lo ignoriamo, ignoriamo la Sua dolce chiamata» (Testimonianza dell'attore Jim Caviezel, gennaio 2018 a Chicago).

«Maria! Ecco la scala dei peccatori, ecco la mia suprema sicurezza, ecco tutta la ragione della mia speranza» (San Bernardo)

«Fate il bene senza comparire. La violetta sta nascosta ma si conosce e si trova grazie al suo profumo» (San Giovanni Bosco).

«Siamo troppo stupidi per capire l’amore della Croce, perché siamo così estranei al sacrificio; non sappiamo cosa sia l’amore perché non abbiamo amato, ma solo desiderato. Poiché amiamo così poco, il Suo amore è misterioso per noi. Non abbiamo mai perdonato nessuno a un prezzo così alto come il Suo; non abbiamo mai amato nessuno a un prezzo così alto come Lui. La nostra mancanza di amore ha nascosto il Calvario» (Ven. Fulton J. Sheen, da For God and Country).

«Ci siamo allontanati dagli insegnamenti di Cristo adottando quelli del mondo. Non ci chiediamo più: “Questo piacerà a Cristo?” ma: “Questo piacerà al mondo?” (…). Vogliamo stare con il mondo. Noi sposiamo questo mondo e diventiamo vedovi del mondo futuro. Adottiamo il suo modo di esprimersi, i suoi esempi e le sue tendenze. Ecco una delle ragioni di tanta instabilità nella Chiesa di oggi: la sabbia su cui camminiamo è mobile. Abbiamo abbandonato la Roccia che è Cristo» (Ven. Fulton J. Sheen).

«L'insegnamento di Gesù Cristo non può mai ingannare mentre la dottrina del mondo è sempre ingannevole» (San Vincenzo de Paoli).

«L’AVE MARIA È IL BACIO PIÙ BELLO ALLA MADONNA» (Sant'Alfonso de' Liguori).

«Non aver paura del mondo paganizzato perché il Signore ci sceglie appunto per essere lievito, sale e luce in mezzo a questo mondo. Non preoccuparti: il mondo non ti farà del male a meno che tu non lo voglia. Nessun nemico della nostra anima può far nulla se noi non acconsentiamo. E non acconsentiremo, con la grazia di Dio e la protezione della nostra Madre del Cielo» (San Josemaría Escrivà, dal libro ).

«Sopporta volentieri i difetti altrui se vuoi che gli altri sopportino i tuoi» (San Giovanni Bosco).

«La sorgente infinita della vera felicità è Dio. Dio si è donato a noi in Gesù Cristo. Gesù si è donato a noi nell’Immacolata e attraverso l’Immacolata. Dall’Immacolata, quindi, inizia il cammino della felicità che porta alla sorgente infinita, all’amore trinitario: “Amate l'Immacolata e vi farà felici” (San Massimiliano M. Kolbe)» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla cupidigia).

«Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole» (Santo Curato d'Ars).

«Quanto è degno di lacrime quello che avviene ai nostri giorni! Gli apostoli ebbero sofferenze ovunque. Noi passiamo i giorni nei sollazzi umani dove troviamo la nostra rovina. Mentre dappertutto cerchiamo la nostra quiete, non vogliamo sostenere per Cristo gli insulti e i motteggi» (San Giovanni Crisostomo).

«Quando vi succede qualcosa di sgradevole o di spiacevole, ricordate Cristo crocifisso e rimanete in silenzio» (San Giovanni della Croce).

«Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio» (Seconda Lettera di San Pietro 2, 9).

«San Macario, un giorno, mentre cercava il materiale per intrecciare le stuoie, incontra per strada un demonio con una falce tutta infuocata, che gli si dirigeva contro per colpirlo e ucciderlo. Il santo, senza sgomentarsi, innalzò a Dio il suo cuore. Il demonio ne fu talmente irritato, che si mise a gridare: “Ah! Macario, quanto mi fai soffrire perché non riesco a strapazzarti! Tuttavia, tutto ciò che tu fai, lo so fare anch’io: tu fai le veglie notturne, e neanch’io dormo mai; tu digiuni, e neanch’io prendo mai cibo; c’è solo una cosa che tu possiedi e che io non ho”. Allora il santo gli domandò cosa fosse, e quello rispose: “E’ l’umiltà!”; e disparve».

«Gesù ha detto cose che, a tutt’oggi, sono insuperate e credo che nessuno abbia conosciuto l'uomo come lui. Gesù è una figura misteriosa, difficile da spiegare solo con l’umano. Regge da oltre duemila anni. Io non vedo paragoni in giro» (Enzo Biagi, giornalista).

«Il lavoro non può e non deve diventare così assillante da troncare o danneggiare la vita dell’anima. Servendo Dio, il lavoro diventa una via di provvidenza; trascurando Dio, s’isterilisce miseramente e diventa fonte di assillanti preoccupazioni, come dolorosamente si vede nelle famiglie e nelle nazioni che hanno dimenticato il Signore (…). Egli dunque vuole da noi questa testimonianza di filiale abbandono e questa confessione della sua dolcissima padronanza ed esige che mettiamo come fondamento della vita non già le preoccupazioni temporali ma quelle spirituali, non già le nostre forze o la nostra abilità ma la benedizione divina (…). Dio vive veramente, è veramente e vuol dimostrare la sua realtà provvedendo a chi cerca prima il regno eterno e la sua giustizia cioè la gloria divina e la santità della propria vita» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al Vangelo di San Matteo).

«Non hai alcun potere di sottrarti alla inevitabile necessità della morte. Ciò che tu temi verrà, anche se non lo desideri. Essa – che tu cerchi di rimandare – sarà lì presente quando tu la rifiuti» (Sant’Agostino, dal discorso 344).

«L’uomo, uscito nudo dal grembo di sua madre, nudo se ne andrà e nulla porterà con sé. Non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via: tutto è vanità e un inseguire il vento, fuorché amare Dio e obbedire ai suoi comandamenti» (Admin).

«CI SONO TROPPI CATTOLICI COSÌ RISPETTOSI DELLE IDEE DEGLI ALTRI DA RINUNCIARE ALLE PROPRIE».

«C'è una citazione che adoro. Dice: gli spiriti piccoli parlano di altre persone, gli spiriti medi parlano di eventi, gli spiriti grandi parlano di idee. Aggiungerei: gli spiriti davvero grandi, i più grandi parlano della Parola di Dio. Parlano di Dio. Parlano di Gesù! Questa è la cosa più bella di cui tu possa parlare» (Mike Malagies).

«Il Signore mi fece anche conoscere quale ineffabile gloria attende l'anima che è simile a Gesù sofferente su questa terra. Tale anima sarà simile a Gesù anche nella gloria» (Santa Faustina Kowalska, dal "Diario").

«La tua vita è fatta di obblighi attivi e di circostanze passive: i primi sono sotto il tuo controllo, perciò portali a compimento nel nome di Dio. Non è così per le seconde, quindi affidale a Dio. Impara a contare soltanto sul presente; dunque, lascia che sia la Giustizia di Dio ad occuparsi del passato, e la Provvidenza a vigilare sul futuro. La perfezione non consiste nel conoscere il progetto di Dio ma nel sottomettersi a quel piano così come si manifesta in ogni circostanza della vita» (Ven. Fulton J. Sheen, da Avvento e Natale).

«Il Signore fa prodigi per il suo fedele (…). Confidate nel Signore» (Salmo 4, 4a; 6b).

«La maggior parte di noi non rifiuta la Croce ma la evita in modi più discreti. La edulcoriamo. La superiamo troppo in fretta. Ci concentriamo su ciò che ci fa sentire a nostro agio e tralasciamo ciò che ci mette alla prova. Ma la Croce ci costringe ad affrontare il vero costo del peccato, ciò che la verità esige e il vero volto dell’amore. E se ci soffermiamo abbastanza a lungo, inizia a cambiarci» (Ana Munley).

«Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti (...). Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male» (Lettera di San Paolo ai Romani 12, 17-18; 21).

«Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L’uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l’uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. Tutti costoro sono idolatri, non atei» (Fëdor Dostoevskij).

«Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare» (Lucius Annaeus Seneca).

«Vale più una sola lacrima sparsa in memoria della Passione di Gesù che un pellegrinaggio fino a Gerusalemme e un anno di digiuno a pane e acqua» (Sant’Agostino).

«Voi siete quelli che sono felici, voi che rimanete dentro la Chiesa per la vostra fede, che mantenete salda nei fondamenti come sono giunti fino a voi dalla tradizione apostolica (…). Anche se i cattolici fedeli alla tradizione sono ridotti a una manciata, sono loro che sono la vera Chiesa di Gesù Cristo» (Sant'Atanasio, da un discorso ai cristiani che soffrivano sotto la persecuzione degli ariani).

«L’immaginazione della sofferenza futura è più dolorosa e angosciante di qualunque dolore presente, al punto che arrivi a farti del male reale per non sentire quello immaginario».

«“La Chiesa deve diventare credibile”. Così come suona, il concetto è mal formulato e inaccettabile, perché fa delle esigenze e delle persuasioni degli uomini il metro per giudicare l’azione e la realtà dei cristiani, mentre l’unico metro resta il Signore Gesù e la sua verità. La Chiesa deve sforzarsi di essere sempre più credente; in tal modo diventerà sempre più credibile agli occhi dei non credenti ben disposti, che ricercano la verità, e sempre più incredibile agli occhi dei non credenti che non hanno nessuna voglia di credere» (Card. Giacomo Biffi).

«Quando sei nella desolazione, considera come il Signore ti lascia nella prova, affidato alle tue forze naturali, perché tu resista. Puoi farlo, con l’aiuto divino che ti resta sempre, sebbene tu non lo senta chiaramente: il Signore ti ha sottratto la sua consolazione, ma ti lascia sempre la sua grazia per combattere efficacemente il male» (Sant'Ignazio di Loyola, regole del discernimento).

«Passa ogni bene terreno ma non periscono le opere buone anche se compiute con i beni caduchi» (Sant’Agostino, dalla lettera 220).

«Se il dolore ci tocca, prostriamoci in adorazione di ringraziamento innanzi al Signore e non ci facciamo sfuggire uno solo di questi gioielli preziosissimi che sono stipendi di eterna felicità» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

«L'anima che è vicina a Dio diventa sorda alle tentazioni dei sensi, perché per essa Dio è tutto» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro La pace dell'anima)

«Un Cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo. Senza la verità, la carità viene relegata in un ambito ristretto e privato di relazioni» (Papa Benedetto XVI, dall'Enciclica Caritas in veritate).

«Da ciò che è vero nasce quanto è giusto» (Romano Guardini).

«CHIUNQUE È SEGNATO DALLA DEVOZIONE A MARIA SARÀ SEGNATO NEL LIBRO DELLA VITA» (San Bonaventura).

«Possa la grazia di Dio preservarmi da una vita amante delle comodità, da una lingua irrefrenabile, da una mente dissipata, da preghiere pigre, da sacramenti trascurati, dalla stima di me stesso e dall’amore per qualsiasi cosa tranne Dio» (Padre F. W. Faber).

«Non sarà meno colpevole chi avrà ascoltato con negligenza la Parola di Dio, di colui che per propria negligenza avrà lasciato cadere in terra il Corpo di Cristo» (San Giacomo della Marca).

«Distruggere il feto è qualcosa di peggio dell'omicidio. Chi lo fa non toglie la vita che è già nata ma impedisce che nasca» (San Giovanni Crisostomo).

A te si stringe, o Dio, l’anima mia. La forza della tua destra mi sostiene (Salmo 62, 9).

«La comprensione è la ricompensa della fede. Perciò non cercare di capire per credere ma piuttosto credi per capire» (Sant’Agostino).

«Povera quell’anima che fa pace con i peccati, benché veniali! Essa andrà sempre di male in peggio poiché le passioni, pigliando sempre più piede in essa, facilmente l’accecheranno e, quando uno è cieco, è facile che si trovi caduto in qualche precipizio quando meno se l’immagina. Temiamo di cadere in tepidezza» (Sant'Alfonso de Liguori, dal libro Il gran mezzo della preghiera).

«Toglimi Cristo e non mi rimarrà alcun bene né altro mi atterrirà quanto la sua assenza. Il più grande tormento di una creatura razionale sono la privazione e l’assenza di Lui» (Giovanni Scoto Eriugena).

«Una santa si lamentò con Gesù dopo una tentazione, chiedendogli: “Dov’eri, mio adorabile Gesù, durante quell’orribile tempesta?”, al che Egli le rispose: “Stavo in mezzo al tuo cuore, incantato al vederti lottare”».

«Spesso ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista. Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e di funzioni; ma che cosa accadrà se il sale diventa insipido?» (Papa Benedetto XVI, dall'omelia 11 maggio 2010).

«Fuggi dalle cattive compagnie come dal morso di un serpente velenoso» (San Giovanni Bosco).

«Alcuni vogliono mutare il Vangelo di Cristo, cambiarlo, trasformarlo ma falliscono nel loro tentativo perché questo Vangelo è di siffatta natura che non può essere vero se non lo si mantiene tale e quale esso è» (San Girolamo).

«Chi è negligente nella contemplazione, si priva da se stesso della visione della luce di Dio; chi poi si lascia prendere in modo indiscreto dalle preoccupazioni e permette ai suoi pensieri di essere travolti dal tumulto delle cose del mondo si condanna all’assoluta impossibilità di penetrare i segreti del Dio invisibile» (San Rabano Mauro).

«È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo» (Salmo 117, 8).

«La Chiesa è intransigente sui principi perché crede, è tollerante nella pratica perché ama. I nemici della Chiesa sono invece tolleranti sui principi perché non credono, intransigenti nella pratica perché non amano. La Chiesa assolve i peccatori, i nemici della Chiesa assolvono i peccati» (Reginald Garrigou-Lagrange, dal libro Dio, la sua esistenza e la sua natura).

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