Israele, giardiniere della domenica sotterra un tesoro dei tempi delle crociate
Dopo il ritrovamento, Ben-Shitrit ha postato una foto del sigillo su Facebook, sperando che qualcuno potesse aiutarlo a identificare la figura. La risposta non s’è fatta attendere. Yana Tchekhanovetz, archeologo dell’Autorità delle Antichità d’Israele, ha rapidamente preso contatto con lui e ha esaminato l’anello. Si tratta in realtà di un sigillo realizzato tra il XII e il XV secolo, risalente all’epoca delle crociate.
Il personaggio tiene un bastone in mano e sembrerebbe essere una rappresentazione di san Nicola che, nel cristianesimo orientale, era il santo patrono dei pellegrini e dei marinai.
I pellegrini cristiani della Terra d’Israele, venuti da ogni angolo di Impero bizantino, Turchia, Balcani, Grecia e Russia attuali, portavano la sua icona per proteggersi dal male. È probabile che l’anello appartenesse a un pellegrino che cercava la protezione di san Nicola durante i propri viaggi,
ha dichiarato Yana Tchekhanovetz al Times of Israel.
Il paesino in cui l’anello è stato ritrovato è situato in bassa Galilea, presso la strada romana utilizzata dai pellegrini cristiani per recarsi nei luoghi del monte Tabor, di Nazaret e attorno al mar di Galilea – e questo concorre a confermare l’ipotesi.
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