CASO MINETTI: NON SERVE LEGGERE LE CARTE...
Se c’era bisogno di un ulteriore episodio per aumentare la sfiducia degli italiani nel nostro sistema giudiziario, questo è sicuramente il caso Minetti.Non è nemmeno necessario addentrarsi nel “leggere le carte” per capire quello che è successo: quando la tua “igienista dentale” diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche.
Quando affidi a una come lei l’organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle “olgettine”, è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione).
Quando mandi lei in questura a ritirare “la nipote di Mubarak” per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perchè stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby.
Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per “una seria e concreta volontà di riscatto sociale” e per una “radicale presa di distanza dal suo passato deviante”, è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.
Non serve leggere le carte, a volte basta il buonsenso.
E quando un quotidiano italiano svela che quella della grazia – con tanto di adozione di bambino handicappato dal sudamerica - è stata tutta una manovra che ha ingannato in primis il presidente della repubblica, ecco che il sistema scatta compatto per proteggere la propria malefatta, e stabilisce che “non c’è nulla di vero” nelle indagini del quotidiano.
Come ha scritto Travaglio nel suo editoriale di oggi, “Minetti e Cipriani prendono in giro il Procuratore Generale, che ci casca e fa cascare Nordio e Mattarella. E ora, per non ammettere di essere stati presi in giro, si tenta di prendere in giro l’intero popolo italiano.”
A volte le cose sono molto semplici. Non c’è nemmeno bisogno di leggere le carte per capirle.
Massimo Mazzucco