Ascolta la meditazione di P. Domenico Maria del Paradiso.
`L' origine dell' invidia.`
*4 febbraio 2026 – Mercoledì della 4ª settimana del Tempo Ordinario – Vangelo.*
*_"In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli Lo seguirono.Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano:《 Da dove Gli vengono queste cose ? E che Sapienza è quella che Gli è stata data ? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani ? Non è Costui il falegname, il Figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi ? 》._*
*_Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro:《 Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua 》. E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando"._*
*(Marco 6, 1-6)*
*Commento al Vangelo del 4 febbraio 2026.*
_`《 Non è Costui il Falegname ? 》.`_
Perché queste affermazioni su Gesù ? Proprio dai suoi compatrioti ? Dove sta la `radice` di questo atteggiamento condiviso dalla maggior parte degli abitanti di Nazareth ? Dove si origina questo autentico `mistero di malizia` ? Non basta la semplice psicologia moderna né le stesse interpretazioni degli esperti Padri del deserto che tanto hanno esplorato il fatidico `vizio capitale dell' invidia`, classificato dal suo scopritore – Evagrio Pontico – come uno degli `"otto pensieri malvagi"`.
Non che io abbia teorizzato una nuova e inedita spiegazione, ma sono convinto – e molti converranno con me – che le spiegazioni umane, pur se illuminate da Dio, non sono delle vere "trivelle" capaci di "sondare" il mistero. Il "pozzo della Sapienza" è veramente profondo, e l' uomo non ha attrezzi sufficienti per scavare fino in fondo ... E allora ?
Sono sempre dell' idea che solo Dio in Persona, solo una "rivelazione diretta" da parte sua possa soddisfare la nostra sete di verità. Tra le verità e le spiegazioni che conosco mi soddisfa quella data a un' anima prescelta: Maria Valtorta. Riporto l' insegnamento divino contenuto nel suo "Commento alla Lettera ai Romani, di San Paolo Apostolo". Lei, la Valtorta, più che autrice, si professa una semplice `"scrivente"` – e così Gesù la ritiene – docile, obbediente e fedele al dettato divino. Riassumo l' Insegnamento che ella trasmette.
Lucifero, che significa "portatore di Luce", si dimenticò di essere semplicemente un "portatore" della Luce, che è Dio, e pensò, anzi pretese, di essere lui la Luce. In lui l' amore era incompleto, poiché invece di guardare e contemplare Dio, contemplava e ammirava se stesso, la sua perfezione, la sua bellezza unica, superiore a quella di tutti gli altri Angeli.
Dio l' aveva fatto assistere – non partecipare ! – alla Creazione di tutti gli altri esseri. Solo Dio può creare ! Aveva "visto" e conosceva i segreti della materia e degli spiriti creati. Ebbe, accecato dalla superbia, la solenne "svista" che gli fece credere di poter creare anche lui ... e si credette Dio, in contrapposizione al suo Creatore. Non accettò e negò che Dio fosse Dio, e non Lo temette più.
Ma ciò che gli diede più "fastidio" fu quando Dio gli rivelò il Mistero dell' Incarnazione del Verbo e l' elevazione di una umile creatura, Maria, alla dignità di Madre di Dio e Regina di tutto quanto è creato. E allora rifiutò fin dall' inizio Gesù e Maria, che doveva essere di fatto anche la sua Regina, non accettando che una creatura di natura inferiore alla sua, fosse superiore a lui ...
... Fu qui che egli commise il grande peccato d' `INVIDIA` ! Invidiò il Cristo Dio e la Madre di Lui ! Dopo di che, appena creato l' uomo, volle associarlo alla sua ribellione ... e ci riuscì ! Agí così per odio e per `invidia verso l' uomo`, poiché Gesù e Maria erano della razza umana.
Ritornando al Vangelo odierno. Questo peccato d' invidia verso il Cristo prosegue e lo commettono per primi proprio i Nazaretani, i concittadini di Gesù ! Lo manifestano chiaramente le loro parole:
_"《 Da dove Gli vengono queste cose ? E che Sapienza è quella che Gli è stata data ? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani ? Non è Costui il falegname, il Figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi ? 》... Ed era per loro motivo di scandalo ... E lì non poteva compiere nessun prodigio ... E si meravigliava della loro incredulità"._
*Preghiera:* _`《 Fa' ch’ io possa comunicare senza invidia il bene che ho 》.`_
_《 O Dio Onnipotente, che conosci tutte le cose, che non hai principio né fine, che delle virtù sei il Donatore, il Conservatore e il Rimuneratore, degnati di confermarmi col saldo fondamento della fede; di difendermi con l’ inespugnabile scudo della speranza; di decorarmi con la veste nuziale della carità._
_Dammi di essere a Te sottomesso per mezzo della Giustizia; di evitare le insidie diaboliche mediante la Prudenza; di tenere il giusto mezzo mediante la Temperanza. Fa' ch’ io possa comunicare senza invidia il bene che ho a quelli che non l’ hanno; non sdegnando di chiedere agli altri quello che a me manca 》._
(San Tommaso d' Aquino)
*Padre Domenico Maria del Paradiso*
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