L'ultimo parto dell'élite sinodale in Germania punta a riplasmare la gerarchia ecclesiastica e reinventare la dottrina, sfidando apertamente la silenziosa disapprovazione romana. Spetta alla Santa Sede fischiare la fine di una partita che si è spinta fin troppo avanti.
Nico Spuntoni
lanuovabq.itVescovi e laici pari, il Sinodo tedesco forza la mano a Roma
deriva
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L'ultimo parto dell'élite sinodale in Germania punta a riplasmare la gerarchia ecclesiastica e reinventare la dottrina, sfidando apertamente la silenziosa disapprovazione romana. Spetta alla Santa Sede fischiare la fine di una partita che si è spinta fin troppo avanti.
Sabato mattina, sulla scrivania della Biblioteca privata del Palazzo Apostolico, il nunzio apostolico in Germania monsignor Nikola Eterović ha portato al Papa la sua lettera di dimissioni. Oggi il diplomatico spegnerà le fatidiche 75 candeline con un certo sollievo, forse sperando che Leone XIV non gli chieda di rimanere. La Chiesa tedesca, infatti, è una pentola pronta ad esplodere.
A febbraio è fissata l'attesissima assemblea plenaria della Conferenza episcopale chiamata ad esprimersi sullo Statuto della Conferenza Sinodale già approvato il 29 novembre dal Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi. Approvato dal Comitato sinodale il 22 novembre 2025 a Fulda, questo Statuto …