Rita da Cascia, la Santa dell'Impossibile (insegnamento e preghiera)
Per i fedeli è la «Santa degli impossibili», nonché un esempio mirabile in tutte le vocazioni da lei incarnate nella sua vita: moglie, madre, vedova, sposa di Cristo. Per questo santa Rita da Cascia è una delle figure più care alla pietà cristiana. I pellegrinaggi per venerarne il corpo, che porta i segni della sua partecipazione alla Passione di Gesù, sono spesso accompagnati da grazie e autentiche guarigioni spirituali, testimoniate dagli innumerevoli ex voto:
«Da sempre un incredibile e costante flusso di pellegrini lega quel piccolo paese umbro – Cascia – al mondo intero. In Rita ricercano certo la “santa degli impossibili”, ma nel senso che può tutto colei che tanto ha conosciuto e tanto ha amato: i devoti cercano la ragazza desiderosa di Dio, la donna dal matrimonio difficile, la sposa privata violentemente dello sposo, la madre che non sa più cosa fare per salvare i propri figli, la vedova capace di perdono e di bontà, la donna consacrata che sta accanto alla Croce per ricevere e distribuire quella grazia e quella salvezza» (A. Sicari, Ritratti dei santi – vol. 4 –, Jaka Book, Milano 2010, pp. 76-77).
Il Signore dispose che santa Rita passasse attraverso la prova di un duro matrimonio, così da poter salvare il marito e i figli.
Un giovane di una nobile e facoltosa famiglia di Cascia, Paolo Ferdinando, chiese in sposa la figlia di Antonio e Amata. I buoni genitori, conoscendo il proposito di Rita che era quello di consacrarsi, cercarono di distogliere il giovane dalle sue intenzioni. Purtroppo questi era un tipo violento e brutale e, di fronte alla possibilità di un rifiuto, cominciò a lanciare le più terribili minacce di vendetta.
Posta di fronte alla dolorosa alternativa di cedere alla richiesta del pretendente, rinunziando al suo desiderio di consacrazione a Dio, oppure di provocare col suo rifiuto una sanguinosa e tragica rappresaglia, Rita fu consigliata dal suo confessore di abbracciare la croce del matrimonio:
«Alcuni cronisti dicono che (i genitori, ndr.) la diedero sposa a un giovane “di costumi molto aspri”, qualcuno lo descrive addirittura come “huomo molto feroce”. Il documento della canonizzazione accetta questa seconda versione e si spinge, con un gioco di parole, ad affermare che LE TOCCÒ IN SORTE “UN MARTIRIO PIÙ CHE UN MARITO”» (Ivi, p. 67).
Dopo pochi mesi di vita coniugale, il giovane cominciò a sfogare anche in famiglia la sua brutale violenza. La santa sposa sopportò con pazienza ogni asprezza: percosse, insulti, bestemmie, torti senza numero. Ella si rifugiò nella preghiera e nella penitenza, offrendo a Dio lacrime e sacrifici per la conquista di quell’anima.
Con il passare degli anni, il Signore esaudì le suppliche di Rita, premiandone la pazienza con la conversione dello sposo. Vinto dall’esempio di bontà ricevuto, trasformato dalla grazia di Dio, Paolo chiese perdono alla sposa di averla fatta tanto soffrire, ritornò alle pratiche della fede cristiana e riportò pace nella famiglia, ove frattanto erano nati due bambini: Giacomo e Paolo Maria.
E quando accorse dal marito morente, perché questi aveva subito un agguato, vide che la mano sinistra dell’uomo stringeva un Rosario. La Vergine, che la Santa aveva invocato per anni fra tante lacrime al fine di ottenere la conversione di Paolo, lo aveva assistito nel tragico trapasso all’eternità.
Insegnamento: ESISTONO SITUAZIONI COSÌ “IMPOSSIBILI” NELLA VITA DI TANTI DI NOI CHE LE PAROLE E LE AZIONI SERVONO A BEN POCO, ANZI A NULLA. IN QUESTI CASI SERVE UN MIRACOLO E C’È UN SOLO MODO PER OTTENERLO: PREGHIERA E PENITENZA. GESÙ INSEGNA, SANTA RITA IMITA PERFETTAMENTE: LA VIA È TRACCIATA, ORA TOCCA A NOI.
Raccogliamo, in conclusione, il messaggio di Santa Rita per tutti noi attraverso le vibranti parole che Papa Giovanni Paolo II rivolse il 20 maggio 2020 ai devoti di Santa Rita, pellegrini a Roma in occasione del grande Giubileo:
«Qual è il messaggio che questa Santa ci trasmette? È un messaggio che emerge dalla sua vita: umiltà ed obbedienza sono state la via sulla quale Rita ha camminato verso un'assimilazione sempre più perfetta al Crocifisso. La stigmata che brilla sulla sua fronte è l'autenticazione della sua maturità cristiana. Sulla Croce con Gesù, ella si è in certo modo laureata in quell'amore, che aveva già conosciuto ed espresso in modo eroico tra le mura di casa e nella partecipazione alle vicende della sua città. Seguendo la spiritualità di sant'Agostino, si fece discepola del Crocifisso ed "esperta nel soffrire", imparò a capire le pene del cuore umano. Rita diventò così avvocata dei poveri e dei disperati, ottenendo per chi l'ha invocata nelle più diverse situazioni innumerevoli grazie di consolazione e di conforto.
Rita da Cascia fu la prima donna ad essere canonizzata nel Grande Giubileo dell'inizio del secolo ventesimo, il 24 maggio 1900. Nel decretarne la santità, il mio Predecessore Leone XIII osservò che ella piacque a Cristo, tanto che la volle insignire con il sigillo della sua carità e della sua passione. Un simile privilegio le fu accordato per la sua umiltà singolare, per l'interiore distacco dalle brame terrene e per l'ammirabile spirito penitenziale che accompagnarono ogni momento della sua vita (…).
Se chiediamo a santa Rita quale sia il segreto per questa straordinaria opera di rinnovamento sociale e spirituale, essa ci risponde: la fedeltà all'Amore crocifisso. Rita con Cristo e come Cristo giunge alla Croce sempre e solo per amore. Come lei, allora, volgiamo lo sguardo e il cuore a Gesù morto sulla croce e risorto per la nostra salvezza. È lui, il nostro Redentore, che rende possibile, come fece per questa cara Santa, la missione di unità e di fedeltà che è propria della famiglia, anche nei momenti di crisi e di difficoltà. È ancora lui che rende concreto l'impegno dei cristiani nel costruire la pace, aiutandoli a superare i conflitti e le tensioni, purtroppo così frequenti nella vita quotidiana. La sua lezione si concentra su questi elementi tipici di spiritualità: l'offerta del perdono e l'accettazione della sofferenza, non già per una forma di passiva rassegnazione ma per la forza di quell'amore verso Cristo che proprio nell'episodio della coronazione ha subìto, con le altre umiliazioni, un'atroce parodia della sua regalità (…).
Nel mondo la devozione a santa Rita è simboleggiata dalla rosa. È da sperare che anche la vita di tutti i suoi devoti sia come la rosa raccolta nel giardino di Roccaporena nell'inverno che precedette la morte della Santa. Sia, cioè, una vita sostenuta dall'amore appassionato per il Signore Gesù; un'esistenza capace di rispondere alla sofferenza e alle spine con il perdono e il dono totale di sé, per diffondere ovunque il buon profumo di Cristo (cfr 2 Cor 2, 15), mediante l'annuncio coerente e vissuto del Vangelo» (San Giovanni Paolo II, udienza ai partecipanti ai pellegrinaggi giubilari dei devoti di santa Rita da Cascia e dei cavalieri del lavoro, 20 maggio 2020).
Santa Rita da Cascia (audio-biografia)
Rita da Cascia | Mediaset Infinity (film completo)
Santa Rita: quando l'impossibile diventa possibile (pensiero spirituale)
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PREGHIERA A SANTA RITA PER UNA CAUSA IMPOSSIBILE
Sotto il peso del dolore, a te, cara Santa Rita, io ricorro fiducioso di essere esaudito. Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni.
Tu che fosti prescelta da Dio per avvocata dei casi più disperati, impetrami la grazia che ardentemente ti chiedo [chiedere la grazia che si desidera].
Se sono di ostacolo, al compimento dei miei desideri, le mie colpe, ottienimi da Dio la grazia del ravvedimento e del perdono mediante una sincera confessione.
Non permettere che più a lungo io sparga lacrime di amarezza.
O santa della spina e della rosa, premia la mia grande speranza in te, e dovunque farò conoscere le grandi tue misericordie verso gli animi afflitti.
O Sposa di Gesù Crocifisso, aiutami a ben vivere e a ben morire. Amen.
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FRASARIO IN SEI PARTI (CON CENTINAIA DI AFORISMI)
Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede
Raccolta di perle di sapienza e ricca soprattutto di aforismi tratti dagli insegnamenti immortali dei Santi. Questa raccolta risponde allo scopo di offrire un "vademecum di vera razionalità e spiritualità", fatto di schegge di luce che toccano un po' tutti i temi più importanti.
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