UAAAAAAAHHH, UAAAAAAAAHHH, UAAAAAAAAAAHHH!!!! (RISATA MEGAGALATTICA): LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI SAREBBE “MAGISTERO AUTENTICO”...
SIAMO ALLE COMICHE : IL PRIMO PAPA CHE SI ALZA CON LA ‘LUNA’ AL MATTINO AFFERMA COME ‘MAGISTERO AUTENTICO’ LE FRESCACCE CHE GLI PASSANO PER LA MENTE…IL PECCATO MORTALE E IL SACRILEGIO SACRAMENTALE SAREBBERO NIENTEPOPODIMENO CHE (RISUM TENEATIS, AMICI – TRATTENETE LE RISATE, AMICI) “MAGISTERO AUTENTICO” PAPALE…
(NB: IL ‘MAGISTERO AUTENTICO’ SAREBBE IL MAGISTERO ‘ORDINARIO’ NON INFALLIBILE DEL PAPA.)
E AD AGGIUNGERE COMICITA’ A QUESTA BATTUTACCIA ESILARANTE, ECCO CHE IL NEOCARDINALE ‘TUCHO BESAMEMUCHO’ INTERVIENE A SUPPORTO DI PAPAFRANCESCO CON LA SUA “AUTORITA’” – SI FA PER DIRE, OVVIAMENTE - DI 'DOTTO' (UAAAAHHH! UAAAAH! UAAAHHH! : SCUSATEMI, STO ANCORA RIDENDO) CUSTODE DELLA ‘FEDE CONCILIARE’.
HO APPENA SCRITTO CHE LA BATTUTA BERGOGLIANA E TUCHIANA E’ SEMPLICEMENTE ESILARANTE.
FA MORIRE DAL RIDERE, SCOMPISCIARE LETTERALMENTE DALLE RISATE NON SOLO CHI SA ANCHE SOLO UN PO’ DI TEOLOGIA, MA PURE CHI E’ AI PRIMI RUDIMENTI DEL CATECHISMO (QUELLO VERO DI SAN PIO X, NON QUELLO TAROCCATO DI GIOVANNI PAOLO II...).
D’ALTRONDE, NEL CONTEMPO E’ TRAGICA, NEL SENSO PROPRIO DELL’ANTICA TRAGEDIA TEATRALE GRECA.
MOSTRA IMPIETOSAMENTE COS’E’ STATO IL “CONCILIO”, IL PRIMO “SINODO DEI SINODI” IN NUCE.
ABBIAMO OTTENUTO CIOE’ QUELLO CHE ABBIAMO (MA IO NO) COLTIVATO PER MOLTO, TROPPO TEMPO :
IL MITO DEL SUPERCONCILIO INSIEME A QUELLO DI TUTTI I PAPI ‘CONCILIARI’, DA GIOVANNI XXIII A FRANCESCO, NESSUNO ESCLUSO.
ADESSO VOGLIO VEDERE COME I CARDINALI E I VESCOVI REAGIRANNO, E SOPRATTUTTO SE REAGIRANNO, CONTRO QUESTA COLOSSALE CASTRONERIA.
SONO UN PO’ PESSIMISTA, MA SPERO CHE L’OPPOSIZIONE DI QUELLI CHE GIA’ CONOSCIAMO DA TEMPO COME (ABBASTANZA ) TRADIZIONALISTI CI SIA.
NON IMPORTA SE APPARENTEMENTE NON AVRA’ SUCCESSO IMMEDIATO PERCHE’ L’AVRA’ SICURAMENTE IN FUTURO.
LA STORIA STESSA DELLA CHIESA LO RICORDA: SI VEDA IL CASO DELLA GRANDE CRISI ARIANA DEL IV SECOLO. SANT’ATANASIO ALLA FINE VINSE, INSIEME AD UNA MANCIATA DI VESCOVI CORAGGIOSI, ANCHE SE NON IMMEDIATAMENTE.
CORAGGIO, CHRISTUS VINCIT, REGNAT, IMPERAT CUM MARIA SS.MA !
DEFENSOR FIDEI
Lo dice papa Francesco, a sette anni e mezzo dalla pubblicazione della ‘Amoris Laetitia’, in risposta alle domande avanzate dall’arcivescovo emerito di Praga,
L’esortazione apostolica apre la possibilità di accedere a
i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia quando, in un caso particolare, “esistono limitazioni che attenuano la responsabilità e la colpevolezza”, dice una delle risposte.
Bisogna considerare, si legge sito del Dicastero per la Dottrina della fede, che si tratta di un processo di accompagnamento che “non si esaurisce necessariamente con i sacramenti, ma può essere orientato verso altre forme di integrazione nella vita della Chiesa: una maggiore presenza nella comunità, la partecipazione a gruppi di preghiera o di riflessione o il coinvolgimento in vari servizi ecclesiali”. Siamo in presenza, quindi, di un accompagnamento pastorale come esercizio della “via caritatis”, che non è altro che un invito a seguire la strada “di Gesù: della misericordia e dell’integrazione”. Come ricorda Papa FrancesUADco nella lettera al Delegato della Regione Pastorale di Buenos Aires – dopo il documento esplicativo dei vescovi locali -, Amoris laetitia si basa sul “magistero dei precedenti Pontefici, che già riconoscevano la possibilità per i divorziati in nuove unioni di accedere all’Eucaristia”, purché assumano “l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi”, come è stato proposto da Giovanni Paolo II. Oppure a “impegnarsi a vivere la loro relazione… come amici” come proposto da Benedetto XVI. Papa Francesco mantiene “la proposta della piena continenza per i divorziati e i risposati in una nuova unione, ma ammette che vi possano essere difficoltà nel praticarla e quindi permette in certi casi, dopo un adeguato discernimento, l’amministrazione del sacramento della Riconciliazione anche quando non si riesca a essere fedeli alla continenza proposta dalla Chiesa”. D’altra parte, il Dicastero sottolinea che l’esortazione apostolica Amoris Laetitia, è un “documento del magistero pontificio ordinario, verso cui tutti sono chiamati ad offrire l’ossequio dell’intelligenza e della volontà”. In essa si afferma che i presbiteri hanno il compito di “accompagnare le persone interessate sulla via del discernimento secondo l’insegnamento della Chiesa e gli orientamenti del Vescovo”. In tal senso, è possibile, anzi “è auspicabile che l’Ordinario di una diocesi stabilisca alcuni criteri che, in linea con l’insegnamento della Chiesa, possano aiutare i sacerdoti nell’accompagnamento e nel discernimento delle persone divorziate che vivono in una nuova unione”. Il card. Duka nella serie di domande faceva riferimento al testo dei vescovi della Regione Pastorale di Buenos Aires e chiedeva se la risposta di papa Francesco al quesito della sezione pastorale della stessa diocesi di Buenos Aires, possa essere considerata un’affermazione del Magistero ordinario della Chiesa. Il Dicastero afferma senza dubbio che, come indicato nel rescritto che accompagna i due documenti sugli Acta Apostolicae Sedis, questi vengono pubblicati “velut Magisterium authenticum”, cioè come Magistero autentico.
COME NO: MAGISTERO DE SU’ NONNO ‘N CARIOLA…
A’ RI-DEFENSOR FIDEI